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Savona, staff del sindaco e giunta: Movimento 5 Stelle attacca Berruti

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Savona. Per il MoVimento 5 Stelle, dopo 15 giorni dal voto per il rinnovo del Consiglio comunale di Savona, non è ancora terminato il balletto delle poltrone. “Berruti sta facendo di tutto per soddisfare il grande appetito di poltrone dei partiti della sua coalizione e non siamo intenzionati a rendergli la vita facile” si legge in una nota.

“In campagna elettorale tutti candidati a sindaco si sono detti favorevoli ad una politica nuova fatta di trasparenza e riduzione dei costi” dichiara Eric Festa “il sindaco Berruti evidentemente lo ha già dimenticato, impegnato com’è a saldare i conti con chi ha sostenuto la sua candidatura, sistemando, in un solo colpo, Fabio Musso, al quale deve riconoscere un premio per la gestione della propria campagna elettorale e Ferdinando Molteni, assessore esterno della scorsa giunta, che pur essendo stato bocciato dal voto dei savonesi, viene recuperato dal sindaco creandogli un posto dal nulla! Nonostante gli elettori non li abbiano scelti ci ritroveremo questi signori in Comune, pagati con i soldi dei cittadini”.

“Il sindaco si giustifica affermando che non vi sarà aumento di costi, in base ad una riorganizzazione che vedrà l’abolizione del direttore generale. Se questa affermazione corrisponde al vero, perché Berruti non ha concretizzato questa riorganizzazione in un risparmio effettivo per le casse comunali, anziché in una compensazione nello staff personale…”.

“Questo è esattamente un esempio del tipo di politica che il Movimento 5 Stelle rifiuta nei suoi principi“ afferma la Debenedetti, neo consigliere del Movimento “chi ha deciso che una volta che si entra in politica ci si debba rimanere a vita, ad ogni costo? Se
Molteni, pur contando sulla visibilità da assessore uscente, non viene premiato dall’elettorato a tal punto da essere escluso persino dalle ampie possibilità della lista PD, non darebbe un segnale migliore prendendone atto e tornando a vita privata e al suo precedente lavoro? Noi siamo convinti di si…”.

Il MoVimento 5 Stelle interviene anche in merito alle indiscrezioni sulla formazione della giunta: “Invece di avere al governo della città persone competenti e preparate, ci ritroveremo con tutti gli assessorati occupati da nomi indicati spudoratamente dalle segreterie dei relativi partiti, persone scelte in base a quanto i segretari di partito sbattono i pugni sulla scrivania di Berruti e non per le proprie competenze” afferma Andrea Delfino, consigliere del Movimento.

“Il gioco delle poltrone arriva poi a coinvolgere anche le partecipate comunali” la Debenedetti si riferisce al caso Ata, presidenza che in un primo momento sembrava destinata al Psi ed ora, forse dopo le pressioni del neo assessore Sorgini, sembra che vedrà la riconferma dell’uscente Giraudo, marito della Sorgini.

“Prendendo in esame una legge varata nel 2010, che vieta l’assegnazione di posti nelle società partecipate dal Comune ai parenti fino al 4 grado degli amministratori comunali, il nome di Giraudo ci appare improponibile. Come del resto è impresentabile quello di Pozzo del Psi: la stessa legge prevede che alle aziende partecipate non possano accedere gli ex amministratori se non sono trascorsi almeno tre anni dal termine del loro mandato. Non sono particolari di poco conto, ma evidenti richieste di trasparenza, precisi adempimenti che, se ignorati, oltre a prestarsi ad essere impugnati da eventuali esclusi, con rischio di lunghi e costosi contenziosi legali a carico dei cittadini, darebbero un pessimo segnale di inizio mandato” conclude la nota.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    Appena entrati in politica stanno dimostrando a che aveva creduto in loro che, questi ragazzi, stanno facendo sul serio! oggi pure il Secolo XIX fa riferimento ad un’ altra loro segnalazione, con un articolo dal titolo: Norma anti-parenti Giraudo lascia l’Ata.
    E’ semplicemente vergognoso, che nessuno si sia preso la briga di informarsi sulle nuove disposizioni di legge. Misure che il Ministero ha introdotto per tenere a freno gli appetiti più bassi della politica (“parentopoli” e le poltrone come contentino ai politici “trombati”) ma che ora su Savona costringono il centrosinistra ad una drastica virata sui programmi, virata che rischia di far saltare i delicatissimi equilibri politici fin qui trovati e soprattutto i nervi di tanti dei coinvolti.

  2. Redazione
    Scritto da Redazione

    Per @arles e @Pab31
    La notizia non è stata relegata ad un trafiletto, ma è rimasta in evidenza per un periodo più lungo del solito, in home page, complice il ponte del 2 giugno. Non avrebbe preso 101 Like. Risale al 01 giugno. Oggi è il 03.

  3. Scritto da Pab31

    Complimenti a chi ha votato Berruti.
    Forza Milena!!! Continuate così!!!

    PS: quoto Arles. @IVG: come si fa a relegare questa notizia ad un semplice trafiletto? MI dispiace, ma state diventando come il secoloXIX!!!

  4. red1966
    Scritto da red1966

    Povera Savona… come volevasi dimostrare nulla è cambiato… è come è stato detto in campagna elettorale “tutte le decisioni vengono prese guardandosi dai due terrazzi di piazza Sisto IV”… non ci resta che aspettare e vedere quanto tempo passerà ancora prima che lor signori riusciranno a spartirsi la torta!!!

  5. Scritto da Aurelio Bianchi

    Una città di 60.000 abitanti, che sta sostituendo i suoi giovani laureati con extracomunitari privi di qualifiche professionali.
    Con una viabilità caotica e sconclusionata, alle prese con il continuo impoverimento dei cittadini.
    E Berruti si spende un milione e mezzo per il suo staff, senza contare tutto il personale comunale dedicato alla sua segreteria.
    Complimenti a chi lo ha votato!