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Carenza di personale, stipendi a singhiozzo, caserma di via Nizza: note dolenti per i pompieri savonesi

Savona. E’ una situazione bollente quella al Comando dei vigili del fuoco savonese dove, tra denunciate carenze di personale in vista della stagione estiva, incertezza sul futuro (relativamente alla caserma di via Nizza) e proteste di alcuni discontinui che, dopo aver ricevuto in ritardo gli stipendi di gennaio e febbraio, sarebbero ancora in attesa di tre mensilità, prosegue lo stato di agitazione proclamato dai sindacati.

“Non abbiamo idea di quando ci arriveranno gli stipendi di marzo, aprile e maggio – denuncia un gruppo di vigili “a chiamata” – In più non capiamo come funzioni il meccanismo dei richiami, dal momento che ultimamente vengono ‘reclutati’ per le emergenze sempre e solo alcuni, solitamente i più giovani, mentre altri discontinui vengono lasciati a casa senza la possibilità di lavorare e, conseguentemente, guadagnare qualcosa. Vogliamo chiarezza su questo punto. Ci sono delle disfunzioni che riguardano sempre e solo il Comando savonese: come mai?”.

Il pagamento degli stipendi di discontinui e permanenti è stato difficoltoso per alcuni mesi a causa della mancanza del Comandante, andato in pensione a marzo, e della sua sostituzione giudicata “tardiva” da molti. Il nuovo reggente è stato infatti nominato solo qualche settimana fa (si tratta dell’ingegner Renato Riggio, direttore regionale dei vigili del fuoco) il che ha portato allo sblocco dei pagamenti e alla fine dello stato di agitazione, almeno su questo punto. Ma, a quando pare, i soldi sarebbero arrivati solo fino a febbraio compreso. “Inoltre – specifica uno dei discontinui, in servizio da 12 anni – Riggio rimarrà fino al 31 luglio, poi dovrà essere nominato un comandante ma, visti i tempi biblici, temiamo che ci possa essere un altro ‘vuoto'”.

“Stiamo verificando a che punto siamo con il pagamento degli stipendi dei pompieri a chiamata – precisa Costanzo Protto, segretario territoriale della Federazione Nazionale Sicurezza Cisl Savona – Nel caso di ulteriori ritardi potremmo riprendere l’agitazione a luglio. Sul fronte della caserma di via Nizza, invece, abbiamo incontrato l’ingegner Dante Pellicano, direttore centrale delle risorse logistiche arrivato da Roma, insieme all’ingegner Riggio, che ci hanno parlato della necessità di riprogettare la struttura. A settembre ci vedremo per conoscere tempi e entità degli investimenti. Come Cisl siamo rammaricati per la riduzione degli spazi in via Nizza: i vigili del fuoco avranno infatti 800mq in meno a disposizione. In più, a causa della mancanza di fondi, non vi saranno opere di sistemazione della caserma di Legino”.

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