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Sanità, l’assessore Montaldo: “Penseremo ad una riorganizzazione delle strutture complesse”

Regione. La Regione ha deciso oggi come distribuire le risorse alle aziende del sistema sanitario. Compito non semplice, visto che come dichiarato dall’assessore regionale Claudio Montaldo, la Liguria dispone di ben 200 milioni in meno rispetto all’anno precedente.

Si riduce ancora di più all’osso, anche per quest’anno, la quota capitaria assegnata all’Asl 2 Savonese. Cinghia sempre più stretta progressivamente per le aziende sanitarie della Liguria, tranne che per quella di Genova che meno risente delle politiche di austerity. La notizia dal riparto è, come era prevedibile, scoraggiante: la nostra regione può contare su 200 milioni in meno. Questo il ribasso delle quote capitarie per la sanità savonese: 1.992 nel 2009, 1.917 nel 2010, 1.884 nel 2011.

“Il dato rilevante è che i soldi di cui disponiamo sono significativamente meno di quelli degli anni scorsi e impegneranno quindi tutte le aziende a un’azione di contenimento dei costi, che supporteremo anche con prossime iniziative promosse dalla giunta – spiega oggi Montaldo -Il contenimento della spesa sarà il principale obiettivo da raggiungere per i nuovi direttori generali, che saranno scelti la prossima settimana, nel segno di un trend che deve portare a cercare di tenere i conti in equilibrio”.

“Abbiamo 200 milioni in meno da dividere tra le aziende e fra un po’ di mesi valuteremo se ci sarà bisogno di aumentare le tasse. Oggi parliamo in totale di 62 milioni che gravano solo sui redditi superiori ai 30 mila euro e su quattro categorie di imprese – continua l’assessore – Cercheremo di fare tutto lo sforzo possibile perché non sia necessario l’aumento o che quanto meno sia ridotto al minimo. Dalla prossima settimana valuteremo anche come comportarci con il tema delle maggiori entrate, perché stiamo ancora aspettando che il Governo decida cosa fare di quei 14 milioni che derivano o dal finanziamento governativo o dall’applicazione dei ticket sulla specialistica. Dal primo giugno siamo nell’incertezza e mi auguro che i soldi vengano finalmente messi a disposizione”.

Montaldo ha spiegato che sempre dalla prossima settimana sarà impostata una manovra di organizzazione delle strutture, che ha come obiettivo quello di aggredire il sistema dalla testa. “Sulla base di valutazioni che abbiamo fatto insieme all’agenzia sanitaria nazionale, penseremo a una riorganizzazione delle strutture complesse”, conclude l’assessore.

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