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Varazze, la cartiera cerca di rimettersi in piedi: “Operiamo per rinascita stabilimento”

Varazze. Proseguono i lavori di manutenzione e pulizia della Cartiera di Varazze (Continental Paper Spa in liquidazione). “Nel mese di maggio sono state fatte ben 1900 ore – spiegano dalla Cartiera -. Riscontro positivo dei lavori che stiamo eseguendo c’è stato durante le visite al sito, è parere generale che la cartiera ora è ben curata e mantenuta in modo consono alla volontà di volerla nuovamente aggiudicare”.

“Con estremo rammarico ho verificato quanto fosse stata trascurata dalla gestione precedente, nella mia carriera, ormai ventennale, non ho mai visitato impianti fermati lasciando la pasta ancora dentro le macchine – spiega Federico Piccardo, direttore dello stabilimento -. Con l’Amministrazione Comunale proseguono i rapporti per la conclusione dell’iter burocratico del SUAP, attualmente stiamo definendo gli ultimi particolari necessari per concludere a breve e poter iniziare i lavori dello spostamento del Rio Ballina e delle aree spettanti alla Ditta Risso come da accordi. Ringraziamo particolarmente l’Assessore Carletto e l’arch. Ghione, che nonostante abbiano altre problematiche notevoli come il retro porto ed i Cantieri Baglietto, continuano a dedicarci tutto il tempo necessario”.

“Ricordo inoltre che se ci fossero soggetti interessati a ricevere informazioni sulla cartiera ed a considerare la possibilità di rilevarla e/o partecipare siamo a disposizione tutti i giorni in orario di ufficio. Nella totale convinzione che il nostro attuale operato serva alla rinascita della cartiera stiamo provvedendo ad un rimansionamento dei dipendenti consono alla gestione industriale dettata dallo stato attuale della situazione economica, alla elaborazione di progetti di sviluppo, alla determinazione degli interventi necessari per la ripresa delle attività produttive, alle analisi di mercato per valutare quali sono gli sbocchi possibili” aggiunge Piccardo.

“Personalmente ho studiato da tempo come la cartiera debba ampliare la propria filiera: raccolta del macero e lavorazione del prodotto finale. Questa linea è stata confermata dal Presidente di Assocarta durante il recente congresso nazionale dell’Aticelca (tecnici cartari) in cui ha riportato che nel 2010 si è ripreso circa un 30% del mercato perso con la crisi del 2009 e che le imprese cartarie nazionale devono sviluppare la propria filiera per aumentare il valore aggiunto ai propri prodotti” osserva il direttore dello stabilimento.

“Nel caso di Varazze è necessario attestarsi in nicchie di mercato con prodotti di alta qualità e quindi alto valore aggiunto, linea compatibile con gli impianti esistenti e piccoli investimenti. Lo sviluppo della filiera ritengo possa essere in parte condiviso ad esempio con la cartiera di Murialdo al fine di rafforzare le imprese della nostra provincia. Siamo quindi a disposizione per eventuali collaborazioni possibili” conclude Piccardo.

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