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Estate “calda” per i vigili del fuoco savonesi: proclamato lo stato di agitazione

Savona. Si prospetta un’estate di fuoco per i pompieri savonesi: in senso metaforico, e sperando che non si traduca in un aumento esponenziale degli interventi durante la bella stagione. Anche perché, a quanto pare, non potrebbero farvi fronte.

La denuncia arriva dalla Fp-Cgil dei vigili del fuoco di Savona che ha proclamato lo stato d’agitazione e un imminente sciopero. Il tutto per protestare contro la carenza di personale e la conseguente difficoltà a far fornte alle emergenze che, d’estate, si moltiplicano. “A farne le spese, oltre alla sicurezza dei pompieri che sono costretti ad operare a ranghi ridotti, sarà soprattutto la cittadinanza, perchè rispetto al passato sono diminuite le squadre dislocate sul territorio – denuncia Andrea Moraglio, capo squadra dei vigili del fuoco di Savona, e coordinatore provinciale di Funzione Pubblica CGIL Vigili del Fuoco – Con l’arrivo dell’estate, dove la popolazione in alcuni Comuni si moltiplica esponenzialmente, capiterà che non si riusciranno ad evadere tutte le richieste di soccorso in tempi brevi e certi. Si può ben capire quali saranno le conseguenze per il cittadino contribuente”.

La situazione è critica soprattutto nel ponente savonese, distaccamento ingauno in primis. E’ per questo che i sindacati hanno scritto ai rappresentanti dei vigili del fuoco a livello regionale e nazionale, e al presidente della Provincia di Savona così come ai sindaci dei Comuni interessati.

“Questa organizzazione sindacale – si legge nella comunicazione – si vede ancora una volta costretta a lamentare le forti carenze di organico che sempre più penalizzano l’attività di soccorso svolta dal Comando Provinciale di Savona. Situazione grave ormai non più sostenibile. Ormai da tempo immemore, non si riesce più programmare la seconda squadra di soccorso al distaccamento di Albenga. Ricordiamo che detta sede da pianta organica Ministeriale è classificata D3, e da contrattazione Regionale avvenuta nel giugno dell’anno 2010 i minimi stabiliti per detta sede sono 10 Unità Vf in servizio sia diurno che notturno. Non solo, nelle ultime settimane si è verificato e si ripresenterà ancora, la sospensione della seconda partenza anche presso la Sede Centrale di Savona Legino. Ogni volta che si presenta in giornata una malattia improvvisa questa viene a mancare. Stesse condizioni per la Sede Portuale a causa della carenza conclamata di personale specialista molte volte si è costretti a informare la competente Capitaneria di Porto che il nostro servizio viene sospeso”.

Una soluzione ci sarebbe, dicono i sindacati: ossia di dislocare nei distaccamenti “monchi” parte dei vigili del fuoco in servizio all’aeroporto Villanova d’Albenga. “Qui sono in servizio 9/10 pompieri ma una presenza così massiccia non è giustificata dal momento che si tratta di uno scalo che vede atterraggi di piper o aerei di ridotte dimensioni. E’ vero che per il Panero oggi è dichiarata la V Categoria Icao, che prevede l’atterraggio di grossi aerei da più di 24 metri di lunghezza, ma è altrettanto vero che ciò non corrisponde alla realtà. Il perosnale in servizio qui ci serve altrove”.

Di qui la dichiarazione dello stato di agitazione del personale del Comando Provinciale VV.F di Savona, con la previsione di uno sciopero nelle prossime settimane.

Commenti

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  1. Scritto da grilloparlante

    Fatemi capire. Se una squadra di vigili del fuoco è composta da 5 pompieri e nell’articolo è scritto che a fronte di 10 vigili in servizio (come minimo) teorico c’è in realtà una sola squadra vuol dire che ad albenga ci sono 5 vigili in servizio e a villanova 10? So che i vigili all’interno di un aeroporto non possono essere impiegati per nessun servizio all’esterno di esso. Se le cose stanno come sono descritte questa protesta è sacrosanta.