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Osiglia, i profughi giunti sul lago: non vogliono scendere dal pullman, poi cedono foto

Osiglia. Si sono asserragliati all’interno del pullman e si sono rifiutati di scendere: i profughi appena giunti ad Osiglia, dove saranno ospitati nell’Imbarcadero sul lago, hanno mostrato resistenza e si sono rifiutati di lasciare il mezzo di trasporto chiedendo di riprendere subito il viaggio, forse pensando di poter ritornare sulla via della frontiera. Nel piccolo paese della Valbormida sono arrivati 32 migranti in fuga, prevalentemente tunisini. Solo dopo un po’ di tempo, a suon di persuasione, si sono convinti a scendere.

Con la chiusura del centro di accoglienza di Ventimiglia, decisa dalla Regione a seguito anche delle preoccupazioni espresse dal territorio ponentino, l’emergenza in Liguria non è cessata, anzi si è aggravata. Oltre 70 complessivamente i profughi che verranno dislocati nella regione per fornire loro l’accoglienza. “Abbiamo grosse difficoltà, perché i numeri assegnati alla nostra regione sono improvvisamente aumentati e ancora una volta la Liguria si fa carico di risolvere il problema” evidenzia l’assessore regionale Lorena Rambaudi.

In attesa di individuare le strutture di accoglienza definitive, 32 migranti provenienti dal centro di Ventimiglia sono stati assegnati al minuscolo paesino di Osiglia, dove saranno ospitati dalla struttura comunale l’Imbarcadero. Il sindaco, Paola Scarzella, si dice perplessa e teme problemi per la quiete del posto: “Siamo stati avvisati dell’arrivo all’ultimo minuto. Un paesino come Osiglia non può da un momento all’altro far fronte a questa emergenza, di cui si dovrebbero far carico tutti i Comuni. Qui vive una popolazione composta soprattutto di anziani, che percepisce con apprensione ogni tipo di sconvolgimento, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Siamo naturalmente favorevoli all’accoglienza, ma la si deve organizzare nel modo più opportuno e non caricando di responsabilità un piccolo centro come il nostro”.

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Commenti

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  1. Scritto da freeholly9

    MAMMA critica fai un giro in mezzo a Sti beduini di notte e se non ti fanno la “festa”portateli a dormire a casa

  2. Iosif
    Scritto da Iosif

    @mamma critica come dicono a Napoli BASTA MONNEZZA!!!

  3. Scritto da 3106907

    Basta con buonismo fazioso!!! Non è il razzismo degli anni ’30, non è la paura dello straniero, è un dato di fatto! Poi sentire parlare di integralismo. L’integralismo è un processo in cui un gruppo minore adotta usi e costumi del gruppo maggiore. @mamma critica ti volevo fare una precisazione: nella prima metà dell’800 il governo USA ha decretato che chiunque arrivasse sarebbe stato il benvenuto e avrebbe avuto diritto a un pezzo di terra. L’Italia e la UE non hanno mai decretato nulla del genere!

  4. folgore
    Scritto da folgore

    @floris10
    ti vorrei far notare che 1)La Libia è stata bombardata da Francia e Inghilterra 2)Tutti in prima linea a criticare l’amicizia con la Libia e tutti a spingere per bombardare gheddafi e ora tutti a tirarsi indietro 3)Fosse per me se lo fai a spese tue puoi offrirgli pure tutta una piantagione di caffè, ma non a spese mie o usando la res publica ovvero anche di chi no la pensa come te!”(quasi tutti arrivati come clandestini e poi regolarizzati)” chiariscimi una cosa ma in che paese vivi??? il 35% dei clandestini/immigrati occupa le patrie galere, il 32% ottiene il permesso per ricongiungimento familiare, la percentuale di chi lo ottiene per lavoro è scesa del 3% in pochi anni!Basta con il buonismo fazioso!

  5. Scritto da floris10

    andiamo a bombardare la libia al costo di 150 mila euro all’ora (questo è il costo) per aiutare questi poveri cristi, e se vengono ad Osiglia non gli offriamo un caffé ?
    gli immigrati (quasi tutti arrivati come clandestini e poi regolarizzati) pagano il 10% delle tasse. Potremmo spendere qualche euro per dargli un minimo di civile ospitalità ?