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Pazienti diabetici, Stefano Quaini: “Fare il massimo per garantire i servizi”

Regione. Stefano Quaini, consigliere regionale Idv, interviene in merito al presunto taglio dei servizi ai pazienti diabetici, questione sollevata recentemente da alcuni media locali.

“In qualità di presidente della Commissione sanità regionale, di responsabile sanità regionale di Idv e di medico – dichiara – sono convinto che debba essere fatto il massimo per garantire l’accessibilità ai servizi che hanno il compito di distribuire i presidi per i pazienti affetti da diabete. E’ ben noto a tutti che stiamo parlando di una patologia che colpisce molto la popolazione e tra le patologie croniche è seconda solo all’ipertensione arteriosa, pertanto è doveroso offrire soluzioni logistiche adeguate a pazienti che spesso sono anziani ed affetti da malattie associate, spesso con difficoltà alla deambulazione ed in età avanzata”.

“Sono convinto – prosegue Quaini – che la possibilità di distribuire i presidi presso il Santa Corona possa essere una soluzione valida inoltre mi risulta che sarebbe comunque garantita un paio di volte la settimana la continuità assistenziale anche a Loano. Comunque la rete territoriale regionale per l’assistenza ai diabetici va a mio giudizio ripensata e potenziata se, come dimostra l’epidemiologia in costante crescita, si verrà in futuro a configurare un quadro di tipo sicuramente preoccupante per l’incidenza elevata”.

“Approfitto per sostenere politiche di reale prevenzione – sottolinea Quaini -, ma anche per sottolineare come sia centrale la possibilità di intervenire adeguatamente anche in caso di note complicanze quali il piede diabetico o altre situazioni concomitanti che necessitano del trattamento di equipe multidisciplinari con esperienza adeguata ed in cui la sanità del ponente dà risposte massimali avendo al Santa Corona un eccellente gruppo polispecialistico rappresentato  dalla diabetologia, il centro Mios, l’angiografia interventistica, la chirurgia vascolare e la chirurgia plastica e ricostruttiva”.

“Confermo quindi la mia disponibilità all’associazione dei Diabetici del Ponente – conclude – per individuare soluzioni che siano praticabili senza creare problemi aggiuntivi a chi già purtroppo è colpito da una patologia così insidiosa”.

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