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Stephan El Shaarawy alla prima prova di Maturità: “Spero sia andata bene, scappo a studiare” foto

Savona. “Non dimentico la mia prima società, il Legino, e ritornare in quel campo è stata una grandissima gioia ed emozione”. Stephan El Shaarawy ha parole anche per le sue origini calcistiche, adesso che è proiettato tra le stelle del pallone, promosso in serie A. Lunedì sera, infatti, il “Faraone” è stato sul campo del Legino dove si disputavano le finali del Trofeo Cogno giovanile, accolto in tripudio. “Vedere i ragazzini che chiedono foto e autografi è stato fantastico” sottolinea, ma poi le parole sono per l’esame di maturità.

Questa mattina El Shaarawy si è presentato all’istituto Boselli di Savona per sostenere la prova d’italiano, la prima per l’esame di Stato. Uscito dall’istituto, la tensione del primo mattino è sparita. “Penso e spero sia andata bene – spiega – Più o meno era quello che mi aspettavo, un argomento socio-economico in cui mi sono ritrovato abbastanza. Domani abbiamo il tema di psico-pedagogia e mi auguro vada altrettanto bene. Questo è stato solo il ‘primo tempo’: ora vado subito a casa a studiare”.

Prima di indossare la maglia rossonera (che Galliani proprio oggi gli ha garantito per l’intera stagione) il giocatore del Genoa, rivelazione del campionato di serie B con il Padova, completerà l’iter scolastico delle superiori al Boselli, al quale è approdato dopo aver frequentato il liceo Della Rovere. “In questi mesi ho avuto tanto da pensare, dalla nazionale ai playoff agli impegni della scuola. In questo momento mi dedico allo studio e sabato le visite mediche”. Lo attendono infatti le visite mediche con il Milan, e poi l’esame sul campo, quello che l’allenatore Allegri gli farà a Milanello, al termine del quale giocherà sui campi della massima serie.

Doppia prova di maturità quindi per il giovane atleta, che si dice “orgoglioso e fortunato a questa età per l’entità dell’ingaggio”, frenando un po’: “Non si è concretizzato tutto al cento per cento, dobbiamo vedere quando saranno definiti i dettagli”. Poi il pensiero vola al Grifone: “Devo ringraziare Preziosi e tutto il Genoa che mi hanno fatto crescere e maturare”.

Il diplomando ha lasicato anche un commento riguardo al suo idolo. “La cresta non è un omaggio ad Hamsik – specifica il talento – Io in realtà, aldilà dell’aspetto estetico, mi ispiro a Kakà, perché oltre ad essere un campione è una bellissima persona. Spero di poter giocare con lui. Giocarmi il posto con Cassano? È una stranissima ma bella sensazione, in ogni caso penso solo a dare il massimo”. L’ultima battuta è riguarda alla Nazionale di Prandelli: “Spero di ottenere questa maglia il prima possibile, ma so che c’è bisogno di impegno e pazienza”.

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