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Caos serali, gli studenti scrivono al Ministro Gelmini: “Ci aiuti come ha fatto con i ragazzi del Liceo Bruno”

Savona. I “cugini” del Liceo Bruno di Albenga sono stati ascoltati ed il loro problema con la concessione di una classe quarta in meno è stato risolto. Loro invece continuano a correre il rischio di trovarsi a settembre senza un banco sul quale sedersi. Gli studenti delle scuole serali di Savona, esasperati, dopo aver mandato anche un esposto in Procura, hanno deciso di rivolgersi anche loro al Ministro Mariastella Gelmini al quale hanno inviato una lettera aperta.

“Siamo studenti lavoratori del Polo delle Scuole Serali di Savona – si legge nella lettera – venuti a conoscenza da numerosi articoli pubblicati sulla stampa locale che al Liceo Giordano Bruno di Albenga sono state concesse due classi quarte con meno di 22 allievi ‘grazie al Suo diretto interessamento’ mentre al nostro istituto non è stata concessa la classe quarta del corso per Periti Industriali e Geometri pur in presenza di almeno 19 allievi per ciascuna classe precedente. Non andiamo oltre sulla situazione, portata alla luce dai giornali, anche di altre sofferenze della scuola savonese, ma, riguardandoci direttamente, ci limitiamo a chiederLe ragione della assoluta insensibilità espressa verso il mondo degli studenti- lavoratori che dovrebbero, a nostro parere, trovare invece disponibilità e sostegno da chi governa il Paese così come avviene in tutta l’Europa”.

“Ci sembra che, dopo una giornata di lavoro non precisamente in uffici con aria condizionata, andarsi a sedere sui ruvidi banchi di scuola rappresenti una volontà di cittadini italiani da approvare e sostenere e non certo da ignorare e cancellare. In particolare, le segnaliamo l’enormità della disparità di trattamento che viene usata con pubblico vanto di politici locali di vario colore che poco o nulla ci azzeccano con la scuola di stato che dovrebbe, come servizio pubblico, trattare in pari modo in suoi concittadini. Questa strana disparità non trova alcuna giustificazione e contribuisce fortemente a fare della scuola un terreno di clientele politiche ridicole e fuori luogo” scrivono gli studenti savonesi.

“Aggiungiamo, cosa a nostro parere, veramente grave che persistendo questa situazione gli Studenti Lavoratori delle classi terze quarte dei Corsi Serali non potranno terminare i percorsi di studio intrapresi con fatica e sacrifici, mancando un’alternativa nel territorio della provincia di Savona. Per salvaguardare, perciò, il Nostro legittimo e sacrosanto diritto allo studio abbiamo presentato un esposto alla Procura di Savona ed ora con questa lettera aperta chiediamo una spiegazione a Lei, Onorevole Ministro Gelmini. Alleghiamo copia dell’esposto con le firme di parte degli allievi del Polo Serale delle Scuole Superiori di Savona” concludono gli allievi dei corsi serali.

Commenti

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  1. Scritto da pietrosavona

    E già da qualche giorno che non vedo notizie sulla stampa, la situazione si è risolta?

  2. Scritto da Ariel

    Mi auguro che Comune di Savona e Provincia facciano qualcosa.

  3. Scritto da MauroPiuma

    Voglio far notare che nel caso in cui dal prossimo anno scolastico non ci fossero più le classi terze e quarte, gli studenti lavoratori iscritti ai corsi non avrebbero nessuna alternativa, essendo la nostra l’unica scuola serale rimasta in provincia di Savona.
    Il coordinatore dei corsi serali Prof. Mauro Piuma

  4. Scritto da pietrosavona

    E’ inammissibile che la voce di studenti lavoratori non venga ascoltata! Sommergete di mail di protesta il provveditorato, il ministero, il sindaco di Savona, il presidente della provincia, il presidente della regione. Fate sentire la vostra voce!!
    Pietro

  5. Scritto da Ariel

    Hai ragione Aurelio!

    I tagli si fanno soltanto su chi fa sacrifici e lavora seriamente.

    A Cairo Montenotte tengono aperte scuole con una decina di bambini a due chilometri una dall’altra, e poi chiudono l’unica scuola serale della provincia.
    Alla faccia di qualsiasi diritto.