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Savona, al Priamar va in scena la “Carmen” di Bizet

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Savona. Questa sera, venerdì 24 giugno, alle 21,15, la “Carmen” di Gorge Bizet va in scena alla Fortezza del Priamàr di Savona e dà così il via alla lirica estiva dell’Opera Giocosa.

Primo appuntamento lirico di stagione, questa Carmen è una nuova produzione della LI.VE (lirica veneta) e in coproduzione con i teatri di Rovigo, Trento, Rimini, Bassano. Allestimento realizzato dal laboratorio scenografico del Teatro Sociale di Rovigo e con regia, scene, costumi e luci di Ivan Stefanutti. Sul podio, Francesco Rosa dirige l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Coro Lirico Veneto della LI.VE diretto da Giorgio Mazzucato, coro di voci bianche “Le Allegre Note” diretto da Fabio Pecci e corpo di ballo “Compagnia Fabula Saltica”; coreografie di Claudio Ronda. Lo spettacolo si avvale di ottimi interpreti come Oksana Volkova e Anna Maria Chiuri nel ruolo della protagonista, Marcelo Puente e Calin Bratescu (Don José), Vitaliy Bilyy (Escamillo), Gabriella Costa (Micaela).
Replica sabato 25 giugno, sempre alle 21,15.

L’opera, dramma lirico in quattro atti su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dal romanzo omonimo di Prosper Mérimée, debuttò all’Opera Comique di Parigi il 3 marzo 1875. Lo stile è appunto il “comique” – proprio dal nome del teatro parigino, che ebbe l’esclusiva per questo genere di rappresentazioni – che prevede un’alternanza di parti cantate e parti recitate e che di norma prevedeva argomenti leggeri, frivoli e con lieto fine.

E se i dialoghi parlati in effetti comparivano, è vero anche che questa era forse l’unica caratteristica che legava l’opera al genere: il suo spessore drammatico, espresso anche attraverso lo spagnolismo della musica, la sua forza di impatto emotivo e soprattutto il suo finale tragico, con l’uccisione della protagonista da parte dell’amante geloso, fanno di Carmen un’opera-comique senza dubbio anomala, che in quel teatro destinato all’intrattenimento delle famiglie francesi non poteva essere compreso fino in fondo. E in effetti la prima fu un fiasco. Ma dopo innumerevoli rifacimenti e modifiche – tra cui anche la sostituzione dei dialoghi con recitativi musicati, nella versione per il teatro di Vienna portata a termine da Guiraud dopo l’improvvisa morte di Bizet – Carmen godette di un’incredibile popolarità ed ancora oggi, dopo Boheme, è l’opera più rappresentata nei teatri di tutto il mondo.

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