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Referendum, Sel: “Le ragioni per difendere il bene comune”

C’è un filo conduttore che accomuna i referendum ed è l?attenzione al bene comune e ai diritti di tutti: I cittadini sono chiamati ad esprimersi su come una società moderna deve tutelare alcuni diritti universali.

Per i quesiti sull’acqua il rapporto appare immediato. L’acqua è un bene vitale. L’accento va posto sul termine pubblico, che non vuole dire solo proprietà delle fonti ma, appunto, come rendere disponibile un servizio gestito dalle comunità locali in modo trasparente, adeguato ai bisogni e garantito a tutti. Insomma, si tratta di salvaguardare un diritto concreto ed esigibile.

Discorso meno diretto per il quesito sul legittimo impedimento. Qui si tratta di un diritto astratto ma non meno importante. Si deve ripristinare in Italia, il principio costituzionale dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, una garanzia per tutti che viene messa in discussione dal fatto che un individuo, o un gruppo di persone, possa chiamarsi fuori in nome del ruolo istituzionale che ricopre. Abolire questa anomalia serve a rafforzare un diritto comune di tutti e ad abolire un privilegio. Ancora una volta, si fa prevale l’interesse sugli interessi di pochi.

Ma è col nucleare che si chiude il ragionamento sui diritti, anche quelli delle generazioni a venire. Perché un tema che raramente emerge rispetto alla opzione nucleare è quello della rigidità della scelta atomica che non solo ipoteca le scelte dell’oggi ma, soprattutto, quelle del domani.

La questione nucleare è in qualche modo la metafora del berlusconismo: perseguire il proprio interesse senza curarsi di quello che accade agli altri. A chi vuole lucrare sulla costruzione delle centrali non interessa se ai nostri discendenti lasciamo in eredità una tecnologia assai pericolosa e un pianeta avvelenato dalle scorie radioattive.

Dunque un referendum per dire SI ai diritti di tutti, ai beni comuni, e per sconfiggere chi pensa di gestire la cosa pubblica per i propri interessi privati.

Nicola Isetta
Coordinatore Provinciale SEL

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