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Stephan El Shaarawy verso il Milan: il “piccolo faraone” è pronto al grande salto

Savona. Fin da bambino Stephan ha mostrato un’attitudine a bruciare le tappe. Era il 2004, quando, a soli 11 anni, già si distingueva tra i suoi compagni del Legino sulla terra del Ruffinengo, esibendosi in dribbling segno inconfutabile di un talento innato per il gioco del calcio. Lo notò Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile del Genoa, che lo “prelevò” dalla società del presidente Pietro Carella per portarlo a giocare con i suoi coetanei nel “grifone”.

Fu così che già sette anni fa Stephan El Shaarawy entrò nel giro del calcio che conta, lasciando il pur valido vivaio verdeblu per poter crescere in un ambiente in grado di potergli riservare un futuro ad alto livello, la scuola rossoblu.

Il giovane, classe 1992, padre egiziano e madre savonese, non ha deluso le aspettative di chi credeva in lui e ha sempre tenuto il passo, anno dopo anno. Anzi, spesso lo ha anticipato. Nel 2006 ha raggiunto il primo trionfo di rilievo nel “Piccole Grandi Squadre”. Nel 2009, con i compagni rossoblu, ha alzato al cielo la Coppa Italia Primavera e la Supercoppa italiana.

Nel frattempo, El Shaarawy conquista la fiducia di Giampiero Gasperini che gli riserva più volte un posto sulla panchina della prima squadra e, il 21 dicembre 2008, lo fa esordire in serie A, contro il Chievo. Una presenza che gli vale il premio “Amedeo Amadei” come il più giovane debuttante della stagione e non solo: è il più giovane esordiente nella massima serie con la maglia del Genoa. Il precoce talento savonese mette altri due sigilli nel conto delle presenze in serie A nella stagione successiva.

Un titolo di grande prestigio lo ottiene nel 2010, portando il suo Genoa a battere l’Empoli, conquistando lo scudetto Primavera. Teatro dell’incontro lo stadio di Macerata, 2 a 1 il risultato finale per la squadra di mister Luca Chiappino. Il goal della vittoria è firmato proprio da El Shaarawy che, nell’esultanza, si lascia andare in festeggiamento che gli vale il soprannone di “piccolo faraone”.

Durante l’estate scorsa il Genoa lo cede in prestito al Padova, al fine di farlo maturare in un campionato lungo e ostico come la serie B. In maglia biancorossa, con la maglia numero 92, suo anno di nascita, Stephan trova subito spazio da titolare e diventa beniamino della tifoseria veneta. La sua stagione rischia di essere compromessa da una tendinopatia rotulea, ma dopo quattro mesi di stop il savonese torna in campo e trascina la squadra patavina ai playoff. La sua doppietta nella semifinale contro il Varese è sigillo su questa straordinaria stagione. La ciliegina sulla torta, con la promozione in serie A, però, non arriva, a causa di un battagliero Novara.

Ma per Stephan la serie A arriverà, eccome. E non solo come riserva per giocare scampoli di partita, come nelle sue tre apparizioni nella massima categoria. Le sue giocate, la sua visione di gioco, la sua estrosità sul campo con l’abilità nel ricoprire più ruoli, la sua gran velocità con la palla tra i piedi, il suo senso della posizione, non sono passati inosservati. Le società con maggiori disponibilità economiche hanno subito provarlo a farlo suo e a spuntarla, anche se manca ancora l’ufficialità, pare essere stato il Milan. A frenare la fumata bianca, per adesso, è il tempo richiesto da Enrico Preziosi per riflettere sul trasferimento: la piazza genoana pare aver preso proprio male la notizia.

Il “piccolo faraone”, così, sarà uno dei volti nuovi della squadra campione d’Italia. Il 27 ottobre compirà 19 anni e, dall’alto dei suoi 180 centimetri, forte delle tante esperienze già vissute, potrà dimostrare di non essere più “piccolo”, bensì maturo per le grandi platee.

Avanti di questo passo, con la sua personalità, ha tutti i numeri per vestire la maglia della nazionale. Nel giro azzurro c’è già da tempo: è stato convocato per i campionati europei e per i mondiali Under 17, quindi ad inizio anno ha già ricevuto una chiamata dell’Under 21. Per Stephan presenze anche nell’Italia Under 19, anche se poco fortunate, dato che la nazionale ha fallito la qualificazione alla fase finale degli Europei. Poco importa: le opportunità per mettersi in luce saranno ancora tante.

Commenti

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  1. james bond
    Scritto da james bond

    buona fortuna al Milan!

    P.S. Pare che Silvio l’abbia preso quando gli han detto che è il nipote di Mubarak!

    :-)))