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Contributi per l’asilo nido, il sindaco di Andora: “Aiutiamo tutti i residenti a prescindere dal valore Isee, Pietra no”

Andora. Pungolature di fioretto tra il vicesindaco di Pietra Ligure, Dario Valeriani, ed il primo cittadino di Andora, Franco Floris, sugli aiuti alle famiglie per gli asili nido. Floris puntualizza e ribadisce che il Comune di Andora “contribuisce con un’integrazione percentuale per tutti i residenti a prescindere dal valore Isee e dalla situazione lavorativa dei genitori”.

“La polemica del vicesindaco e assessore ai servizi sociali di Pietra Ligure è incomprensibile e sbagliata” afferma il sindaco andorese, che spiega: “Le famiglie residenti a Pietra Ligure possono usufruire di una contribuzione comunale presentando il modello Isee e un’autocertificazione sulla situazione lavorativa dei genitori. Il Comune di Andora, invece, integra le rette di frequenza all’asilo nido in modo diverso. L’ammontare della retta, infatti, è calcolato a seconda di tre fasce Isee, con una quota a carico della famiglia, ma c’è sempre e in ogni caso il contributo del Comune”.

“Questo significa – conclude Floris – che il Comune di Andora contribuisce con un’integrazione percentuale per tutti i residenti a prescindere dal valore Isee e dalla situazione lavorativa dei genitori, mentre il Comune di Pietra Ligure no. Di conseguenza si ribadisce che il vicesindaco ha fatto un clamoroso errore oltre ad una mancanza di eleganza”.

Commenti

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  1. Scritto da prettydog53

    secondo me è abituato a tenere i coperchi sulle pentole.

  2. Scritto da poliedrik

    ,,atru che fallu studià da scindacu, u meistru,,,! Su và a ciantase in te se cose pensa tì su duvesse dirigge u cummune,,,
    U me sà ch’u bösögna mandalu ancun in po’ a scöa da Luiginu primma de lasciallu caminà da sulu!!!
    Infèti sun tutti preoccupè pe’stà sö ,,,ambisiun fÜtura.
    Quelli che crittican Pria e ‘i travajji féeti sun sulu invidiiusi.
    Quarche disculpa però a g’hè, cumm’ù fà in scindacu a tegnì u cuerciu a tuttu?,,,anche in te cose che sajevan cumpetensa d’in Stattu cu funsiuna?
    Luiginu, damme’mente, u sajà mejju che ti te prepari in successure cumm’u se deve sennù andemmu a finì a bagnu tutti!

  3. Gattaca
    Scritto da Gattaca

    L’ISEE è una cosa vergognosa con parametri incomprensibili, e ricordiamo che il nido di Pietra ha un costo esorbitatnte per le persone che per loro fortuna/sfortuna superano anche di poco la soglia minima per avere un aiutino; è uno dei nidi più cari della provincia e ricordiamoci che la quota va tutta alla cooperativa che lo gestisce perchè la struttura, la sua manutenzione e le spese come riscaldamento e acqua sono a carico del comune. è una vergogna. una famiglia con 2 stipendi medi spende per 8 ore di nido circa 650 euro + buoni pasto al mese.
    A volte penso che bisognerebbe valutare quanto guadagnare in funzione di questi sistemi (ISEE) perchè basta poco di più per essere più poveri di chi guadagna meno.

    Però non dobbiamo dimenticare che il nido di Pietra non è comunale, e che non possiamo pretendere aiuti per tutti quando i soldi non ci sono perchè destinati a opere più “visibili”, vedi passeggiata di levante e parchetti che spuntano a destra e a sinistra.
    Ogni amministrazione ha le sue priorità a Pietra non sembrano essere le famiglie, ma le cose; pensate che le maestre della materna per poter comperare il materiale devono fare continuamente mercatini, chiedere offerte ai genitori e inventarsi attività per poter mandare avanti la scuola.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    I parametri “isee” sono una vera follia.
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    Sono stati probabilmente creati al solo scopo di far nascere posti di lavoro dal nulla e sul nulla.
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    Vengono utilizzati per le cose piu’ strane …
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    Grazie a questi parametri dove vi e’ concentrazione di immigrati il diritto allo studio e’ “praticamente” riservato a loro …. cosi’ come l’assegnazione di case popolari …. gli alloggi per gli studenti.
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    E se qualche “illuminato” amministratore opta per una strada differente rischia anche delle grane.
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    Gli asili nido ….. ed i parametri ISEE …. basta pagare regolarmente le tasse per essere fuori e pagare piu’ di quanto si paga in un asilo privato … che guadagna e sui ricavati paga le tasse.
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    Ovviamente il mio ragionamento e’ legato alla realta’ milanese …
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    Dove il pubblico e’ piu’ caro del privato (salvo per i soliti furbetti … che non pagano le tasse e godono di tutte le riduzioni possibili) ….. in compenso il privato tende ad alzare la sua retta tenendo conto del costo della retta nel pubblico (pur mantenendola un po’ meno cara).
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    Inoltre … la scomodita’ …. abbiamo paesi appiccicati … ma ognuno con i suoi cadreghini e l’attack per gli “eletti” … magari l’asilo nido di un paese e’ a due passi …. ma ad un passo vi e’ il limite comunale ….. “pussa via …. vai nel tuo asilo a tre km”.
    .
    Poi …. un giorno vi e’ l’assemblea sindacale ….. un altro giorno uno sciopero improvviso per qualche cavolata …. poi ….
    e se parliamo di orari … questi sono orari validi “esclusivamente per i dipendenti pubblici” se hai un lavoro “vero” …. devi avere a disposizione dei nonni … perche’ alle 4 finisce il “turnetto lavorativo !!!!” del dipendente pubblico che gestisce l’asilo ….. mentre chi lavora “sul serio” se riesce ad essere li alle 18 e’ fortunato …..
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    Credetemi privato e’ meglio ….. va’ tolta la gestione alle amministrazioni locali (ove sussista un privato disposto ad occuparsi seriamente del problema) al pubblico l’onere dei controlli non la gestione per la quale e’ assolutamente negato.
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    Non e’ stato sempre cosi’ ……
    E’ da quando ha preso piede la “folle idea” che l’amministrazione debba essere gestita con criteri manageriali tendenti al pareggio di bilancio (o addirittura ad un utile di cassa da dilapidare in fuochi d’artificio) ….
    che la gestione pubblica e’ diventata una palla al piede per i cittadini “normali” ….
    per i furbetti e’ diventato il paese del bengodi.
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    Ci vuole una netta separazione fra le competenze ….
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    Non che tutti ci mettiamo a fare la stessa cosa.
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    I parametri ISEE …. lasciamoli perdere ….
    Ci si iscrive e si paga la retta …. uguale per tutti … cosi’ amministrativamente la gestione e’ a posto.
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    In sede di denunzia dei redditi chi ha diritto ad una riduzione o a non pagare nulla fornisce le “pezze giustificative” ed in modo automatico il problema si ripiana.
    .
    Chi non dispone “assolutamente” dei quattrini per pagare la retta …
    o non dispone di alcun reddito
    (anche quelli che operano tranquillamente in nero …)
    si rivolge …. se crede … all’agenzia delle entrate
    (dove operano persone in grado di valutare nel modo corretto tutti i casi)
    ma ormai abbiamo limitato il problema ad un numero ridotto di casi ….
    (l’evasore … si guardera’ bene dal frequentare quei luoghi …..).
    .

  5. james bond
    Scritto da james bond

    “il Comune di Andora contribuisce con un’integrazione percentuale per tutti i residenti a prescindere dal valore Isee e dalla situazione lavorativa dei genitori”… e fa malissimo!!!
    Perchè pagare con soldi pubblici parte della retta dell’asilo a chi non ha bisogno di aiuto economico? Se il rampollo degli Agnelli prendesse la residenza ad Andora gli pagherebbero la retta dell’asilo nido ai figlioletti?
    Floris è sempre in prima linea a denunciare la mancanza di fondi per i comuni e poi sperpera i soldi pubblici cosi? Non sarebbe meglio far pagare per intero la retta a chi ne ha la possibilità e far pagare zero a chi ha davvero bisogno (e qui l’ISEE a volte non è sufficente come indicatore o comunque si dovrebbero fare controlli seri sull’effettivo tenore di vita di chi presenta domande di esenzione…) ?