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Platani di Albisola, Franco Orsi: “Ci vorranno alcuni mesi per poter predisporre il progetto”

Albisola Superiore. Franco Orsi, sindaco di Albisola Superiore, torna sulla vicenda dei platani abbattuti, replicando alle richieste del WWF.

“In via ordinaria – spiega Orsi – l’abbattimento di alberature nei due viali cittadini di Albisola Superiore è disciplinato dal regolamento del verde che il nostro Comune ha approvato nel 2009/2010 e dal Testo Unico dei beni ambientali (essendo l’area sottoposta a vincolo paesaggistico). Secondo tali normative è prescritto per un intervento sulle alberature la predisposizione di un progetto, la sua approvazione nella Commissione locale per il paesaggio e l’approvazione da parte della competente Soprintendenza regionale. Così avviene ed è avvenuto per alcuni interventi realizzati ed in corso di realizzazione nel nostro Comune per esempio in relazione alla realizzazione di nuove rotonde o in via Vittorio Veneto”.

“In questi casi l’amministrazione – prosegue il sindaco – ha voluto apportare delle modifiche alla situazione esistente e, come detto, ha predisposto un finaziamento a bilancio, predisposto un progetto, seguito l’iter approvativo (che comporta spesso modifiche dello stesso), eseguito l’intervento”.

“Ciò su cui mi sembra faccia confusione il WWF – sottolinea Orsi – è, invece, l’applicazione delle numerose norme a tutela della sicurezza e della incolumità pubblica che, come è naturale che sia, prevedono che di fronte ad ‘oggettive condizioni di pericolo per la privata o pubblica incolumità’ il sindaco dispone con provvedimenti di urgenza (ordinanza) la rimozione della situazione di potenziale pericolo. In questo caso si provvede sulla base di una relazione tecnica predisposta dagli uffici con un provvedimento in deroga ad ogni altra normativa e addirittura, prescindendo dalla copertura finanziaria che deve essere reperita entro 90 giorni successivi alla spesa”.

“Se sussistono i presupposti del pericolo il sindaco deve provvedere – afferma Orsi – assumendo nel caso contrario la personale responsabilitò delle conseguenze provocate dal suo comportamento omissivo in base al noto principio secondo il quale ‘non agire, avendone l’obbligo, per impedire che un fatto avvenga  equivale a cagionare dale fatto’. Nel caso degli alberi di Albisola nell’ultimo anno, in aderenza alle pubbliche vie, sono caduti tre alberi! Purtroppo le infelici condizioni climatiche in cui vivono i nostri alberi all’interno dei centri abitati ne riducono la naturale ‘aspettativa’ di vita (che può anche arrivare a 200 anni) a meno della metà ed i nostri platani che hanno una novantina d’anni sono alla fine del loro ciclo vitale”.

“Dopo gli incidenti – dichiara Orsi – si è provveduto ad una analitica valutazione delle piante e verificato (per ciò che è verificabile) che una parte (circa il 20%) degli alberi aveva evidenti segni di degrado e malattia. Tali piante sono state segnate, è stato pubblicamente comunicato che sarebbero state abbattute per ragioni di sicurezza; oltre ai tecnicio del comune ed agli esperti incaricati dallo stesso hanno partecipato ai sopraluoghi personale della Forestale e lo stesso presidente provinciale del WWF che, mi risulta, abbia assistito in diretta all’abbattimento di piante che è stato sufficiente ‘scrollare’ con un escavatore per staccarne l’apparato radicale dal terreno”.

“Delle piante abbattute e dello stato delle stesse conserviamo documentazione fotografica – spiega il sindaco di Albisola – che credo sia nota al WWF. Da tale materiale si evidenzia che la situazione di molti platani era davvero drammatica. Orbene nessuno mi pare (WWF compreso) ha fino ad oggi dubitato che le piante abbattute fossero un pericolo per i cittadini e che, quindi, vi fossero i presupposti per i provvedimenti d’urgenza. Se tali presupposti non vi fossero stati avrei commesso un reato! Dico questo perché spero che nessuno pensi che ho firmato le ordinanze con leggerezza o, peggio, con il desiderio perverso di cogliere l’occasione di un incedente per abbattere una parte delle alberature dei viali che nei 45 anni della mia vita ho visto nella mia bella città e che rappresentano, per noi albisolesi, i nostri ‘cipressi alti e schietti’ che ci accolgono ogni volta che torniamo a casa!”.

“La situazione evidenziata, superata l’emergenza – prosegue -, ci ha condotto alla decisione che, anche in considerazione dei protocolli predisposti dalle autorità è studi scientifici (si veda per tutti quanto scritto nel vademecum dell’istituto forestale della Regione Piemonte), dobbiamo sostituire tutti i nostri ‘vecchi e amati’ platani. Come ricordato dal WWF all’inizio dell’anno in corso abbiamo assunto una delibera per incaricare gli uffici comunali di predisporre una progettazione complessiva, qualche settimana fa abbiamo approvato il bilancio per l’esercizio 2010 e, quindi le risorse sono state stanziate. Purtroppo (o fortunatamente) la procedura, fuori dai casi di tutela della pubblica incolumità, ha i suoi tempi e ci vorranno alcuni mesi per poter predisporre il progetto e per approvarlo (il solo iter dell’autorizzazione paesaggistica dura circa 120 giorni). Sarà necessaria una gara d’appalto per poterlo affidare e probabilmente, in considerazione dei costi elevati, provvederemo per lotti funzionali”.

“Da ultimo debbo ricordare che una decina di giorni fa un meraviglioso tiglio in Largo Gavotti è caduto, ancora una volta siamo stati fortunati e vi sono stati solo danni a cose. La pianta era in apparente ottimo stato ma si è evidenziato che aveva il tronco, in corrispondenza con l’innesto nel terreno, completamente deteriorato. In questi giorni stiamo verificando gli altri tigli della zona che sono forse i più belli alberi del Albisola. Spero che l’evento sia stato un’eccezione inprevedibile e che le altre piante siano sane! Come sempre è avvenuto al WWF verranno messe a disposizione tutte le documentazioni che saranno prodotte e saremo lieti di ricevere dall’associazione ambientalista, al cui interno vi sono competenze tecniche, valutazioni analitiche sullo stato di conservazione dei nostri alberi, se è necessario secondo loro che vengano sostituiti e quali essenze meglio si potrebbero coniugare con il paesaggio albisolese e con la qualità ambientale di cui gli alberi, anche in un contesto urbano, sono elemento distintivo. Per queste ragioni – conclude Franco Orsi – sarà mia cura proporre un incontro tra Comune e WWF”.

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