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Caso cooperative, Gariano rinviato a giudizio: insieme a lui a processo anche altre 5 persone

Savona Renato Gariano si siederà sul banco degli imputati in un’aula di tribunale. Il gup Donatella Aschero infatti, questa mattina, al termine dell’udienza preliminare, ha disposto il decreto che dispone il giudizio per l’ex presidente del Consorzio regionale cooperative ligure, finito al centro di una maxi inchiesta della Procura della Repubblica nell’ambito dei lavori di costruzione di 50 alloggi in via Crispi a Pietra Ligure. Oltre a Gariano, 61 anni, sono stati rinviati a giudizio anche sua moglie, Silvana Colombo, 60 anni, i tre ex presidenti delle cooperative edilizie (Domus Uno, Alfa Casa e Toirano Uno), Graziella Frasca, di 66, Emanuela Inchingolo, di 45, Claudio Baietto, di 59, e il direttore dei lavori del cantiere di via Crispi, Enrico Zunino, di 49.

Il processo prenderà il via il prossimo 21 marzo davanti al Collegio dei Giudici del Tribunale di Savona. Gli imputati devono rispondere a vario titolo di truffa, concussione e falso (Frasca per Alfa Casa; Inchingolo per Domus Uno; Baietto per Toirano Uno). In una delle precedenti udienze preliminari il giudice aveva disposto il sequestro conservativo di 8 milioni di euro dalle proprietà di Gariano e degli altri imputati sulla base della richiesta di 22 delle parti offese, assistite dall’avvocato Gianfranco Nasuti. Erano state circa una trentina delle 65 parti offese, all’inizio del procedimento, a decidere di costituirsi parti civili.

A Gariano, Zunino, Frasca e Baietto il pm titolare dell’indagine Danilo Ceccarelli ha contestato anche la truffa aggravata in merito ai contributi pubblici concessi alle cooperative, oltre al falso per aver dichiarato uno stato di avanzamento lavori non corrispondente al vero.

Per Gariano, Frasca, Baietto e Inchingolo è stata contestata anche la concussione a seguito delle presunte minacce a danno dei soci in caso non avessero versato le somme richieste, senza contare l’impedimento sul controllo dei bilanci. Infine, sempre per Renato Gariano e la moglie, tra i reati al vaglio del procedimento, l’utilizzo di materiale edilizio delle coop a scopi privati. Oltre al proedimento penale, per questa vicenda, resta pendente anche il procedimento civile avviato da un gruppo di soci, che sperano di poter recuperare quanto perso e vedere finite le proprie case.

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