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Pietra, Lanza: “Difficile fare previsioni precise, ma ripresa Kubica non si può escludere”

Pietra L. Uno garantisce che tonerà al volante di una F1, ed anche in tempi rapidi e precisi, l’altro invece dice che, per ora, è impossibile parlare di un suo ritorno al volante di una monoposto. Sul recupero del pilota polacco Robert Kubica, che era rimasto coinvolto in un gravissimo incidente durante il Ronde di Andora, le versioni del suo manager Daniele Morelli e del patron del suo team, la Renault, Gerard Lopez sono opposte. Morelli non ha dubbi e dice: “Robert recupera in fretta e a luglio sarà sul simulatore per arrivare, a settembre, di nuovo a bordo di una F1”. Una versione troppo “ottimistica” secondo il patron della Renault che è più cauto. Una visione più “realistica” sulle condizioni e le possibilità di recupero del driver polacco arriva però dal dottor Francesco Lanza, primario della Traumatologia del Santa Corona, che ha operato Kubica e ne sta seguendo la riabilitazione.

“Previsioni così precise magari sono troppo ottimistiche, ma non si possono escludere le riprese di questo pilota” spiega Lanza che aggiunge: “I trattamenti stanno andando molto bene, i risultati sono in progressione e questo incoraggia tutti quanti. Escludere che lui possa riprendere decisamente non si deve fare, ma anche stabilire delle date certe è difficile, almeno dal mio punto di vista. Ci vorrà ancora del tempo e della riabilitazione intensa su alcune parti che vanno recuperate. Ci dovrà essere una ripresa nervosa e per farlo andrà intensificato il lavoro: per migliorare la funzione della mano che è delicata serve una riabilitazione specifica”.

Le notizie che arrivano dalla Versilia, dove il pilota, seguito dal suo medico personale, il dottor Danilo Ceccarelli, sta procedendo con il programma riabilitativo fanno ben sperare: “Robert ha ripreso a camminare con un appoggio – conferma il dottor Lanza -, ma nelle prossime settimane, quando lo rivedremo per un controllo valuteremo bene le sue condizioni. I presupposti per una buona ripresa ci sono”.

“La speranza all’inizio era molto bassa. C’erano davvero moltissimi ostacoli, difficoltà, e possibili complicazioni da superare. Queste per fortuna sono state contenute ed allora adesso si può davvero tirare un sospiro di sollievo ed avere una visione più ottimistica della ripresa del pilota” osserva Lanza che sul buon lavoro eseguito nel nosocomio pietrese si limita a dire: “Ci auguriamo che Robert possa essere un grande ambasciatore dell’ospedale, per il bene del Santa Corona”.

Kubica prosegue quindi la sua riabilitazione in Versilia, ma esegue controlli periodici a Genova dove, con l’equipe del Professor Rossello, segue un programma di fisioterapia per la mano. Il fatto che il pilota riesca a camminare in maniera autonoma è già un successo e dimostra che il recupero dal punto si vista strutturale ed osseo procede bene. La parte più delicata del suo recupero è quella funzionale dei nervi: servono infatti circa sei mesi perché quelli della mano si riescano a riallenare ai movimenti necessari per guidare una F1.

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