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Ferrania, sindacati: “Niente di concreto al Ministero, difficile il rilancio”

Cairo M. E’ negativo anche sul fronte dei sindacati l’incontro di questa mattina al Ministero dello Sviluppo Economico sull’aggiornamento dell’accordo di programma per Ferrania. Per le organizzazioni sindacali di categoria non c’è ancora nulla di concreto sul piano industriale ed incombe la necessità di prorogare la cassa integrazione straordinaria per un altro anno. “Abbiamo 17 mesi o poco più e allo stato delle cose sarà difficile che si riesca a mettere in piedi un solido programma industriale per il rilancio di Ferrania” ha detto il segretario provinciale Filcem Cgil Fulvio Berruti.

Il Ministero ha messo sul tavolo riferimenti e linee guida in merito allo sviluppo del settore del fotovoltaico, in particolare nell’ambito degli incentivi previsti dal governo, con la realizzazione di pannelli solari di terza generazione. Inoltre soggetti americani sarebbero interessati per il settore dei materiali e della componentistica dedicata alla telefonia mobile. Tra i progetti illustrati, inoltre, l’opzione di una società portuale che potrebbe sviluppare attività legate alle operazioni di sollevamento a banchina. Durante il vertice si è parlato anche della rete di imprese del settore fotovoltaico nell’ambito della piattaforma tecnologica prevista dalla Regione per Ferrania. Infine il Ministero ha fatto riferimento alle ex aree Acna, da inserire nell’accordo di programma, “senza nessun dettaglio sulle attività industriali, in un’area che vede comunque una serie di problematiche tra gli enti locali di difficile soluzione nel breve periodo” aggiunge Berruti.

Nel frattempo, la Regione ha proposto una vigilanza istituzionale. “Dopo tutti i soldi pubblici arrivati in Ferrania la Regione ha il dovere e il diritto di verificare come mai non c’è un soggetto imprenditoriale che decida di fermarsi in quel sito” ribadisce Berruti.

“Iniziative quelle citate in sede ministeriale che possono anche apparire lodevoli, ma che al momento non hanno gambe per far parte di una intesa organica. Intanto vediamo come si evolve la trattativa per il rinnovo della cassa integrazione (prossima settimana incontro tecnico al Ministero del Lavoro), poi analizzeremo le iniziative da prendere. E’ chiaro che una intesa sulle misure sociali a favore dei dipendenti di Ferrania deve arrivare prima della pausa estiva” conclude l’esponente della Cgil.

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