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Savona, consiglio comunale: le linee guida del programma per il Berruti Bis

Savona. “La nostra idea è quella di una città coesa e solidale, che non lascia nessuno da solo, pacifica e sicura, aperta alle novità, integrata fisicamente e culturalmente nel Nord Ovest del nostro paese, orientata ad accogliere investimenti privati nei diversi settori dell´economia moderna, impegnata a migliorare la tutela dell´ambiente naturale”. E’ la sintesi programmatica di Federico Berruti, che ha definito di fronte al consiglio comunale savonese le linee guida del suo secondo mandato.

Il primo cittadino savonese ha ripercorso tutti i punti del programma presentato agli elettori savonesi, con due note significative dal chiaro riferimento politico: la prima è stata rivolta all’azione del Comune di Savona sullo sviluppo delle politiche di accoglienza verso i crocieristi: “Risorsa importante per Savona ma per tutta la Provincia e al momento noi siamo l’unico ente impegnato in questa direzione”. Tra i punti evidenziati dal sindaco di Savona anche la necessità di mettere mano ad un progetto organico di riqualificazione del mercato civico, che resta uno dei temi di dibattito per la città

Sugli altri punti: “Savona ha bisogno di un welfare che parli ai giovani, alle donne, alle famiglie, agli anziani, ai diversamente abili, agli immigrati – afferma Berruti – Promuoviamo un welfare che contrasti i fattori di sofferenza sociale della nostra comunità quali: la domanda di prospettive stabili di reddito, la precarietà del lavoro per i giovani, il fenomeno dei lavoratori poveri, le tensioni cui sono ormai sottoposte le famiglie e che determinano un allentamento dei legami familiari, le difficoltà per i giovani nel formare nuove famiglie, l´incidenza sul reddito familiare dei costi per la casa, le problematiche della non autosufficienza”.

Quanto alla sanità, il primo cittadino sottolinea l’importanza della gestione dell’emergenza: “E’ necessario in primo luogo garantire che l’ospedale sia in grado di effettuare al meglio la maggior parte degli interventi di urgenza legati ai flussi del 118. E’ un tema delicatissimo perché dalla qualità e dalla immediatezza di questi interventi dipende la sopravvivenza dei pazienti ricoverati d’urgenza in gravi condizioni. Non e’ pensabile in tempi rapidi che il nostro ospedale abbia in sé tutte le specializzazioni, tuttavia è necessario che al San Paolo si possa intervenire efficacemente nella maggior parte dei casi di emergenza senza che ciò comporti il trasferimento del paziente al Santa Corona o altrove”.

“Alla base del programma ambientale c´è la volontà di restituire alla città di Savona un ruolo cardine nel ciclo dei rifiuti – formula Berruti affrontando un altro tema chiave – Il capoluogo di Provincia attraverso la presente amministrazione ha più volte manifestato, anche con la trasmissione di progetti mirati agli enti competenti, la volontà di dotarsi di impianti moderni ed ecosostenibili che permettessero di completare all´interno del territorio cittadino il ciclo dei rifiuti. Impianti di trattamento ed impianti finali ove far confluire la raccolta differenziata dell´umido, e quanto non raccolto in maniera differenziata, e quindi dimensionati a fronte di una raccolta mirata a monte e non nella logica di smaltimento del tal quale. La raccolta differenziata rimane, dunque, un obiettivo su cui puntare, continuando a mantenere attive tutte le convenzioni con i consorzi obbligatori di filiera per il recupero del materiale. La creazione di stazioni ecologiche sul territorio saranno il naturale completamento del servizio reso alla città, potendo rispondere alle esigenze di smaltimento e recupero delle frazioni più particolari quali rifiuti elettrici ed elettronici o speciali non pericolosi quali olii usati o vernici”.

Quindi uno dei noccioli delle tematiche politico-istuzionali: l’urbanistica. “L´amministrazione uscente – sostiene Berruti – ha introdotto nel Puc elementi attuali e positivi anche se lo strumento è vecchio e merita una profonda revisione. Nella nostra città non è necessario costruire ulteriore edilizia residenziale privata, e pertanto nuove operazioni residenziali si giustificano solo o come strumento per recuperare aree della città in abbandono, oppure per realizzare l´edilizia popolare o convenzionata rivolta rispettivamente ai ceti deboli e ai ceti medi, così come è prioritario il recupero e il riutilizzo del patrimonio immobiliare sfitto o dismesso”.

Il primo cittadino illustra: “La trasformazione dei distretti di Piazza del Popolo e degli Orti Folconi, con la ricomposizione della città Ottocentesca con l´Oltreletimbro, deve rientrare in questa logica, pertanto le previsioni edificatorie in essi contenute andranno verificate alla luce degli obiettivi pubblici che si vorranno conseguire. In modo analogo si procederà per il lungomare di ponente. Oggi quel tratto di mare assolutamente pregevole è di fatto precluso alla fruizione dei cittadini e all´utilizzo urbano da una serie di insediamenti evidentemente incompatibili con un´armoniosa riqualificazione di quel litorale. In questo caso si dovranno preservare i siti per attività produttive oggi in essere mentre per quelle da tempo dismesse, l´obiettivo principale della riqualificazione sarà, oltre alla passeggiata e all´accesso al mare, anche lo sviluppo di attività produttive di qualità nel settore del turismo ricettivo”.

“Per quanto riguarda il porto turistico della Margonara – prosegue – la Regione Liguria ha definitivamente chiarito che esso non è realizzabile. Questo determina anche per il Comune di Savona il suo definitivo superamento e impone una revisione profonda della pianificazione esistente, non solo comunale. Resta invece l´obiettivo del risanamento della costa e la realizzazione della passeggiata tra Savona e Albisola Mare. Per la zona Miramare va pianificato un percorso di ambientalizzazione e riqualificazione del sito e una sua riconversione verso funzioni terziarie, garantendo e possibilmente incrementando gli attuali spazi e posti barca per la nautica sociale”.

“La zona del Priamar deve rimanere sgombra da nuovi interventi edificatori e il rapporto con le attività produttive portuali deve preservare l´importanza del complesso monumentale della Fortezza – continua ancora il sindaco – Per quanto riguarda le politiche abitative, nel Puc si trova una parte delle soluzioni, ma altre vanno ancor ricercate. Nel Puc trova un grande spazio l´edilizia convenzionata, ritenuta il canale principale per consentire al ceto medio l´acquisto dell´abitazione principale ma non e´ ancora sufficiente la previsione di ERP. Occorre quindi rivedere le proposte di pianificazione allo scopo di individuare al più presto, nell´ambito del tessuto urbanizzato della città, le aree da destinare ad edilizia residenziale pubblica”.

Il Comune ha adottato il Piano Urbano della Mobilità e del Traffico con il quale si definiscono le strategie di sviluppo della mobilità urbana. “E´ il punto di partenza per una discussione e verifica approfondita per affrontare e definire entro breve tempoi problemi di mobilità presenti in una città come la nostra con oggettivi limiti dettati dalla conformazione del territorio – chiarisce Berruti – Vogliamo aumentare l´offerta di soluzioni per la sosta sia a rotazione che privata attraverso la realizzazione di nuovi parcheggi in struttura o il potenziamento di quelli esistenti. Intendiamo ridurre il traffico di attraversamento valorizzando l´investimento in corso sull´Aurelia Bis. Vogliamo estendere le aree pedonali sia in aree centrali a densa presenza di attività commerciali e servizi, sia in luoghi decentrati di valore collettivo. E’ indispensabile massimizzare il servizio di trasporto collettivo in ambito urbano e suburbano integrandolo al meglio con il sistema ferroviario regionale, offrendo maggiore affidabilità e comodità dei servizi bus”.

“Il passante stradale di Parco Doria, la nuove rotatorie di via Stalingrado e di via Cimarosa, il nodo di interscambio di Piazza Moro, il parcheggio interrato a rotazione del Crescent, la passerella ciclopedonale che sostituirà il ponte della Vecchia Darsena, la riapertura della rampa di accesso all´autostrada da via Nostra Signora del Monte e non per ultima la realizzazione del nuovo ponte sul Letimbro sono interventi programmati e verranno realizzati in linea con la nostra assoluta determinazione a trovare continue soluzioni per il raggiungimento di una mobilità moderna e sostenibile” afferma Berruti.

Il turismo è una delle vocazioni di Savona che ha visto concretizzarsi progetti importanti. “Ma – evidenzia il sindaco – nella promozione della città nei confronti dei crocieristi oggi il Comune è solo. Infatti il servizio di accoglienza crocieristi è gestito esclusivamente dal Comune che copre interamente i costi. La promozione spetta istituzionalmente alla Provincia e il bacino di interesse turistico è sicuramente di livello provinciale. Bisogna promuovere dunque un´azione di sistema coinvolgendo altre istituzioni territoriali, al fine di ottimizzare l´offerta di accoglienza così come prevede il progetto inserito dal Comune di Savona nel Sistema Turistico Locale ma ancora in attesa di finanziamento da parte di Regione e Provincia”. “Di notevole interesse – aggiunge – è il turismo legato alle grandi esposizioni. Vogliamo consolidare l´esperienza dell´Expò e consentire che ad essa si aggiungano altri eventi espositivi anche attraverso la realizzazione di un nuovo spazio espositivo”.

La dichiarazione d’intenti del sindaco di Savona si fonda su una premessa: “La nostra azione amministrativa intende ispirarsi ai valori della Resistenza Antifascista e della Costituzione repubblicana. E’ necessario riprendere la tradizione delle amministrazioni democratiche, che fin dall´immediato dopoguerra hanno operato perché il Comune fosse punto di riferimento della memoria storica della città insignita della Medaglia d´Oro al Valore Militare per la sua partecipazione alla Resistenza”.

“‘Savona antifascista città di Sandro Pertini’ è il tema che proponiamo per qualificare anche a livello nazionale la nostra città attorno al nome e alla figura di Sandro Pertini. Un adeguato programma di celebrazioni per il ventennale della morte e l’intitolazione di un luogo della città pienamente adeguato alla figura di Sandro Pertini saranno l’occasione perché Savona assolva al debito di dare finalmente un riconoscimento pienamente degno verso un concittadino, fra i più illustri e significativi della sua storia moderna” promette Berruti.

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