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“Pd di Albenga, The show goes on!”: Ciangherotti contro la protesta per l’accorpamento delle scuole

Albenga. “‘Sicuro che studio, se studio al sicuro’ è il titolo del nuovo ‘Truman show’ locale, andato in onda, ieri sera, a piazza del Popolo. Prodotto e realizzato dal Partito Democratico di Albenga, sotto la regia dell´ex vicesindaco Franco Vazio. In platea, alcuni genitori, ‘programmati’ simpatizzanti di sinistra, misti a tanti passanti invitati con sms e sguardi intriganti dalle veline del PD a sottoscrivere una petizione. Apparentemente per raccogliere le firme a sostegno del Polo Scolastico (idea geniale) ma, di fatto, per chiedere di opporsi ad una redistribuzione della popolazione scolastica albenganese che, convogliando gli alunni delle scuole medie in un unico istituto in Via degli Orti, permetterà anche un´adeguata sistemazione degli studenti iscritti al Liceo Classico ‘G.Pascoli'”. Così l’assessore ai servizi sociali del Comune di Albenga Eraldo Ciangherotti attacca la manifestazione organizzata ieri pomeriggio dal Comitato spontaneo dei genitori che protesta contro il progetto di accorpamento delle scuole medie di Albenga

“Sfruttando, in prima fila, i bambini a reggere lo striscione che recitava ‘sicuro che studio, se studio più sicuro’, l’intera dirigenza del Partito Democratico, di recente licenziata da una schiacciante maggioranza della cittadina ingauna, ha voluto improvvisare una lezioncina di edilizia scolastica, arrivando addirittura a minacciare di richiedere l´intervento della Procura della Repubblica, qualora il progetto non fosse a norma (delle loro prerogative)… in spregio non solo e non tanto all´Amministrazione Comunale al governo di colore politico opposto, quanto invece alle famiglie di Albenga e dintorni che hanno i propri figli iscritti nelle scuole statali. Sì, è proprio così. Pur di mantenere il privilegio di una sede scolastica collocata nelle vicinanze delle abitazioni, ad 800 metri in meno di distanza, coloro che oggi sono stati messi in un angolo all´opposizione hanno attaccato il progetto di accorpamento, e camuffando una raccolta firme in favore del polo scolastico ingauno, in realtà vorrebbero colpire la popolazione del Liceo Classico di Albenga, impedendo anche a loro di avere una scuola sicura, pur di soddisfare il semplice capriccio di una sede delle Medie sotto casa” prosegue l’assessore.

“Povera Italia, povera Albenga! Non c’erano dubbi che sarebbe stato uno show di sinistra, un po´ comico e teatrale per altro, privo ovviamente di alcun contradditorio riservato al Sindaco della città o al Consigliere delegato, presenti in piazza, che avrebbero potuto smascherare le clamorose inesattezze e bugie raccontate dal palcoscenico. Citare volti e nomi delle persone presenti in pubblico che, dentro e fuori alla sezione del PD, hanno fatto non solo la storia ma anche i disastri nelle passate amministrazioni sarebbe troppo lungo. Il Comune è un luogo aperto al pubblico e se sin dallo scorso marzo è stato sollecitato dall’Amministrazione un incontro con il comitato spontaneo dei genitori, per di più, in Sala Consigliare, è rimasto esposto per oltre un mese sulle bacheche un progetto delle scuole che non ha spinto nessuno a chiedere spiegazioni tecniche a chi governa la città. Se la scuola diventa l´appiglio per la polemica politica da bar, allora viene il dubbio che il disagio giovanile, così frequente nelle ultime generazioni, talvolta possa essere figlio di adulti così ‘spettacolari’ nei colettivi di partito. Guardando poi agli anatemi lanciati dal palco in piazza del Popolo, sembrava di assistere, in piccolo, molto piccolo, ad un deja-vu del ’68, con qualche figlio dei fiori… resuscitato per l´occasione” conclude Eraldo Ciangherotti.

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