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Programma cooperazione, rinviata approvazione in Consiglio regionale

Regione. Slitta a martedì 12 luglio l’approvazione del Programma regionale per la cooperazione 2011-2013. Legge regionale 20 agosto 1998, n. 28 (interventi per la cooperazione allo sviluppo, la solidarietà internazionale e la pace). Questa mattina era mancato il numero legale e la seduta era stata aggiornata alle 14,30. Oggi pomeriggio, constatata nuovamente l’assenza del numero legale, il presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone ha rinviato la discussione del provvedimento.

Nella discussione di questa mattina e di ieri il centrodestra aveva chiesto, visto la difficile situazione economica, di sospendere le iniziative previste nel piano per il triennio 2011 -2013. Secondo il centrodestra, “oggi i soldi vengono spesi male, approssimativamente e a pioggia. Più opportuno fare meno progetti, ma più grandi, che sarebbero più sicuri e meglio controllabili soprattutto in un momento in cui i bisogni sociali della nostra collettività sono particolarmente importanti». Sostenendo questa tesi e la mancanza di chiarezza e di controlli sull’efficacia reale degli investimenti nel terzo mondo, erano intervenuti fra gli altri Aldo Siri (Liste civiche per Burlando presidente), Matteo Rosso, Marco Scajola, Marco Melgrati, Roberto Bagnasco, Gino Garibaldi (Pdl) Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria – Padania). Con riferimento alla mancanza del numero legale, con un comunicato le opposizioni hanno definito “irresponsabile” il comportamento tenuto dal centrosinistra, una maggioranza “incapace di rispondere alle spese non giustificate dei soldi cittadini liguri in giro per il mondo» e hanno affermato che la loro richiesta di rinviare in commissione il provvedimento voleva cercare di arrivare «ad una eliminazione delle parti buie dello stesso in maniera tale che potesse essere anche condiviso anche dall’opposizione”.

Per la maggioranza, sostenendo le ragioni della solidarietà verso i più poveri, avevano replicato Giancarlo Manti e Nino Miceli (Pd), Armando Ezio Capurro e Massimo Donzella (Noi con Burlando), Nicolò Scialfa (Idv) e Matteo Rossi (Sel). “Noi – ha aggiunto Marco Limoncini (Udc) – finanziamo interventi in luoghi dove mancano gli alimenti essenziali. Bisogna lasciare da parte gli egoismi, questi non sono sprechi”. Mentre Stefano Quaini (Idv) ha ricordato: “Sono state fate tante cose, tra cui una cosa eccezionale: consentire che un sacco di strumenti sanitari sostituiti con altri più avanzati, invece di restare nei magazzini delle Asl, possano essere riutilizzati in Paesi che ne hanno un grande bisogno. Forse non ci si rende davvero conto che in certi Paesi i bambini muoiono come mosche per mancanza di vaccini e la gente muore di sete. Chi ha di più deve necessariamente dare una mano. Voi non volete profughi e immigrati, ma non volete neanche che si aiutino le persone nei loro paesi”.

Nel merito l’assessore alle Politiche sociali, terzo settore, cooperazione allo sviluppo Lorena Rambaudi ha replicato che per il 2011 gli unici stanziamenti previsti sono 50mila euro per il progetto Brasil Proximo varato dal Ministero degli esteri italiano e da 5 regioni italiane fra cui la Liguria. Il programma complessivo riguarda la promozione di iniziative imprenditoriali di cooperazione sociale e turismo responsabile. Regione Liguria è capofila per il progetto Amazonas, Alto Solimoes-Sviluppo sostenibile dell’economia della foresta. “Gli altri interventi – ha aggiunto Rambaudi – per complessivi 320 mila euro, sono aiuti alla cooperazione internazionale già stanziati nel 2010 e affidati alla Filse. Si tratta di fondi vincolati che non è possibile indirizzare su altri capitoli di spesa. Le critiche dell’opposizione sono frutto di pura demagogia. Inoltre, in virtù del programma 2011-2013, da quest’anno non ci saranno più interventi di cooperazione separati da educazione alla mondialità, ma le due attività saranno insieme”.

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