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Sanità in Liguria, lavoratori e pensionati in piazza per proporre una nuova gestione

Liguria. Circa 1500 tra lavoratori e pensionati, iscritti alla Funzione Pubblica della Cisl, operatori sanitari e pensionati provenienti da tutta la regione si sono riversati questa mattina in piazza Matteotti a Genova, incuranti della pioggia battente per far sentire la voce del sindacato che propone una nuova gestione dell’apparato socio-sanitario ligure.

Ben 300 lavoratori coi pullman si sono mossi da La Spezia, 150 da Savona, altri da Imperia e dall’entroterra: la manifestazione, nonostante le condizioni climatiche avverse, si è svolta e conclusa nel migliore dei modi. Sul palco allestito dinnanzi la scalinata di Palazzo Ducale si sono alternati Angelo Canepa, segretario provinciale Fimmg, Giuseppina Fera, segretario provinciale Cisl Medici, rappresentanti delle cooperative sociali, della sanità pubblica e privata. Le conclusioni sono state affidate a Sergio Migliorini, segretario generale Cisl Liguria.

Al termine della manifestazione la folla si è spostata in corteo da piazza Matteotti a piazza De Ferrari, via Dante fino dinnanzi il Consiglio regionale, dove una delegazione è stata ascoltata dai capigruppo dei partiti presenti.

“La gestione della sanità nella nostra regione, stante i tagli operati dal Governo, va rivista, riorganizzata e migliorata – dice Sergio Migliorini -. Non abbiamo visto, finora, un piano vero sulla riorganizzazione sia della rete ospedaliera che dell’emergenza, ma solo interventi spot, non organici. Oggi siamo in piazza non contro, ma per proporre soluzioni e per questo ribadiamo la necessità di un’azione unitaria: chiediamo un tavolo comune perché la sanità non è di destra né di sinistra, ma di tutti. C’è bisogno di ospedali nuovi e funzionali, di tagliare gli sprechi”.

“Vogliamo una riorganizzazione vera della rete ospedaliera – spiega Migliorini -, dell’urgenza-emergenza e dell’assistenza territoriale in modo da sgombrare i pronto soccorso da interventi a persone che non sanno dove altro rivolgersi. Va potenziata la rete delle emergenze e occorre assolutamente riaprire il tavolo sul fondo della non autosufficienza, estendendolo nuovamente e rimodulandolo evitando ridimensionamenti drastici come quelli operati dalla Regione. Infine vogliamo si intervenga sulla mancata applicazione dei contratti di chi opera nella sanità pubblica e sulla qualità del lavoro messa continuamente a rischio dalle gare al ribasso per quelli della sanità privata”.

“In Liguria solo nella sanità pubblica abbiamo 35.000 dipendenti – chiude Migliorini -. In questi anni si sono persi 1.050 posti di lavoro, che sono paragonabili a una grande azienda: quindi difendiamo il lavoro privato quando parliamo di Fincantieri, ma difendiamo anche il lavoro pubblico”.

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