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Mountain bike, Mondiali Marathon: Mirko Celestino sale sul podio

Andora. Mirko Celestino, andorese classe 1974, nella sua lunga e prolifica carriera di professionista della strada era giunto terzo ad una Milano-Sanremo ed aveva vinto, tra le altre corse, il Giro di Lombardia e la Cyclassics di Amburgo. Nonostante i tanti anni ad alto livello, non aveva mai conquistato medaglie mondiali o olimpiche

Da quando ha smesso con la strada e si è dato alla mountain bike, Celestino, di medaglie di valore assoluto ne ha già conquistate tre. Bronzo europeo della Marathon nel 2010 e quindi argento mondiale, a Sankt Wendel, ieri ha portato a casa il bronzo nella prova iridata italiana, svoltasi sul classico circuito del Montello, per un totale di 115,7 km. Un gran risultato, dato che ha dovuto fare i conti con una foratura.

Il titolo mondiale è andato allo svizzero Christophe Sauser, il quale ha attaccato in salita a 30 km dall’arrivo, staccando senza appello tutti gli altri. A 3’12” da Sauser ha raccolto la medaglia d’argento il ceco Kuhlavy, mentre Celestino è arrivato a 5’42”. Da evidenziare, per i colori italiani, anche il 7° posto di De Bertolis e il 13° di Deho.

“I miei compagni di squadra oggi sono stati tutti molto preziosi – ha dichiarato Celestino -. In un momento di difficoltà mi sono stati vicini aiutandomi a rientrare nel gruppo. Ho creduto di centrare l’obiettivo fino a venti chilometri dalla fine. Quando ho visto Absalon scattarsi ero ancora molto fiducioso. Devo considerare che comunque arrivo dalla strada, anche se ormai è quattro anni che pratico questa disciplina, e accuso un poco i cambiamenti di ritmo; cerco infatti di controllare eventuali danni in salita. Oggi non è stato così, chi ha tagliato il traguardo ai primi due posti, in salita ha fatto la differenza”.

“Sono soddisfatto e molto felice per Mirko Celestino – ha affermato il direttore tecnico Hubert Pallhuber –. Ci sono atleti come De Bertolis e Deho che, grazie alla loro preziosa esperienza sono una garanzia. Abbiamo creato un gruppo che ha potuto supportare Mirko Celestino verso un traguardo importante permettendo così di valorizzare la maglia azzurra e le squadre di appartenenza degli atleti convocati che hanno avuto la possibilità di correre un mondiale nella propria nazione”.

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