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Esami di maturità alle porte: si comincia mercoledì con il tema di italiano

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La maturità è ormai alle porte. Dopo la consueta marcia di avvicinamento fatta di sondaggi, statistiche e pronostici, mercoledì prossimo, 22 giugno, si comincia con la prima prova scritta, il tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, con il consueto ventaglio di scelte (analisi di un testo letterario, produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale – questi due nei diversi ambiti di riferimento e dunque storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico – il tema di argomento storico o di attualità).

Il giorno successivo, 23 giugno, toccherà alla seconda prova scritta (latino al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico) e lunedì 27 giugno, dopo la pausa del week end (un ripristino della tradizione assai apprezzato dai ragazzi dopo che l’anno scorso era stato seguito un calendario inedito prevedendo prove quasi consecutive) si chiuderà il tris di scritti con il cosiddetto quizzone. La quarta prova scritta, martedì 28 giugno, è prevista soltanto nei licei e istituti tecnici che accolgono il progetto sperimentale Esabac (la doppia maturità italiana e francese quest’anno al debutto), nei licei con sezioni a opzione internazionale spagnola e tedesca, nei licei classici europei e in alcuni indirizzi linguistici.

La tipologia delle prove per quest’anno resta la stessa, ma dall’anno prossimo, come annunciato dal ministro Gelmini, il test Invalsi, già introdotto per l’esame di terza media, arriverà pure alla maturità. Anche quest’anno sono stati ammessi all’esame gli alunni delle scuole statali e paritarie che nello scrutinio finale hanno ottenuto una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, comportamento incluso. Altro requisito per il via libera all’esame la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale. Come negli anni scorsi sosterranno l’esame anche i cosiddetti “ottisti”, gli studenti che per merito “saltano” un anno: sono stati ammessi gli studenti iscritti alle penultime classi che nello scrutinio finale (anno scolastico 2010/2011) per la promozione all’ultima classe hanno riportato non meno di otto decimi in ciascuna disciplina e non meno di otto decimi nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in ripetenze nei due anni predetti (le votazioni non si riferiscono all’insegnamento della religione cattolica).

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