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Pontida, Ripamonti (Lega): “Rapporti invariati col Pdl. Siamo critici, non distruttivi”

Savona. “Chi pensava che il raduno di Pontida sarebbe stato un flop è rimasto deluso: è da tempo che non vedevo una partecipazione così numerosa ed entusiastica”. A dirlo è Paolo Ripamonti, segretario provinciale della Lega Nord che, con una delegazione di un centinaio di persone partite da Albenga e dalla Val Bormida, ha partecipato a quello che per gli esponenti più fedeli del partito del Carroccio è un appuntamento immancabile.

“Qualcuno credeva, o sperava, che, alla luce degli ultimi risultati elettorali, il popolo leghista fosse ‘fiacco’: a Pontida abbiamo invece dimostrato proprio il contrario – prosegue Ripamonti – Bossi ha saputo ancora una volta ben interpretare i sentimenti del popolo e ha pronunciato un discorso condiviso da tutti i presenti: riforma fiscale, questione Equitalia, revisione del Patto di stabilità, e poi una serie di richiesta ‘calendarizzate’ rivolte al governo”.

“Non credo che i rapporti Lega Nord-Pdl cambino a livello provinciale: noi siamo critici, non distruttivi – aggiunge il segretario provinciale del Carroccio – Pontida non ha cambiato gli equilibri nel Savonese, penso che il Pdl voglia le riforme quanto le desideriamo noi. Ora, in vista del rimpasto in Provincia, faremo comunque le nostre richieste e osservazioni”.

“Intanto, il bilancio di questa importante riunione del popolo padano è ricco di entusiasmo e soddisfazione per aver ascoltato parole incoraggianti e importanti per il prossimo futuro della politica locale e nazionale. Grande entusiasmo per la proposta di decentrare alcuni ministeri al Nord e per la revisione del Patto di Stabilità. Abbiamo visto un popolo che, dalle parole dei suoi leader, ha ritrovato il suo spirito, pronto a lavorare tra la gente e per la gente, in difesa della propria identità culturale e territoriale”, conclude Ripamonti.

Commenti

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  1. Scritto da protesta

    @mosca cieca:è sempre meglio non parlare di cose che non si sono “toccate con mano”.Per quel che riguarda i clandestini:1)la quasi totalità di chi arriva è composta da giovani maschi che quando arrivano qui OSANO lamentarsi del cibo offerto.2)hai usato il termine giusto:CLANDESTINI!ed in quanto tali vanno controllati e presidiati.3)non è la Lega che stà con il Berlusca,se 15 anni fà la sinistra fosse stata + lungimirante a capire le istanze di buona parte del Nord oggi Berlusconi sarebbe solo un imprenditore e non quello chè diventato.
    @resist:1)il Settentrione italiano ha + affinità culturali,sociali,lingiustiche con l’Europa continentale rispetto alla Calabria.2)i primi secessionisti sono stati nel secondo dopoguerra i siciliani del M.I.S.,movimento sorto con il conclamato supporto della mafia(ma guai a dirlo).3)la secessione:di questo argomento se ne potrebbe parlare fino a domani,ma è chiaro che è nelle corde del leghismo puro e per sempre lo sarà.4)i Balcani:le guerre di inizio anni 90 non sono state dettate da chissà quale motivo,ma unicamente della fusione a freddo con qui per 50 anni il Comunismo ha cercato di fare convivere popoli diversi con il risultato che alla caduta del Muro ognuno ha voluto regolare i conti a suo modo.La stessa cosa che capita in questa repubblica da 150 anni e che molti fingono,per i + svariati motivi,di non vedere.
    Cordialmente.

  2. Scritto da Resist

    “parole incoraggianti per il futuro”?
    “identità culturale e territoriale”? urlando alla secessione????
    Meno male che tanti hanno voltato le spalle alla Lega (vedi ultime elezioni).
    Non vogliamo fare la fine della Bosnia e del resto dei Balcani.

  3. mosca cieca
    Scritto da mosca cieca

    secondo me i telegiornali sopratutto, mediaset e tg1 hanno fatto vedere come sempre quello che conveniva. a pontida saranno stati in 4 gatti xenofobi a urlare contro i clandestini. invece di aiutarli queste povere persone e accettare l’invito del pd a staccare la spina al governo, hanno preferito rimanere con il berlusca. complimenti!

  4. Scritto da protesta

    Da ieri bisogna lavorare con lo stesso entusiasmo di prima,ognuno con i suoi mezzi e le sue capacità.Volevano che fossimo in pochi?Lassù ho parlato con molte persone che presenziavano per la prima volta.