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Espulsione Gambaretto, i giovani del Pdl: “Conclusione naturale del rapporto”

Spiace apprendere dagli organi di stampa dell’epilogo infelice che ha avuto il rapporto tra il Consigliere Comunale di Albisola Superiore, Diego Gambaretto, e la maggioranza consiliare.
Tale epilogo, tuttavia, giunge quale conclusione naturale… di un rapporto certamente travagliato e caratterizzato da contrasti spesso aspri. Non c’è mai motivo di rallegrarsi quando un giovane, che si era confrontato con successo con la prova elettorale, deve allontanarsi dal gruppo nel quale era stato eletto.
Non possiamo esimerci dal sottolineare come il Consigliere Gambaretto, galvanizzato dal proprio risultato elettorale, abbia, in questi due anni, dimenticato di esercitare qualità quali la misura,l’umiltà e lo spirito di squadra.
Non entriamo nel merito delle scelte del Senatore Orsi, che debbono rimanere appannaggio del Sindaco quale responsabile primo dell’attività amministrativa. Siamo fermamente convinti, però, della necessità di mantenere la dialettica interna ad un gruppo politico, pur fisiologica e legittima, nell’alveo della moderazione e del rispetto.
Il Consigliere Gambaretto si è spesso lasciato andare, sugli organi di stampa, ad esternazioni virulente ed eccessive, nei confronti del Senatore Orsi e della sua maggioranza. Esternazioni che hanno leso gravemente l’immagine dell’Amministrazione Comunale Albisolese e che non possono essere tollerate da chi si trova a dirigere l’Amministrazione medesima.
Quanto alle motivazioni di tanto fervore, non spetta a Noi valutare la buona fede del Consigliere. Inevitabile, però, pensare ad un risentimento per l’essere stato escluso dalla Giunta Comunale e da qualsivoglia ruolo amministrativo retribuito.
I giornali, siano questi on-line o cartacei, non sono il luogo per esprimere il dissenso interno ad una maggioranza amministrativa e ad un partito. Prima di sferrare un’offensiva pubblica e personale nei confronti del proprio Sindaco, Senatore della Repubblica, sarebbe stato più saggio bussare alla sua porta per esprimergli le proprie legittime perplessità.
Il Consigliere Gambaretto avrebbe fatto meglio a rispettare le legittime scelte del suo Sindaco cercando di acquisire l’esperienza e la maturità necessarie per poter ambire ad un ruolo di governo.
Rammarica l’aver perso un giovane al quale il Popolo della Libertà aveva dato fiducia ed offerto molte occasioni per crescere, soprattutto in un momento tanto importante per il futuro dei democratici e dei moderati di questo paese.

Coordinamento provinciale giovani Pdl Savona

Commenti

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  1. Scritto da edo.sv

    forse non mi sono spiegato bene , mai messo in discussione il diritto di critica , ma i giovani pdl di savona PRIMA DI “PENSARE” a Gambaretto hanno il DOVERE di propore idee CONCRETE su come risolvere i problemi dei loro coetanei savonesi, che è poi la strada iniziata da Diego, per ottenere anche loro CONSENSO; altrimenti non prenderanno neppure i voti dei loro famigliari.

  2. Diego Zunino
    Scritto da Diego Zunino

    Massima solidarietà a Gambaretto, l’ho sempre ribadito.
    La posizione di GI è però del tutto ragionevole: l’eccessivo sfogo sui media ha leso l’immagine(!?) di un partito (?!) e di una giunta (?!).

    Non credo che si debba trasformare il dibattito intorno all’ “affaire Gambaretto” in un uno contro tutti, chiamando come misura del confronto il consenso elettorale.
    Coloro che sostengono le posizioni di Gambaretto dovrebbero invece fare in modo che il loro consigliere comunale “elettissimo” possa lavorare nelle migliori condizioni con un consenso al seguito: bene ha scritto Diego stesso preferendo la solidarietà a 60 assegni mensili.

    I lettori di ivg e credo anche tutte le pietre dell’albissolese sono a conoscenza che Diego ha preso 208 voti, è stato un risultato straordinario frutto di un intenso lavorio con i propri, con la partecipazione “tra la gente” (perdonino, ma è un termine rivoltante) dedicando attenzione e puntualità sui problemi della città di Albisola: anni e anni di campagna elettorale.
    Giovane Savona era difficile prendesse più di quanto ha fatto: 133 voti. Molti candidati avvisati un mese prima.

    I voti a 20 anni si prendono “sbattendosi”, e anche per molto tempo. Non tutti sono capaci, specie con orizzonti di qualche settimana. Ciò non toglie però che chiunque, anche con una manciata di voti in uno stato libero possa avere diritto di esprimersi.

    Ciò, vi prego dunque di screditare anche me, che ho preso 8 voti a Savona: ne avevo presi di più quando fui eletto rappresentante di classe al terz’anno del liceo scientifico.

  3. jchnusa
    Scritto da jchnusa

    e o gambaretto hai capito e che ti serva da lezione devi imparare a calarti le braghe al cospetto del capo altrimenti non farai ne carriera politica e non avrai i risultati elettorali dei giovani sudditi del pdl
    ma porca miseria tutti i giorni ne imparo una nuova, non dico di prendere parti per gambaretto che ha fatto di tutto e di più per farsi cacciare da un sistema politico chiuso . ma poi lo sappiamo tutti che Orsi come tutti i politici di successo è un pescecane della politica mangia per non essere mangiato
    caro diego ti dedico questa canzone http://www.youtube.com/watch?v=fJv4d2HK-eg

  4. Scritto da gabrielemarino

    Gentilissima Eva,
    di solito non commento nessun articolo ma oggi credo di dover fare uno “strappo” alla regola.

    Non credo di avere il piacere di conoscerla ed il fatto di mettermi in mezzo ad una “querelle” della quale, personalmente, non mi sento parte non è molto carino.
    Mi offre l’occasione, però, per far presente ancora una volta che è ben possibile, per due parenti stretti, scegliere percorsi politici diversi. La politica nazionale offre esempi ben più illustri del mio.
    Il rapporto tra un Padre ed un figlio non è certo compromesso dalle scelte politiche di ciascuno. Ognuno si colloca dove meglio crede. Non per questo, le assicuro, mi è venuto a mancare il pane.
    Non è gentile, se questo è il caso, mettere in dubbio la buona fede della mia scelta. Non posso confermargliela di persona (non avrebbe alcun valore, d’altronde!) ma si senta libera, se proprio le interessa, di chiedere a chicchessia nel Popolo della Libertà.
    Non penso di essere tenuto a portarne le prove, mi basta la tranquillità della coscienza.

    Le assicuro, che non mi piace star “dietro” a nulla, tantomeno ai comunicati stampa che il Coordinamento Provinciale redige collegialmente (che li si condivida o meno).

    Credo non sia questa la sede per discutere della mia posizione sulla lista giovani in favore di Paolo Marson. Il risultato è stato certamente deludente ma spero che quei ragazzi, che comunque ci hanno messo la faccia, non perdano per questo la voglia di impegnarsi. Non è affatto giusto prenderli di mira. Se ci sono stati degli errori, come ci sono stati, deve essere l’organizzazione tutta a riflettere (e sono convinto che così sarà).

    Ha ragione chi dice che i giovani dovrebbero prendere esempio da Gambaretto. Per l’impegno che ha messo nel rapporto con la gente. La stessa gente che lo ha premiato con un numero molto elevato di preferenze, assolutamente meritate.

    Personalmente non penso di aver mai avuto a che discutere con Diego, non ce n’è stato motivo. Mi auguro che se avesse avuto qualcosa da ridire quanto alla mia condotta politica lo avrebbe fatto di persona.

    Giovane Italia è il movimento giovanile di un Partito e come tale si pone. Non mancano certamente il confronto interno e la libertà (forse mancheranno altrove) ma vi è rispetto per le posizioni (vedi sopra) che il movimento ritiene di assumere.
    La differenza tra rispetto e deferenza non è poca e Franco Orsi non ha certamente bisogno che il movimento giovanile agisca quale “avvocato difensore”.

    Detto questo, per concludere, ognuno è liberissimo di votare chi preferisce. Continuo a sperare che più che un simbolo si valutino le persone. Quando e se avrò occasione di confrontarmi con un elettorato potrò avere titolo per discutere anche di questo.

  5. Scritto da edo.sv

    fatto salvo il diritto di critica di ognuno, assumendosene la responsabilità, le parole in politica si “pesano” in proporzione al consenso che uno ha. Sfido qualsiasi componente del Vostro comitato provinciale a dimostrare di aver ottenuto gli stessi voti, in proporzione al bacino elettorale, di Gambaretto soprattutto dopo le ultime elezione del capoluogo dove la lista dei giovani è stata , a dir poco , disastrosa quinidi Vi consiglierei , invece di criticare qualcuno, di proporre qualcosa che possa ottenere finalmente il voto dei giovani del centro destra, che numeri alla mano , purtroppo, Vi hanno girato le spalle.