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Ferrania: con lo stop al nucleare rilancio del fotovoltaico. Per i cantieri scuola-lavoro speranze al lumicino foto

Cairo Montenotte. Con la bocciatura del nucleare al referendum tornano a prendere quota le fonti alternative e nuove politiche energetiche. Un effetto che potrebbe aiutare a vincere la crisi industriale di Ferrania. Ne è convinto l’assessore regionale allo sviluppo economico Renzo Guccinelli: “Con il no al nucleare espresso nella consultazione referendaria tutto fa pensare che bisogna investire sulle fonti rinnovabili. In questo senso possono essere messe in campo scelte politiche che facciano della Valbormida e di Ferrania una fileria autentica del fotovoltaico. Lo aveva già promesso anni fa il governo ed era poi rimasto lettera morta. Ma occorre che anche l’azienda ripensi le strategie industriali sulla base delle novità che hanno reso poco appetibili le proposte che ha avanzato sino ad oggi”.

“La situazione di Ferrania è complessa – prosegue Guccinelli, che ieri ha incontrato le organizzazioni sindacali di categoria – Le preoccupazioni dei lavoratori sono anche le nostre. Dobbiamo lavorare affinché a novembre si possa andare al rinnovo dell’anno di cassa integrazione straordinaria per un ulteriore anno”. Ma sui cantieri scuola-lavoro le speranze sono davvero ridotte. “La situazione del bilancio della Regione è delicatissima – conferma l’assessore – Faremo il possibile nonostante i tagli, ma sarà molto difficile e non dipende dalla nostra volontà. Occorre che il discorso riprenda a livello ministeriale e politico”.

Anche l’assessore al lavoro Enrico Vesco sottolinea gli ostacoli: “Ferrania mantiene uno stato di crisi evidente cui tutti dobbiamo testimoniare il nostro appoggio”. E guarda al tavolo romano del 16 giugno per la rivitalizzazione dell’accordo di programma: “Ci attendiamo un tavolo serio, che possa assumere impegni di livello e sicuri, meglio alla presenza del ministro o del sottosegretario”.

Anche per Vesco “rimane la richiesta forte dei sindacati e dei Comuni del territorio sulla prosecuzione dei cantieri scuola-lavoro, che sono stati un’esperienza utilissima per attenuare l’impatto di sei anni di cassa integrazione sui lavoratori”. “Abbiamo ribadito che ad oggi la Regione non ha le risorse per garantire questi cantieri, ma stiamo ancora lavorando nell’ambito del bilancio per reperire i 500 mila euro per arrivare a fine cassa integrazione, anche se noto grosse difficoltà” conclude l’assessore regionale.

Commenti

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  1. Scritto da Resist

    Insisto….Ferrania può dare molto lavoro nel settore fotovoltaico.
    Tutta una serie di nuove scoperte (pellicole senza impatto ambientale ecc.) dovrebbero interessare degli imprenditori accorti.