IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Rissa fuori dal Ju Bamboo, gli imputati negano di aver aggredito carabiniere

Savona. Si avvia verso la conclusione il processo che vede a giudizio alcuni giovani che, alla fine del gennaio 2009, erano rimasti coinvolti in una rissa davanti alla discoteca Ju Bamboo di Savona nella quale era stato coinvolto anche un militare. Questa mattina infatti, in tribunale, si è conclusa la fase istruttoria e il giudice ha rinviato il processo al prossimo 21 luglio per la discussione. Sul banco degli imputati sono seduti Rei Gjokai, 22 anni, Eris Shenu, 22 anni, Frensis Bejko, 21 anni, Edison Lleshi (uno dei giovani coinvolti anche nella maxirissa di via XX Settembre), 20 anni, e Antony Errico, 23 anni.

Gjokai e Shenu, insieme ad un altro ragazzo, Alessio Salamini, 21 anni, la sera della rissa erano anche finiti in manette per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Nella lite fuori dal locale infatti era rimasto coinvolto un brigadiere che aveva riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Gli altri invece erano stati denunciati a piede libero per concorso in rissa e danneggiamento.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine Salamini insieme ai due albanesi, aveva cercato di rubare all’interno della discoteca dei ticket delle consumazioni. A quel punto uno dei titolari era intervenuto ma si era ritrovato dopo pochi attimi circondato dagli amici dei giovani, che volevano prenderne le difese. Da lì la rissa e l’intervento di polizia e carabinieri al quale seguì il fuggi-fuggi generale. I giovani protagonisti della lite erano comunque stati fermati fuori dal locale e proprio in quella circostanza il militare era stato aggredito.

Oggi in aula sono stati sentiti alcuni degli imputati che hanno negato di aver aggredito il militare. Anche un altro testimone ha confermato di non aver visto i giovani colpire il carabiniere. L’avvocato Luca Siccardi, che assiste Shenu, ha chiesto l’acquisizione dei tabulati telefonici del ragazzo come prova di credibilità: il giovane ha infatti spiegato di aver chiamato personalmente il 112 quella sera. Il giudice non ha però accolto l’istanza.

Unico assente oggi in aula era Salamini perché, davanti al giudice per l’udienza preliminare Emilio Fois, nei mesi scorsi, aveva già patteggiato una pena di sei mesi. In una delle precedenti udienze il brigadiere, assistito dall’avvocato Luciano Chiarenza, si era costituito parte civile ed aveva avanzato una richiesta di risarcimento danni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. red1966
    Scritto da red1966

    Ma dai!!!!!… adesso il Carabiniere si è picchiato da solo e si è procurato delle lesioni per 15 giorni… vanno bene le barzellette (fanno parte del costume italiano) ma mi auguro che il giudice non si faccia abbindolare da questi bulletti del fine settimana!!!!