IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Rifiuti, anche a Vendone parte la raccolta differenziata porta a porta

Più informazioni su

Vendone. Anche a Vendone dal 1 luglio partirà la raccolta differenziata porta a  porta di carta, plastica, umido, olio esausto da frittura, farmaci scaduti e pile esauste, indifferenziata, fortemente Voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Patrizia Losno.

“In questi ultimi anni il Comune di Vendone ha sempre più puntato alla salvaguardia del proprio territorio e all’ambiente. La raccolta  differenziata porta porta è uno dei tanti sistemi per migliorare e sensibilizzare la coscienza dei cittadini per l’ambiente e noi abbiamo voluto investirci molto” dichiara il sindaco Patrizia Losno.

“La raccolta domiciliare comporta certamente un cambiamento di abitudini ma siamo convinti che l’attenzione all’ambiente sia un punto di partenza fondamentale per ogni forma di progresso. Siamo fiduciosi di raggiungere in breve tempo percentuali di differenziata molto elevate cosi come hanno fatto i Comuni di Villanova d’Albenga e Noli, questo grazie soprattutto alla fattiva collaborazione di tutti i Vendonesi da sempre attenti alle problematiche ambientali”, cosi dichiara Andrea Bronda, assessore all’ambiente del Comune di Vendone.

Per poter dare la giusta informativa e istruzioni ai cittadini, l’amministrazione comunale ha organizzato una serie di incontri sul territorio insieme alla ditta incaricata. Si partirà giovedi 9 giugno alle ore 21 presso il Centro Sociale in Fraz. Curenna per gli abitanti delle frazioni Curenna e Borgo, proseguendo poi giovedi 16 giugno alle ore 21 presso il municipio per le frazioni di Villa, Leuso e Cantone e per finire giovedi 23 giugno ore 21 presso il bar della Polisportiva per le frazioni Vallone, Castellaro, Crosa e Celsa.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da harlock

    Tempo fa ho parlato con un autista che portava un residuo di lavorazione della plastica in discarica a Vado. Questa plastica è stata raccolta in un comune rivierasco e portata al primo centro di raccolta dove viene effettuata una prima “scrematura” per levare elementi non riciclabili. Poi viene trasportata in prov di Torino dove viene effettuata una seconda lavorazione e gli scarti vanno in prov di Cuneo ….alla fine l’ultimo scarto ritorna in discarica a Vado. Lo scarto è molto maggiore della plastica buona riciclata, quindi se contiamo tutte le persone, i mezzi, il gasolio e autostrada….siam sicuri che convenga riciclare la plastica???? Secondo me la raccolta della plastica è molto in perdita..

  2. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Non sono un esperto, per cui potrei anche scrivere cose sbagliate, ma il costo maggiore, per quanto ne so, è quello della discarica, non quello della raccolta. Inoltre, i risparmi sulle spese di raccolta vanno decurtati dei costi della successiva differenziazione. Infine, la raccolta indifferenziata rende impossibile la separazione dell’umido, che è la frazione più costosa (perché più pesante) e più importante dal punto di vista dell’impatto ambientale. Insomma, può essere un primo passo per gestire l’urgenza di Napoli, ma certamente non una soluzione da preferire al porta a porta.

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Il nuovo sindaco di Napoli in un confronto preelettorale ha espresso un indirizzo totalmente differente.
    Vista la tanta disoccupazione presente pare voglia mettere in piedi un sistema di raccolta indifferenziata seguita da una differenziazione centralizzata.
    .
    Non sono certo di aver ben afferrato il concetto ma l’idea di raccogliere alla svelta ed in modo economicamente sostenibile per poi agire sulla massa raccolta con lo stesso sistema utilizzato dagli svizzeri quando si sono prese le “balle” indifferenziate e le hanno separate utilizzando macchinari appositi e tanta mano d’opera …. mi affascina.
    .
    Che bello poter dire a chi cerca lavoro ….
    “ecco il lavoro c’e’ …. Ti permette di vivere onestamente … quando ne troverai uno piu’ gradevole potrai andartene con la certezza che …. un lavoro qui lo ritroverai”.
    .
    Ora mi pare che l’impegno dei nostri amministratori sia volto principalmente a trovare lavori ad altissimo reddito per persone che “in teoria” dovrebbero essere in grado di trovarselo da soli …… questa strada va’ abbandonata ….
    .
    Quella della linea di differenziazione rifiuti ….. potrebbe essere proprio quella giusta.
    .
    Inutile dire che la raccolta differenziata porta a porta …… e’ una strada fuorviante …. a meno che non si colleghi ad un pagamento del rifiuto conferito a quantitativo.
    .

  4. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Dopo tante polemiche, fa piacere che l’esperienza di Noli venga presa ad esempio da altri comuni. La raccolta porta a porta non è facile, ma è indispensabile. Con un po’ di pratica e di buona volontà, i problemi si superano.