IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Capriolo “disorientato” soccorso da automobilista, Enpa raccomanda: “Non toccateli” ”

Più informazioni su

Savona. Un cucciolo di capriolo che scorrazzava terrorizzato lungo la strada a Cadibona è stato soccorso da un’automobilista e consegnato alle cure dei volontari della Protezione Animali di Savona, dove è stato calmato e rifocillato. “Ma sarà condannato ad una vita, forse breve e di prigionia – dicono i volontari – perché, senza l’insegnamento materno, non è più in grado di essere autosufficiente”.

Si tratta del decimo cucciolo arrivato all’Enpa in pochi giorni; a parte quindi questo caso Protezione Animali, Provincia ed Ambiti di caccia rinnovano l’appello a non toccare e soccorrere cuccioli di capriolo e daino trovati nei boschi e nelle campagne: “Anche se sembrano soli – è questa la raccomandazione – non sono stati affatto abbandonati e non bisogna assolutamente toccarli e nemmeno avvicinarli se per caso se ne incontrano nei prati, perché la presenza dell’uomo rischia seriamente di compromettere le possibilità di sopravvivenza di questi giovani animali e accarezzare o prelevare i piccoli ne mette a repentaglio la vita. I cuccioli vengono solo apparentemente lasciati soli dalla madre che resta sempre nelle vicinanze e torna da loro appena possibile”.

“Per questo è molto importante allontanarsi immediatamente se si vedono nei prati piccoli di capriolo o di daino. E la probabilità di incontrarli in questo periodo cresce perché la fine di maggio e il mese di giugno coincidono con la stagione delle nascite di queste specie, diffuse in quasi tutte le aree boschive e rurali della provincia. I piccoli cervidi sono difesi dai possibili predatori dall’assenza di odori particolari in grado di attrarli e dal mimetismo del loro manto. Le madri, confidando su queste protezioni naturali dei piccoli, si allontanano temporaneamente da loro, lasciandoli in apparenza soli e indifesi, per alimentarsi, o in caso di pericolo, come l’avvicinarsi dell’uomo”.

Il prelievo non autorizzato di cervidi selvatici come il capriolo e il daino (ma anche cinghiali) è un illecito penale sanzionato con un’ammenda sino a 1.500 euro di competenza del tribunale.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.