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La Tirreno Power si arrende all’ultimo secondo alla Royal: la finale va a gara 3

Vado Ligure. Gara 3 nei quarti di finale con Cecina, gara 3 nelle semifinali con Castelfiorentino. I playoff della Tirreno Power Riviera Vado sono stati, nei primi due turni, una faticosa avventura. E la finalissima non è da meno. Dopo aver vinto il primo atto tra le mura amiche, i ragazzi di coach Marcello Ghizzinardi sono stati battuti dalla Royal Castellanza al termine di un’emozionante battaglia.

La partita odierna si è risolta solamente negli ultimi secondi di gioco. A poco più di 2 minuti dal termine i vadesi avevano le mani sulla promozione, avanti di 7 lunghezze, ma, complici i tanti falli contro (la Royal ha avuto a disposizione 27 liberi, il Riviera 12) e a causa di un ultimo minuto sciagurato, sono stati superati nel finale.

La serie si deciderà così domenica a Quiliano quando, a partire dalle ore 18, la prima e la terza classificata del girone A in regular season si contenderanno in una sfida senza appello l’unico posto che darà accesso alla serie A Dilettanti.

Al Palaknights di via Parma a Legnano si respira l’atmosfera tipica delle partite che contano, il clima è rovente. Gli spettatori, che hanno cominciato ad affluire nell’impianto con largo anticipo, lo gremiscono in ogni ordine di posti. Nutrita, colorata e molto calda la rappresentanza vadese. I tifosi ospiti sono giunti in Lombardia con due pullman e numerose macchine private. Sono più di centoventi ad incitare i parrots, voce di un paese che non vuole perdere il basket che conta, anzi, desidera riassaporare la categoria superiore.

La giornata si apre con un bel siparietto: la società ospitante, in ossequio alla festa della Repubblica, propone l’ascolto dell’ Inno d’Italia, ma il cd non parte e allora il gruppo di tifosi liguri giunti a Legnano si sostituisce con la propria voce alla musica ufficiale e viene subito seguito dai supporters casalinghi, a testimonianza del clima disteso.

In avvio di gara le due squadre non si risparmiano e si sfidano a gran ritmo, cercando di affondare i colpi nel tentativo di sorprendere le difese rivali. I primi tre canestri li mette a segno la Royal che va sul 6 – 0. Il Riviera non ci sta e pareggia subito i conti: 6 – 6. Sacco orchestra al meglio i suoi, ma l’ex vadese Leva non è da meno e le due formazioni si rispondono colpo su colpo. Poco dopo la metà del primo tempo il tabellone segna 11 – 9. A questo punto la Royal tenta un primo deciso allungo e stacca fino al 16 – 9. Tra gli ospiti Bertolini (ancora limitato dalla maschera al volto) si trova già gravato di tre falli e deve lasciare il posto a Sottana. La Tirreno Power non sta a guardare e torna sotto sul 18 – 15. Leva dalla lunetta fa uno su due, Bedini sbaglia la tripla e Gambolati prende fallo da Priuli. Bedini riesce ad infilare un nuovo tentativo di bomba e poco dopo Gambolati realizza il sorpasso: 19 a 20. Con un canestro di tabellone da posizione defilata, Leva fissa il punteggio al primo intervallo sul + 2 per i Knights.

Parte la seconda frazione di gioco e Castellanza va a segno dai 6,75 con Bianchi. Il + 5 dei locali si ripete sul tabellone, per poi restare “inchiodato” sul 29 – 24. Lo smuove un centro dalla linea della carità di Scala. In questo scampolo di gara, dopo un primo quarto a tutta, il ritmo cala e predominano le difese. La squadra di coach Marcello Ghizzinardi deve sempre inseguire, ma la Royal non riesce ad andarsene: 31 – 28, poi ancora una volta è + 5 per i locali (33 – 28). Dopo uno stop per un time-out ospite la palla è ancora nelle mani della Royal e Scala commette fallo su Benzoni, rendendo ancora più pesante la situazione degli ospiti sotto questo aspetto. Questo può spaventare Ghizzinardi anche se, nella prima metà di gara, tutti gli uomini chiamati in causa hanno risposto alla grande, compreso proprio lo stesso Scala, uno dei migliori.

Sul finire del tempo Castellanza tocca nuovamente il massimo vantaggio sul 35 – 28 e poi sul 37 – 30. Grazie ad un canestro dalla lunga distanza i liguri si riportano sul 37 – 33, con il quale si va all’intervallo lungo. Per il Riviera, in questo secondo quarto, solamente 13 punti segnati ma un’ottima percentuale al tiro da tre (7 su 14).

Nel terzo quarto la Tirreno Power rientra decisa a dare una svolta al match e accorcia sul 38 – 36, mettendo subito pressione alla Royal. Il quintetto guidato da Roberto Piva, però, non è più quello che in campionato ha raccolto 16 punti in meno dei vadesi. Sa trovare varie soluzioni al suo gioco, riesce a sferrare accelerazioni non da poco e, quando è il caso, sa alzare la guardia in difesa. In un attimo i locali si portano sul 42 – 36. Il Riviera, però, di risorse ne ha davvero tante, come ha saputo dimostrare decine di volte. Cappa e compagni fanno ancora sentire il fiato sul collo ai rivali siglando il – 1.

La partita è l’esatto opposto di gara 1. Si segna tanto, non si bada a risparmiare energie per il finale. Castellanza mantiene la testa avanti: 47 – 43. Ma Sacco è autentico trascinatore e a 2’42” dalla fine il Riviera aggancia la parità a quota 47. Una nota negativa arriva poco dopo: quarto fallo di Ganguzza che va in panca, al suo posto Bertolini. Ma l’onda lunga dei vadesi porta Gambolati a segnare il + 2, secondo (e massimo) vantaggio ospite. Piva chiama a raccolta i suoi e al rientro Leva lo tranquillizza ritrovando la parità. Il ferro respinge il tentativo da tre di Sottana e sul rimbalzo a Gambolati viene fischiato il quinto fallo a 1’20” dalla fine del terzo tempo. Dalla lunetta Leva segna il primo, non il secondo. 50 – 49, poi 52 – 49. Il testa a testa prosegue e all’ultimo intervallo le due avversarie sono separate da un solo punto.

La tensione è alta, i primi trenta minuti hanno fatto capire ai presenti che negli ultimi dieci giri d’orologio potrebbe accadere qualunque cosa. Sin dai primi secondi il pallone è già pesante. Botta e risposta, 56 a 55. Ora è la Tirreno Power ad essere più incisiva e ad andare sul nuovo + 2, poi addirittura sul + 4 (60 – 64) grazie all’ennesima tripla che si infila nella retina della Royal. Una bomba di Sottana fa esplodere l’urlo dei tifosi vadesi per il + 7 a poco più di 3′ dalla fine. Un libero di Benzoni e un canestro da sotto di Priuli mantengono vive le speranze dei lombardi, rafforzate dall’uscita per cinque falli di Bertolini per fallo su Leva, abile a catturare un rimbalzo su errore al tiro di Scala.

Ghizzinardi chiama il time-out: i suoi sono avanti di 3, ma la panchina ora è cortissima. Ritornano in campo Sacco, chiamato un attimo a rifiatare, e Ganguzza. Cappa va a segno e il Riviera è sempre più vicino alla linea del traguardo. Anche Ganguzza finisce la sua gara, per il quinto fallo, commesso su Priuli. Quest’ultimo dalla lunetta non sbaglia: 65 – 69. E allora è uno dei superstiti, Sottana, a rilanciare il Riviera con la sua terza bomba personale. Il finale è al cardiopalmo. Segna Priuli, Scala sbaglia, Benzoni infila il – 3. Restano da giocare 90″ e Sacco, fin qui perfetto, sbaglia entrambi i liberi. Si riscatta prendendo rimbalzo su errore al tiro di Bianchi. La Tirreno Power gestisce il possesso ma Bedini viene stoppato da Priuli, cambio di fronte e la tripla di Bianchi si infila: 72 – 72 a 38″ dalla fine. L’allenatore vadese si gioca il suo ultimo time-out. Al rientro Scala si prende la responsabilità del tiro ma non ha buona mira e l’ultimo possesso è della Royal: Bianchi sbaglia, il rimbalzo è di Priuli che a 31 centesimi dalla fine segna il canestro della vittoria scatenando l’esultanza del pubblico di casa.

Il tabellino:
Royal Castellanza – Tirreno Power Riviera Vado 74 – 72
(Parziali: 22 – 20, 37 – 33, 54 – 53)
Royal Castellanza: Benzoni 19, Munini 10, Aimaretti 8, Giroldi 2, Delena ne, Motta ne, Priuli 14, Cagner ne, Bianchi 11, Leva 10. All. Roberto Piva.
Tirreno Power Riviera Vado: Gambolati 11, Bertolini 3, Varrone ne, Scala 5, Cappa 11, Bedini 8, Bovone, Ganguzza 11, Sottana 11, Sacco 12. All. Marcello Ghizzinardi.
Arbitri: Giampaolo Marota (San Benedetto del Tronto) e Luca Viselli (Roma).

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