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Presidio contro l’immigrazione, Fn: “Offriamo un corso di bon ton al sindaco di Albenga”

Albenga. Domani, venerdì 1 luglio, a partire dalle ore 16, si svolgerà ad Albenga la manifestazione indetta da Forza Nuova e da Nuova Destra Savonese con Ugo Ghione.

Il tema del presidio, dal titolo “Aggiungi un posto a tavola c’è un immigrato in più…”, ha lo scopo, a detta dei promotori, di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo le politiche in tema di immigrazione attuate dal Governo nazionale, Regione Liguria, amministrazioni comunali, indifferentemente di centrodestra e di centrosinistra.

“A chi pensa di alzare il livello di tensione – dichiarano gli organizzatori del presidio -, a chi irresponsabilmente evoca e si augura scontri e disordini, Forza Nuova risponde che i tempi di una contrapposizione ideologica violenta sono definitivamente finiti e francamente Fn si augura che nessuno li rimpianga”.

“Inoltre – proseguono -, col fare costruttivo che, da sempre, contraddistingue l’operato del movimento in provincia di Savona, e con quel pizzico di ironia tipico di chi sceglie di fare politica non per interesse personale ma per il bene della comunità, siamo pronti ad offrire un corso di aggiornamento storico politico economico ai dirigenti ingauni del centro sinistra che continuano ad essere mentalmente fermi all’aprile del 1945 e un corso di bon ton al signor sindaco di Albenga che in privato si è dichiarata super disponibile a ricevere una delegazione di dirigenti di Forza Nuova e Nuova Destra Savonese in qualsiasi momento e in qualsiasi ora del giorno, per poi non rispondere per 10 giorni al telefono alle nostre chiamate, per arrivare alle dichiarazioni di ieri in cui ha dichiarato di non aver mai avuto alcun contatto con noi, rimanendo persino stupita del motivo della nostra presenza in città”.

“Forza Nuova e Nuova Destra Savonese sono movimenti politici seri, formati da donne e uomini seri – concludono -, che non si sentono assolutamente figli di un dio minore e pertanto pretendono di essere considerati in maniera eventualmente critica ma obiettiva da avversari, non certo nemici, politici e da chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe rappresentare tutti, nessuno escluso”.

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