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Spiagge, SIB ribadisce: “Bisogna chiudere contenzioso su concessioni balneari”

Regione. E’ necessario migliorare i rapporti con l’Unione Europea, chiudendo l’infrazione in materia di concessioni turistico-ricreative attraverso la legge comunitaria 2010, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, “per di favorire un confronto sereno e, ci auguriamo, costruttivo sull’uscita della categoria dalla Direttiva Bolkstein che prevede il rinnovo dei titoli mediante l’evidenza pubblica”.

Questa la richiesta che il SIB Sindacato Italiano Balneari – FIPE/Confcommercio e la FIBA Federazione Imprese Balneari – Confesercenti hanno formulato, oggi, nel corso dell’incontro con il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. La richiesta, secondo quanto riferiscono i balneari, è stata condivisa dal ministro, dagli assessori regionali al Turismo presenti alla riunione e dalle altre associazioni di categoria, insieme alla opportunità di sfruttare l’incontro tra il Governo italiano e quello comunitario per ottenere anche il riconoscimento nei confronti delle imprese balneari italiane di quelle peculiarità che le rendono uniche in Europa e nel mondo.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Se si persegue il modello del liberismno e si operano privatizzazioni e azioni di deregolamentazione per favorirlo, non pare plausibile che questa maniera di intendere l’economia possa contemplare una disparità di trattamento tra i soggetti economici imprenditoriali. Di questo di parla, oltre alla naturale degenerazione del sistema che ha permesso e permette pure una indiretta discendente disparità di trattamento fiscale.
    Allora diciamolo: non stiamo perseguendo modelli liberistici ma liberal-socialisti.
    Basta saperlo…che non sdiamo tutti uguali davanti allo Stato …così ce ne facciamo una ragione!

    ” mi spiace, purtroppo lei è un dipendente e non può godere dei privilegi di casta! ..sarà per la prossima volta. Intnatosi accomodi ala cassa per pagare.. ..Avanti un altro: lei? …imprenditore balneare ? Bene da quest aparte, prego!…Avanti un altro. Lei? commericante o artigiano ..? no no! lei invece da questa parte, intanto prepari il libretto delgi assegni! Lei?…pensionato? purtroppo non ha alcun privilegio, è già tanto se le diamo l’ìobolo della pensione. COme dice?…non arriva a fine mese?…non ci possiamo fare niente!…Avanti un altro!!”

  2. Scritto da Zio Jo

    Qualsiasi contratto di affitto dura 6 anni + 6 al termine del quale il costo dell’affitto viene rinegoziato. Per quale motivo questi signori hanno in gestione un bene, che è anche mio, a prezzi scandalosamente bassi e con contratti che dovrebbero durare 90 anni?
    Cosa fanno in più rispetto a un imprenditore “normale”?
    Provate a chiedere chi ha un’attività fronte mare (non sul mare, ma di fronte. forse prima del mare c’è pure uno stabilimento balneare) quanto paga di affitto. Adeguiamo i loro canoni alle cifre di mercato delle altre attività e vedrete che nessuno avrà più niente da ridire.
    Parliamo poi di investimenti? Perché, nei locali commerciali chi è che ci mette il capitale per risistemare/adeguare/abbellire e mettere a norma? I proprietari? Non penso proprio: ogni affittuario apre il portafoglio e provvede di suo, quindi non parliamo di investimenti!!

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Freeholly@ io ti rispondo per me: troppo semplice ridurre il tutto ad una facile illazione di opportunità..! Qui non c’è nè opportunità, nè invidia e tantomeno ipocrisia.
    Qui si parla solo di LEGALITA’.
    Quella legalità di tipo fiscale che i lavoratori onesti contribuenti invocano per ovvii motivi di parità di trattamento. Le critiche al sistema toccano anche altri aspetti che sono quelli su cui dovrebbero poggiare tutti i presupposti dell’imprenditoria liberistica. A partire dal metodo di assegnazione delle concessioni per arrivare alla capacità contributiva di queste attività. Il tutto attraversa alcuni diritti fondamentali dei cittadini che sono quelli alla libera disponibilità del suolo demaniale destinato come PUBBLICO. Non mi pare che tu ed io striamo dicendo cose diverse..!!!! Questa faccenda delle concessioni demaniali ha lasciato scoprire poco a poco una situazione che definire scandalosa è ancora un eufemismo!!!! Come ti pare ammissibile che un imprenditore il quale dovrebbe camminare con le proprie gambe possa godere di privilegi di questo tipo? Gli altri imprenditori secondo te sono classificabili di serie B, solo perchè non godono delle “peculiarità” della categoria dei balneari? Solo il fatto stesso che utilizzano un suolo demaniale per condurre un attività imprenditoriale non ti pare abbastanza, sispetto a chi per avviare un impresa deve affittare un capannone o locali commerciali ai prezzi di mercato…che sono ben diversi dai 0.98€/m2/anno del canone demaniale..???!!!!!! Quali sono le garanzie di un esercente che ha una locazione dell’immobile di azienda , circa la certezza di poter vedersi rinnovato il contratto di affitto per 90 anni (come fu la prima stesura del decreto sviluppo)????
    A tutte le richieste incredibilmente sfrontate dei balneari viene posta “a corredo” l’asserzione degli investimenti sostenuti, che quando dovranno essere dimostrati in maniera analitica vorrei proprio vedere come si riuscirà a dimostrarli….
    Quindi, non stiamo a fare retorica su queste cose: è solo una questione di equità, che in questo caso afferisce a diversi settori. Null’altro.

  4. Scritto da freeholly9

    ps
    il succo del discorso era che il disonesto può esser persino il prete che si intasca le offerte…
    per esempio una soluzione potrebbe essere la revoca definitiva e senza appello della licenza alla prima evasione fiscale riscontrata..per esempio…oppure l’obbligo di dichiarare l’affitto della cabina nei 4 mesi estivi esattamente come se fosse un appartamento (con gran gioia dei commercialisti) in modo tale da impedire l’evasione…

  5. Scritto da freeholly9

    a me andrebbe bene anche se questi signori pagassero le tasse dalla prima all’ultima.poi alla fin dei conti chi piange miseria non è mai il padrone…tutti quelli che commentano (me compreso) se fossero padroni di uno stabilimento sarebbero dall’altra parte della sponda.
    Non facciamo gli ipocriti,perchè rovinare delle persone che vivono su questo lavoro?
    Se fossimo noi al posto loro?
    Poi che debbano pagare le tasse sino all’utlimo centesimo e che non debbano essere concesse altre licenze e controllato SERIAMENTE il settore è fuori da ogni dubbio…

    Però appunto….Bandito,Hitech….per esempio..non so quanti anni abbiate….ma se foste minori di 27 anni…e voleste accedere ad un finanziamento agevolato per la creazione di una nuova impresa…compraste uno stabilimento…come ragionereste?sempre così?ne dubito..