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Educazione stradale a Savona, il comandante Aloi: “Effetti devastanti dai comportamenti negativi degli adulti” foto

Savona. Educazione stradale a tutto tondo per allevare gli utenti della stada del futuro. Un obiettivo della polizia municipale di Savona che, d’ora in poi, potrà essere realizzato anche con l’aiuto di un simulatore di guida per ciclomotori e motocicli. Lo strumento, acquistato con il contributo della fondazione A. De Mari Carisa, è stato presentato stamane.

“Riusciamo così ad avere un’apparecchiatura importante per le esercitazioni pratiche dei ragazzi – spiega il comandante della municipale, Igor Aloi – Si è trattato, fra l’altro, di un impegno economico di non poco conto. Utilizzeremo il simulatore durante i nostri corsi di educazione stradale, che ammontano a circa 700 ore di lezione all’anno nei vari istituti, soprattutto per chi si approccia al conseguimento del patentino per ciclomotore: si rivelerà uno strumento utile e divertente”.

“Attraverso la collaborazione delle scuole e le esercitazioni pratiche – prosegue il comandante – si auspica che i ragazzi un domani diventino utenti della strada responsabili. I savonesi sono automobilisti e motociclisti nella media italiana e per questo ci rendiamo conto che l’educazione non deve essere diretta soltanto ai giovani, ma anche ai già patentati, agli adulti, perché sicurezza stradale non passa soltanto da chi è in tenera età. Chi da tanti anni ha la patente di guida deve fornire comportamenti positivi, che poi risultano trascinanti. Gli atteggiamenti negativi alla guida, chiaramente, hanno effetti devastanti e diseducativi. Adeguarsi a condotte di guida poco consone alle buone regole non giova a nessuno”.

Alla presentazione del simulatore di guida hanno preso parte il sindaco di casa, Federico Berruti, e Roberto Romani, presidente della Fondazione A. De Mari.

“L’uso del simulatore nei corsi per ragazzi riveste particolare importanza in considerazione del coinvolgimento frequente dei giovani e giovanissime negli incidenti stradali – ha detto Federico Berruti -. Occorre investire molto nella promozione di politiche attive di sensibilizzazione sul tema di un attento e consapevole rapporto con la strada. Politiche quindi di sicurezza attiva ama anche passiva, perché spesso gli incidenti si verificano non per colpa nostra ma di altri utenti della strada”.

L’avvocato Roberto Romani, presidente della Fondazione A. De Mari, ha voluto sottolineare “l’elemento forte di questo strumento a mio parere è la simulazione delle situazioni di pericolo, che, nella vita reale, invece arrivano in modo improvviso e inaspettato. Poterle prevenire grazie ad una simulazione, il tutto in totale sicurezza e senza correre pericolo, credo sia davvero utile ai fini di una ottimale educazione alla sicurezza stradale. Credo anche che questa iniziativa sia un nuovo esempio di utile cooperazione tra la funzione pubblica e quella privata, grazie all’unione della volontà e della forza della polizia municipale, dell’aiuto del Comune e del contributo della Fondazione De Mari”.

Il simulatore riding trainer è uno strumento che, ricreando le sensazioni di guida trasmesse da una moto, rende possibile a tutti il poter migliorare le proprie capacità di coordinazione azionando l’acceleratore e le diverse leve di freno, cambio e frizione, oltre a trasmettere la corretta percezione dei rischi che si incontrano quando si guida nel traffico caotico delle città od in montagna. Il simulatore permette quindi di insegnare la miglior coordinazione nell’utilizzo dei principali comandi manuali e a pedale (acceleratore, freno anteriore/posteriore, frizione, cambio); fornire agli allievi un sistema davvero sicuro per sperimentare situazioni di potenziale pericolo, facilmente riscontrabili nella guida di una moto/scooter; migliorare la capacità dei potenziali motociclisti nel prevenire situazioni di rischio.

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