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Articolo n° 170995 del 25/06/2011 - 08:18

Il Santa Corona accende la guerra nella Lega: duro attacco alla Guarnieri da 5 colleghi di partito

Lega Nord

Pietra. Il Santa Corona accende la polemica in “casa Lega”. Alcuni esponenti del partito del Carroccio delle sezioni di Pietra, Finale, Loano e Borghetto infatti hanno attaccato il sindaco ingauno: “Dopo mesi di isterici attacchi ad un pezzo molto importante della sanità savonese, ovvero l’ospedale Santa Corona, riteniamo sia giusto chiarire che le posizioni assunte dal sindaco di Albenga sono di carattere personale e non certo espressione della Lega Nord provinciale, nella quale, peraltro, la signora Guarnieri rappresenta la minoranza” dicono Massimo Gastaldi, segretario Lega Nord Borghetto, Aldo Gavioli, segretario Lega Nord Loano, Nadia Fadel, segretario Lega Nord Pietra e vice-segretaria provinciale, Carla Mattea, assessore provinciale Lega Nord, e Roberto Paolino, segretario Lega Nord Finale.

“Alla stessa vogliamo ricordare che il nosocomio pietrese è: DEA di 2° livello, unico nelle province di Savona e Imperia; sede di Trauma Center, anche in questo caso unico per le due province; importante patrimonio non solo per la provincia di Savona, ma per l’intera sanità ligure e nazionale. Basti pensare, per chi non lo avesse ancora capito, alla gestione altamente professionale dei traumatismi subiti dal noto pilota di Formula 1 Robert Kubica” aggiungono gli esponenti della Lega.

“La sua voce fuori dal coro, non solo contravviene alle disposizioni emanate dal segretario provinciale, ma crea imbarazzo a chi, per difendere il proprio territorio, è costretto ad attaccare un collega di partito. Dobbiamo a malincuore prendere atto che questa è la politica della Guarnieri, fatta di promesse e proclami mirati all’incremento dei propri personali consensi. Il Polo Scolastico di Albenga ne è dimostrazione. In un anno e mezzo in Provincia non è stata in grado di arrestare quell’insano progetto da 40 milioni di euro, peraltro fantasiosamente avviato dalle precedenti Amministrazioni di sinistra, poiché favorevole strumento elettorale. E ora gli albenganesi ne chiedono il conto alla Provincia. Che inizino a chiederlo al loro sindaco. Ci tranquillizza il fatto che, non facendo parte della sezione di Albenga, non corriamo il rischio di essere sospesi per 10 mesi” concludono Gastaldi, Gavioli, Fadel, Mattea e Paolino.

Redazione

11 commenti a “Il Santa Corona accende la guerra nella Lega: duro attacco alla Guarnieri da 5 colleghi di partito”
A lbenga ha detto..
il 25 giugno 2011 alle 09:47

BRAVI LEGHISTI !!!!!…finalmente una presa di posizione che condivido, ad Albenga questo sindaco non la può più vedere nessuno e ora anche nel suo partito l’hanno conosciuta …toglietevela di torno è dannosa all’immagine del partito e vi fà perdere voti …!!!!!

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protesta ha detto..
il 25 giugno 2011 alle 19:15

Ahi ahi ahi!Queste cose nella Lega non si devono vedere,vogliamo perdere consensi ancora qualche volta dimostrando inconcludenza?

1
Paolomad ha detto..
il 26 giugno 2011 alle 10:24

Bravi , bravi, mostarte la vera faccia della LEGA, ricordate cari elettori che la sola cosa che hanno saputo fare è quella di eleggere una trota ( anche ignorante) a consigliere regionale.

5
Resist ha detto..
il 26 giugno 2011 alle 18:01

“padroni a casa nostra”…”secessione”…”fora di ball”…ognuno coltiva il proprio orticello e se ne infischia degli altri…da questa “filosofia”non può nascere niente di buono.

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protesta ha detto..
il 26 giugno 2011 alle 18:57

@paolomad: se la mettiamo sulla superficialità,allora la Sinistra in passato ha fatto eleggere una infame come la madre di Carlo giuliani alla Camera.Forse questa diatriba ha risvolti positivi:setacciare gli esponenti politici del Carroccio al fine di verificarne competenze e bravure professionali e personali.

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hi-tech ha detto..
il 27 giugno 2011 alle 11:57

Amministratori non ci si improvvisa. Politici nemmeno. Le cose dovrebbeo andare a braccetto ma a quanto pare prima o poi i nodi vengono al pettine e non si puo’ recitare per sempre.
Forse gli elettori responsabili del “successo” ingauno e gli estessi sodali di maggioranza hanno anch’essi sovrastimato il “fenomeno”…:-) Triste realtà vedere Albenga isolata e sola contro le Istituzioni, per via di pruriti di successo personale, peraltro anche questi ultimi ricercati con i peggiori e inefficaci sistemi un po’ maldestri.
Ma, se mai nessuno avrebbe scommesso un centesimo sull’autorevoleza e i numeri richiesti per governare, lo stupore, in questo caso, riguarda pure la completa mancanza di tattica o strategia politica….
Nemmeno questi requisiti c’erano?…
Ma allora, ad Albenga, che diavolo hanno votato? La vedo davvero molto dura poter portare a termine il mandato, nonostante i membri di giunta si diano un gran da fare per mantenere fede agli ordini di scuderia e vadano in giro a scodinzolare affermando che “no…no….va tutto bene…sono solo pettegolezzi!”.

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martinamilani ha detto..
il 27 giugno 2011 alle 12:53

Purtroppo al Pietrese non va giù di perdere il Santa Corona. Ma non ha senso spendere milioni di euro per ristrutturare un ospedale strutturalmente vecchio e non più a norma, quando, con una cifra minore si può raddoppiare un ospedale nuovo. Il polo scolastico è una scusa. E Albenga, con questo sindaco, sposta il baricentro della forza politica. Dura da buttar giù.

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protesta ha detto..
il 28 giugno 2011 alle 19:02

@martinamilani:riflettendoci,potrebbe avere ragione.

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Santillan ha detto..
il 29 giugno 2011 alle 07:49

Vedete questa polemica è emblematica su quel che la lega ha inculcato nei suoi elettori ed amministratori con slogan e vuoti principi: ora siamo a “bacino albenganese” contro “vecchia noblità ospedaliara pietrese”, la tanto sbandierata unità della padania si infrangerà sui 1000 campanilismi che con la lega galoppano, i valtellinesi non ci staranno a mantere l’arretrata provincia di Lecco (o qualche cos’altro), il bergamasco non vuole certo l’aeroporto a Brescia.. e così di frantumazione in frantumazione (anche interna tra i leaders del “cerchio magico”) si arriverà alla sparizione della lega.. e sarà un bel giorno.

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principe ha detto..
il 29 giugno 2011 alle 09:27

da giorni gira la barzelletta che si vorrebbe raddoppiare l’ospedale di albenga….ma, in quanto barzelletta, la prendo come tale e le do l’importanza che merita, cioè zero assoluto..!!!
Sappiamo tutti quanto sia stato un totale spreco di denaro pubblico costruire il pseudonosocomio ingauno quando a pochi km di distanza ce ne già uno ben funzionante, sede di eccellenza nell’ambito della sanità ligure, e ciò che è successo a kubica pochi mesi orsono è lì a dimostrarlo…! Martinamilani, prendo le tue parole ne più ne meno come quelle dei notav della valsusa, assolutamente pretestuose e prive di senso, che non tengono in considerazione l’interesse pubblico. Mi chiederai quale sarebbe l’interesse pubblico? te lo dico subito: avere una struttura di eccellenza e funzionante, S.Corona lo è e lo sarà, il Santa maria, ehm…aspetta che ci penso…niente, proprio non mi viene!
Io una soluzione ce l’avrei: spostiamo come logico che sia quei tre/quattro ospedalieri ingauni al s.corona o ad imperia, e nella struttura attuale ci facciamo una bella spa, o, volendo, ci mettiamo una bella clinica privata, viste le note difficoltà del s.michele…!

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hi-tech ha detto..
il 29 giugno 2011 alle 10:09

…un vero peccato che principi e baronetti feudali locali debbano essere così impegnati ad occuparsi del loro piccolo potentato e occuparsi di problemi di caratura un po’ piu’ spicciola e non possano beneficiare la collettività con le loro pillole di saggezza in materia di programmazione sanitaria!
Molto interessante la conferenza di Quaini ieri sera: ha segato senza tanti rigiri di parole le velleità di qualche improvvisato amministratore locale, riconducendo alla logica competenza regionale la materia. La sua condivisibile requisitoria ai deliri dell’ultim’ora ha tuttavia ricompreso una saggia e auspicata azione di rilancio della sinergia che dovrà essere concretizzata tra i due nosocomi. Come occorrerebbe comprendere, ha sottolineato lo strategico ruolo che Santa Corona e Pietra Ligure dovrebbbero assumere per contrastare la ormai storica invidia che Savona nutre nei confronti del DEA di secondo livello ponentino. Ormai pare piuttosto scontato che solo abbandonando le inimicizie locali la sanità del ponente potrà difendersi dall’egemonia savonese.
L’unica pecca del piano sanitario sino ad oggi messo in atto, resta la anomalia del polo ortopedico PRIVATO ingauno che dovrebbe avere il compito di recuperare i denari dei DRG pagati alle altre regioni che sommano circa 9,5 mil di euro. Non si comprende ancora come si possano compensare questi soldi, considerando che per far lavorare gli allegri segaossa privati dobbiamo anche pagarli 7 milioni l’anno, che sommati ai soldi della convenzione con la “Clinica” (tanto per usare un complimento) S. Michele attorno ai 3.5 MIlioni di € fanno 10 milioni circa di spese vive….(?????).

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