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Goletta Verde pronta a salpare: “Liguria stressata dagli scarichi fognari” foto

Regione. Partirà da Genova la tradizionale e storica campagna di Legambiente, “Goletta Verde”, che ha lo scopo di monitorare la qualità delle acque e della costa. “Come ogni anno faremo tutto il giro dello stivale. 60 giorni per raccontare tutto ciò che di positivo possono vantare il mare e le coste, ma anche le illegalità e i nemici del mare, che minacciano questo patrimonio del nostro paese – spiega Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – Nemici che vanno dalle costruzioni abusive al cemento legale sulle spiagge, piuttosto che agli accessi negati e ai problemi relativi allo smaltimento degli scarichi non depurati. Poi ci sono i rifiuti plastici in mare, le nuove trivellazioni di petrolio e infine le vecchie conoscenze, come l’inquinamento industriale”.

“Analizzeremo tante situazioni per provare a risanare le ferite del passato e a rilanciare la qualità del mare italiano, che ci sta a cuore – continua – tra le problematiche liguri rientrano anche i porticcioli turistici, che rappresentano una delle chiavi di ingresso per la cementificazione, soprattutto quelli che non sono utili. Secondo fonti autorevoli come Ucina, infatti, gestendo meglio gli approdi turistici già esistenti, si potrebbero liberare tanti posti barche e diventerebbe superfluo realizzarne di nuovi”.

Insiema al Touring Club, anche quest’anno Legambiente ha realizzato la Guida Blu, che prevede la consegna delle vele alle amministrazioni che si sono distinte non solo per la cura delle acque, ma per una corretta gestione del territorio, la promozione delle fonti rinnovabili, un’offerta turistica con servizi adeguati, ma compatibili con l’ambiente – dichiara Ciafani – In tutto saranno 14 le località premiate, che riceveranno la vela proprio durante il tour di Goletta Verde”.

Parlando specificatamente della Liguria, il responsabile scientifico precisa. “E’ una zona particolarmente stressata da scarichi fognari non a norma, rilevati dai nostri tecnici e questa sarà l’ennesima occasione per denunciare una depurazione non adeguata o la totale assenza di impianti”.

A proposito di comportamenti errati e mancata cura delle acque, Legambiente consegnerà inoltre le Bandiere Nere, alcune delle quali anche in Liguria. “Non posso svelare i nomi delle località – conclude Ciafani – posso solo dire che è giusto premiare chi se lo merita e ‘bacchettare’ quelli che noi chiamiamo nuovi ‘pirati dei mari’”.

Commenti

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  1. Scritto da mamma critica

    quelli industriali invece sono alla menta
    e trasparenti
    nessuno li vede
    ciao

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    ..e fare un prelievo di acqua nella foce del Rio Canelli a Loano, (zona Vignasse) dove la fogna degli insediamenti a a monte tracima regolarmente e se ne va nel rio e poi in mare (in Porto)? .. (naturalmente a patto che i lavori del mega porto non abbiano deviato o addirittura alterato lo sbocco a mare del rio…).