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Spotorno, sub impegnati nella pulizia dei fondali

Spotorno. Sabato 18 giugno il Gruppo Sportivo Olimpia Sub, con il patrocinio del Comune di Spotorno, organizza la “Pulizia dei fondali” del golfo di Spotorno.

La pulizia dei fondali già da diversi anni costituisce un’attività pratica per la protezione dell’ambiente sottomarino, che lo conserva per la generazione presente e quelle future. A questa azione di sensibilizzazione al problema dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente marino parteciperanno circa una quarantina di sub, appartenenti al G.S. Olimpia, all’Apnea Academy e al corpo dei Carabinieri Subacquei. La giornata avrà inizio alle ore 09.00 presso il G.S. Olimpia in via Aurelia a Spotorno, dopodichè per ore 10.30 inizierà la raccolta dei rifiuti abbandonati sui fondali, tipicamente reti e materiali da pesca, bottiglie di vetro, oggetti in metallo, copertoni d’auto, biciclette. Verso le 13.30 è previsto l’arrivo sui moli dei sub e il deposito dei rifiuti in appositi contenitori forniti dalla S.A.T., l’operatore di Servizi Ambientali Territoriali che opera nel Comune di Spotorno, che si occuperà del regolare smaltimento.

Al termine dell’evento ai partecipanti verrà consegnata una maglietta a ricordo della manifestazione, con stampato sopra il logo della pulizia dei fondali creato dall’artista Claudio De Pasquale. “La mobilitazione per la ‘Pulizia dei fondali’ – commenta l’assessore Gian Luca Giudice del Comune di Spotorno, con delega all’Educazione Ambientale – passa attraverso il coinvolgimento delle associazioni che collaborano a questa iniziativa ma anche attraverso la
responsabilizzazione degli enti locali a cui competono azioni concrete che favoriscano la valorizzazione delle coste, la fruibilità e l’accesso in spiaggia per tutti, e un maggior investimento per la raccolta differenziata. I rifiuti che non vengono rimossi hanno tempi di
assorbimento molto elevati e causano un danno ambientale che può essere irreparabile. Un sacchetto di plastica ad esempio impiega sino a vent’anni anni a degradarsi e in questo tempo, se ingoiato dalle tartarughe marine che lo scambiano per cibo può portarle sino al
decesso”.

Altri esempi sui tempi di degrado nel mare sono la gomma da masticare e il mozzicone di sigaretta (fino 5 anni), una lattina d’alluminio per bibite (fino 500 anni), un contenitore di polistirolo (da 100 a 1000 anni), schede telefoniche, ricariche e simili (1000 anni). La salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo passa anche dai comportamenti e dalle azioni che compiamo quotidianamente. Gettare per strada, nel mare o su un prato, qualsiasi tipo di rifiuto produce in ogni caso dei disagi o dei danni veri e propri. Conclude Pino Gorgoglione del G.S. Olimpia Sub di Spotorno con una frase che sintetizza in modo chiaro il messaggio della Pulizia dei Fondali: “Rispetta il mare, rispetti te stesso”.

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