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Infortunio mortale alla Reefer, autopsia su Paolo Bertone : gravissime lesioni al cranio

Vado Ligure. Paolo Bertone era già morto quel 28 febbraio scorso, quanto il portellone del rimorchio del suo camion lo centrò in pieno volto, procurandogli un gravissimo ed irreversibile trauma cranico. E’ il responso dell’esame autoptico eseguito dalla dott.ssa Benedicta Astengo sul corpo del 29enne, vittima di un infortunio sul lavoro alla Reefer Terminal e deceduto il 5 giugno scorso all’ospedale San Martino di Genova dove era ricoverato in rianimazione.

L’autopsia ha quindi confermato le gravi lesioni all’encefalo che hanno provocato il decesso dell’uomo, che non si sarebbe mai potuto riprendere dal violento trauma. Sul fronte dell’inchiesta giudiziaria restano indagati per omicidio colposo il presidente della Reefer Piccardo, l’amministratore delegato Fulcini, il responsabile del servizio di prevenzione Ravera, oltre ad Alessandro e Gianpaolo Acerbi, titolari dell’impresa costruttrice del semi rimorchio. Vulnus dell’indagine è capire come mai quel giorno, con forti raffiche di vento, le operazioni di carico e scarico nel porto vadese non siano state bloccate, considerate le avvverse condizioni meteo. Il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, che coordina l’inchiesta, sta acquisendo tutti gli elementi probatori ai fini dell’indagine in corso.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    ….oltre agli inqualificabili applausi, il vicepresidente di Confindustria Samuele Gattegno, dichiarò «siamo gli unici nel mondo occidentale a condannare un amministratore delegato per omicidio volontario. Forse sarebbe il caso di fare una riflessione».
    Lo stesso Guariniello dichiaro’: “Niente dovrebbe essere più come prima, nel senso che a fronte di politiche aziendali che fanno sconti sulla sicurezza, il rischio di scontare pene gravose può essere una svolta”:
    Cosi’ come non dev’essere automatico che dalla “colpa” si arrivi al “dolo”, altrettanto non puo’ essere che le morti per infortuni sul lavoro debbano essere relegate nel capitolo “colposo” e non possa mai essere individuato il dolo (eventuale o indiretto).
    Non che questo possa far tornare in vita le pesone ma il monito costituito dalle conseguenze penali da questo tipo di reato dovrebbe contemplare un valido deterrente per sensibilizzare i dirigenti e preposti ad una cultura della sicurezza reale e applicata, non soltanto con fotocopie e altri atti amministrativi paraculistici….

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    DAVVERO TERRIBILE MORIRE A 29 ANNI E MAGGIORMENTE PER COLPA DI QUALCUNO. Si perchè la colpa di qualcuno sarà. Non voglio fare il forcaiolo ma l’esperienza della Thiessen e la sentenza che ha fatto scandalizzare gli industriali qualcosa dovrà pure insegnare… Allora, ricordo di essere rimasto molto colpito negativamente dall’applauso che ricevette il super manager tedesco al meeting di confindustria. Una vera schifezza manifestare sostegno a chi aveva appena ricevuto una sentenza piuttosto …”ingombrante” e per nulla leggera.
    Auspico nell’operato della Magistratura.

  3. Belan
    Scritto da Belan

    Povero ragazzo! :(