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Profughi “ribelli” snobbano Genova e tornano ad Albenga: “Vogliamo stare qui”

Albenga. Sarà il soggiorno vista mare o la tranquillità di una cittadina a misura d’uomo, fatto sta che già cinque dei sedici profughi che ieri hanno lasciato Albenga alla volta di Genova, hanno presto voltato le spalle al capoluogo ligure per un ritorno all’ovile ingauno.

Dopotutto si tratta di liberi cittadini che possono circolare grazie al permesso di soggiorno temporaneo e decidere dove stare. In questo caso, al residence “Saraceno” del quartiere di Vadino, dove il proprietario se li è visti arrivare già questa mattina. “Vogliamo stare qui” hanno detto candidamente i cinque “ribelli”.

“Abbiamo subito mandato sul posto i vigili a verificare la situazione – dice il sindaco ingauno, Rosy Guarnieri – ma questo è un problema di chi deve gestire la situazione, ossia la Regione Liguria. Si tratta di liberi cittadini, ma che non possono essere più ospitati qui”.

“In questi giorni non siamo riusciti a dialogare in nessun modo con la Regione – aggiunge l’assessore ai Servizi sociali, Eraldo Ciangherotti – Noi abbiamo fatto la nostra parte: abbiamo inviato numerose lettere anche all’assessore Lorena Rambaudi dalla quale stiamo aspettando risposte in particolare per ciò che concerne i lavori di messa in sicurezza delle scuole alle Rapalline dove dovrebbero essere ospitati i profughi”.

Commenti

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  1. Scritto da protesta

    Pontida è l’equivalente mediatico delle vecchie(e rimpiante,per quel che mi riguarda) feste dell’Unità.Una festa di popolo che intende divertrisi,emozionarsi,ritrovarsi e parlare.Parlare dei problemi della gente,proprio come alle feste del P.C.I. che,volenti o nolenti,ha rappresentato una buona fetta di NOi italiani per decine di anni.Ma mi ripeto:mi auguro che domenica si facciano bene i conti…con tutti!

  2. Bill Fraser
    Scritto da Bill Fraser

    Più facile “sbattere coperchi” all’opposizione che governare….chissà che can can ci sarebbe stato con un sindaco di centro sinistra……..invece dall’amministrazione….silenzio……o quasi…..
    Ah dimenticavo la parola magica ….PONTIDA!!!

  3. urogallo
    Scritto da urogallo

    In quest’anno, storico per l’Italia ed il suo 150° compleanno, stanno succedendo tante, troppe cose strane.
    Quest’ anno Pontida, potrebbe trasformarsi in una Waterloo, magari padana ma sempre una
    disfatta cosi’ bruciante che potrebbe invitare ad andare “fora de ball” coloro che hanno sempre urlato e fatto urlare “Roma ladrona, la lega non perdona!”:
    Non è la lega a non perdonare, è il popolo si, proprio quello che sembra essera stato dimenticato
    da troppo tempo.

  4. Scritto da volvo

    e già si avvicinano le vacanze……….potremmo anche noi chieder il rifugio politico…………magari ci danno una casa vacanza per un mese a gratis………………visto che siamo liguri………….approfittiamone….:-)

  5. goldrake
    Scritto da goldrake

    @protesta, quoto il tuo post, e penso proprio che domenica, a Pontida, oltre agli immancabili applausi sottoforma di fischi rivolti al “trota” se non tenuto momentaneamente assente giustificato per lieve indisposizione, ci saranno per tuttti ma proprio per tutti, lo stesso tipo di applausi perchè il Popolo nel quale loro dicono di identificarsi e difendere forse è stufo, molto
    stufo di chiacchere campate in aria solo per compiacere al nano, in passato reputato mafioso.
    Sbarchi mai smessi, pullmans granturismo che girovagano per il Bel Paese in cerca dei luoghi
    preferiti dagli ospiti “INDESIDERATI”.
    Peccato che le nostre leggi non permettano un referendum propositivo perchè, altrimenti,
    si potrtebbe tranquillamente alzare il quorum e constatare quello che vogliono la maggior parte degli Italiani che guardano con invidia lo Stato Pontificio e altri paesi che in Europa non si pongono minimamente il problema che sembra essere solo nostro.