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Maturità: i consigli per le prove di italiano e matematica

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Provincia. Passano i giorni e sale l’adrenalina tra gli studenti alle prese con l’esame di maturità. Per qualcuno già sono iniziate le notti insonni, mentre altri cercano ogni espediente per rendere più semplice il fatidico traguardo. Ecco i consigli per la prova di matematica e per quella di italiano.

Mercoledì 22 giugno alle 8,30 gli studenti delle scuole superiori saranno alle prese con con prima prova, quella di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. Potranno scegliere tra una delle seguenti prove: analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale; tema storico o tema di carattere generale. E quella sul tipo di prova da realizzare è la scelta fondamentale che si trovano a dover compiere i ragazzi.

Per chi vuole puntare sul sicuro l’analisi del testo è una soluzione oculata se si ha una buona preparazione in letteratura italiana perché si tratta di un tema già tracciato che, per chi appunto è preparato, non dovrebbe riservare sorprese. Sul saggio breve il consiglio è questo: sapere che non è per forza necessario tener conto di tutti gli spunti che vengono forniti nella traccia ma scegliere solo quelli che sono più congeniali al proprio lavoro. Ci sono dubbi interpretativi sul testo legislativo, ma la logica impone che venga interpretato in questo modo. E’ ovvio che dando vari spunti all’alunno lo si vuole agevolare nel lavoro ma non obbligarlo a utilizzarli tutti necessariamente.

Va poi ricordato agli studenti di non avere fretta e di riflettere bene prima di buttare giù l’incipit, che è fondamentale, come per gli articoli giornalistici anche per la composizione di italiano. Naturalmente fondamentale è anche lasciarsi spazio per la rilettura onde evitare errori o incongruenze. Darsi una scaletta oraria è importante per autodisciplinarsi ed evitare di arrivare alla fine con l’acqua alla gola.

Per quanto riguarda il tema classico, è normale che i ragazzi ci si trovino più a loro agio, essendo più abituati, specie negli indirizzi classico e scientifico. In questo caso, l’importante è trovare delle idee di fondo e poi preoccuparsi del collegamento logico e congruente di queste idee. E sul toto tema, e che vede tra i temi più gettonati quello sull’Unità d’Italia, i commenti e le ipotesi si stanno scatenando sul web.

Per risolvere la prova di matematica dell’esame di maturità del liceo scientifico gli studenti hanno a disposizione sei ore. Potranno scegliere tra due problemi e poi cinque quesiti su dieci. All’esame (seconda prova scritta), previsto per il 23 giugno, manca ancora qualche giorno e in fondo gli studenti hanno ancora un po’ di tempo a disposizione; magari per ripassare anche il programma degli anni passati.

Dedicare almeno mezz’ora alla lettura dei problemi e dei quesiti, quindi scegliere con attenzione. Non farsi condizionare da un vicino di banco o da ciò che sembra più semplice a una prima lettura. E poi comprendere bene cosa viene richiesto e non farsi prendere dall’ansia. Infine fare bene il disegno o il grafico nello studio di funzione. Questi i principali trucchi per affrontare la prova scritta di matematica.

I ragazzi devono ricordare che i quesiti riguardano il programma svolto in cinque anni e che durante la prova potranno usare solo una calcolatrice non programmabile. Non devono quindi concentrarsi solo sullo studio delle funzioni, quella è solo una parte del programma, e potrebbero anche trovarsi di fronte problemi in cui non c’è lo studio di funzione. Infatti gli studenti potrebbero trovarsi di fronte quesiti che riguardano il calcolo combinatorio, la geometria analitica, la goniometria, la trigonometria e la geometria solida.

A volte sono solo teorici e altre volte di applicazione di un teorema o entrambe le cose. Poi possono anche capitare quesiti su cui si deve solo ragionare, in cui si chiede applicare la logica. E’ molto importante fare correttamente il disegno o il grafico nello studio di funzione. Nella prima domanda a volte capita una funzione con dei parametri da determinare in base a determinate condizioni, spesso nel secondo punto del problema si dice ‘verificato che i valori dei parametri sono questi ecc.’ e potrebbero essere suggeriti i parametri della prima domanda.

Nel caso in cui gli studenti non riescano a risolvere il primo punto, a volte possono passare al secondo. E poi è molto importante non farsi sopraffare dall’ansia che può portare a errori di calcolo.

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