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Cantieri Baglietto: esaminate le problematiche in un tavolo tra istituzioni e sindacati

Varazze. Ieri sera si è tenuto l’incontro, organizzato dal comune di Varazze, tra le istituzioni, le organizzazioni sindacali e i lavoratori dei cantieri Baglietto per fare il punto delle trattative di vendita dei cantieri e studiare percorsi che consentano una rapida ed efficace soluzione della crisi.

All’incontro erano presenti la vice presidente della Regione Fusco, l’assessore regionale Vesco, l’assessore provinciale Garra, il sindaco di Varazze, Delfino, e l’assessore comunale Carletto, i segretari provinciali della Fiom, Lazzari, e della Uilm, Mazziotta, oltre alla Rsu e ai lavoratori del cantiere di Varazze.

Tutte le parti concordano nel ritenere il sito produttivo di Varazze una attività irrinunciabile per il Comune, la Provincia e la Regione, e riconoscono l’interesse pubblico al mantenimento dell’attività produttiva. Baglietto rappresenta l’eccellenza della cantieristica ligure e italiana e ha portato il nome di Varazze, a cui è indissolubilmente legato, nel mondo. Il cantiere è attivo e, nonostante le difficoltà, continua a produrre e a lavorare grazie all’alta professionalità dei lavoratori e al tessuto delle imprese dell’indotto che da sempre garantiscono l’affidabilità e gli standard qualitativi che fanno della sua produzione un portabandiera del made in Italy.

L’incontro ha affrontato nel dettaglio le problematiche legate alle concessioni demaniali su cui insiste il cantiere. La vice presidente Fusco, preso atto della situazione dettagliatamente descritta dall’assessore Carletto, si è impegnata ad aprire da subito un confronto con gli organi del demanio per individuare percorsi che offrano garanzie sulla destinazione delle aree. Il sindaco e l’assessore Carletto hanno ribadito l’impegno del comune a fermare qualsiasi intento speculativo sulle aree del cantiere e hanno confermato l’appoggio contro il ricorso presentato al Tar dalla Marina di Varazze per espropriare il cantiere della darsena, area vitale per garantire l’esistenza e la piena operatività del sito produttivo.

Per le problematiche relative alla cassa integrazione, in scadenza il 7 luglio e per cui è stata richiesta la proroga di 6 mesi, l’assessore Vesco ha garantito che la regione interverrà presso il ministero del lavoro per accelerare il più possibile il percorso di approvazione. Ha inoltre assicurato che, qualora i sei mesi previsti dalla legge non fossero sufficienti, la regione è pronta ad intervenire con la cassa integrazione in deroga per evitare che i lavoratori restino senza ammortizzatori sociali e quindi senza sostegno economico.

Il vice presidente regionale Fusco e l’assessore Vesco, coinvolgendo anche l’assessore Guccinelli, si sono impegnati a convocare l’ammistratore della Baglietto Snc Galantini e il proprietario della EffeBi Balducci per capire cosa ha portato alla rottura e cercare di riallacciare i rapporti per giungere, se possibile, alla firma del rogito. I sindacati e la Rsu hanno ribadito che con Balducci erano stati raggiunti gli accordi sia per il passaggio dei lavoratori alla nuova società sia sul fronte degli investimenti che erano stimati in 15 milioni di euro per il solo sito di Varazze. Hanno quindi ribadito che, qualora si giungesse alla firma del rogito, è scontata la firma dell’accordo sindacale raggiunto con Balducci.

Rsu e sindacati hanno sottolineato inoltre che, qualora la frattura tra Balducci e Galantini si rivelasse insanabile, ogni altra opzione non potrà che fondarsi sugli accordi raggiunti con Balducci sia per i rapporti di lavoro che per gli investimenti.

La Provincia si è impegnata a convocare, appena ci sarà maggiore chiarezza sui rapporti tra Balducci e Galantini, un tavolo con le istituzioni, i lavoratori e l’amministratore Galantini per avere risposte certe e garanzie sulla vicenda Baglietto.

“Ringraziamo il Comune per aver organizzato questo importante incontro – dichiarano i portavoce delle Rsu -, la Provincia e la Regione per aver partecipato attivamente e con impegno nella ricerca di una soluzione positiva della vicenda. Teniamo a ricordare che il cantiere di Varazze è un cantiere attivo, conosciuto e con tutte le carte in regola per ritornare alla piena operatività con ricadute positive sul tessuto produttivo e sull’occupazione della regione. Ribadiamo la necessità di arrivare ad un chiarimento definitivo sulla situazione delle concessioni demaniali e auspichiamo la rapida definizione della compagine imprenditoriale per poter cogliere appieno le opportunità di lavoro che il mercato già oggi fornisce”.

“Chiediamo inoltre che – concludono -, riconosciuto l’interesse pubblico del mantenimento del sito produttivo, il Comune di Varazze e la Provincia di Savona si impegnino ad intervenire presso gli organi della procedura per difendere con forza le istanze del sito produttivo varazzino”.

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