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Pedofilia, la Curia savonese smentisce Zanardi su don Rebagliati. “Nessuna lista al Cardinal Bagnasco”

Savona. “Non è vero che a don Carlo Rebagliati sia stato riservato un trattamento diverso da altri sacerdoti, come insinuato recentemente: Don Carlo Rebagliati si è dimesso da parroco di Noli, su richiesta del Vescovo, per motivi di salute e per potersi difendere dalle gravi accuse per le quali è indagato”. E’ arrivata con queste parole la replica della Curia di Savona alle affermazioni di Francesco Zanardi sul caso di don Carlo Rebagliati.

“Nello Giraudo si è dimesso dallo stato clericale in relazione all’indagine ancora pendente che lo riguarda; per Giorgio Barbacini è in corso la pratica di dimissione dallo stato clericale, a seguito della intervenuta condanna penale. Non risultano indagini pendenti né ci sono segnalazioni puntuali, concrete e attendibili su altri sacerdoti che motivino iniziative del Vescovo” aggiunge la nota della Diocesi.

Quanto alle affermazioni di Zanardi sull’incontro con il Cardinale Angelo Bagnasco: “Su mandato della Curia Arcivescovile di Genova, dichiariamo che durante l’incontro non è stata consegnata alcuna lista nominativa di preti pedofili, omosessuali e malati la cui sieropositività non è più un mistero”

“Il gruppo scout di Finale Ligure non è stato aperto adesso, in coincidenza con la presenza di Nello Giraudo a Finale, come erroneamente affermato, ma esiste da oltre cinquant’anni. Non è vero che Zanardi sia stato “cacciato da responsabile informatico degli archivi della Diocesi”, né che sia stato “licenziato e non pagato”: Zanardi non era dipendente della Diocesi ma era stato incaricato di svolgere alcuni lavori, terminati i quali il rapporto è cessato; ovviamente detti lavori sono stati integralmente e definitivamente saldati” precisa ancora la Curia.

“Vengono sovente sollevate gravi e generiche insinuazioni nei confronti del clero savonese, presso cui addirittura dovrebbe “dilagare il virus dell’HIV” e spesso vengono fatti nomi di sacerdoti totalmente estranei a tali vicende: si tratta di affermazioni del tutto destituite di fondamento e oggettivamente diffamatorie che devono essere fermamente smentite”.

“Il Vescovo è sempre stato disponibile – e l’ha dichiarato più volte pubblicamente – ad ascoltare le vittime di fatti di pedofilia invitandole a sporgere denuncia all’Autorità Giudiziaria e riservandosi di assumere, per quei casi, le iniziative di sua competenza, come in effetti è poi accaduto – prosegue la nota -. Ma ovviamente si deve trattare di fatti specifici e sufficientemente suffragati da prove e non invece affermazioni generiche o addirittura gravi travisamenti dei fatti, come quelli recentemente pubblicati, che gettano ingiusto discredito su tutto il clero savonese e sulle comunità che i diversi sacerdoti curano da anni. Su questo punto il Vescovo esprime il massimo sostegno e stima nei confronti dei sacerdoti che si dedicano con tanta cura e impegno a servizio delle comunità loro affidate” conclude la Diocesi.

Commenti

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  1. Scritto da Resist

    E’ evidente che vi sono tanti Sacerdoti consapevoli della loro missione alla luce del Vangelo,
    ma è altrettanto evidente che una minoranza di loro si è comportata in modo indegno e deve sottostare al giudizio della legge umana.
    Di questa situazione sono anche responsabili penalmente coloro che hanno nascosto i fatti orrendi.
    Detto questo…Zanardi, che evidentemente è una vittima, deve essere trattato con rispetto e risarcito per quanto ha sofferto…ma lui stesso deve essere preciso e attento a lanciare accuse non provate…passando dalla parte del torto.