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Caldo in arrivo: i consigli del Ministero della Salute per le categorie a rischio

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L’estate arriverà domani, giusto con due giorni di anticipo rispetto al calendario. A dirlo sono gli esperti che parlano di temperature in aumento e del sopraggiungere dell’afa che tanti disagi crea soprattutto alle persone a rischio, come anziani e bambini.

Per preparare la popolazione, il Ministero della Salute e il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno pubblicato quattro opuscoli per badanti, cittadini, medici di medicina generale e operatori sanitari degli istituti di ricovero per anziani, con informazioni e consigli utili su come proteggere dal caldo. Gli opuscoli sono scaricabili anche sul sito del ministero e quelli per le badanti sono stati tradotti anche in inglese, francese, spagnolo, rumeno, russo e polacco.

Se si assiste un anziano a casa, dicono gli esperti, bisogna capire se può essere un soggetto a rischio per la presenza di fattori di rischio, come altre malattie o piaghe da decubito, e poi stare attenti ai primi sintomi di un colpo di calore, come confusione mentale, mal di testa, convulsioni e aumento della temperatura della pelle. Per evitare problemi è bene mantenere una temperatura costante a casa sui 26°, non far uscire gli anziani tra le 11 e le 18 e non portarli in quelle ore in parchi e giardini perché è sui prati che si accumula l’ozono del traffico veicolare. Fargli bere liquidi non ghiacciati e vestirli con indumenti chiari di lino o cotone.

I soggetti a rischio, oltre agli anziani, sono bambini, neonati, malati cronici, persone non autosufficienti e chi svolge attività fisica all’aperto. Nel caso di un malore improvviso per il caldo e nell’attesa dei soccorsi bisogna, se possibile, trasportare la persona in un luogo fresco, raffreddare il corpo avvolgendolo in un lenzuolo bagnato o schizzandogli acqua, far bere e non dare farmaci antipiretici. E’ buona norma non uscire nelle ore calde, indossare abiti leggeri, non lasciare mai nella macchina parcheggiata al sole, anche se per poco tempo, persone o animali dentro, bere 2 litri d’acqua al giorno e mangiare molta frutta.

I sintomi di un eccessivo surriscaldamento sono crampi, edema, rush cutaneo, colpo di calore e disidratazione. Il caldo può inoltre complicare la situazione di malati che soffrono di ipertensione, scompenso cardiaco e insufficienza renale e alcuni farmaci possono aggravare gli effetti del colpo di calore. Agli operatori di strutture che ospitano gli anziani, l’opuscolo raccomanda di tener d’occhio reazioni come pallore, vertigini, nausea, polso debole, temperatura elevata. Come precauzioni è bene oscurare le finestre di camere e spazi collettivi, mantenere la temperatura con l’aria condizionata tra i 24° e 26° o garantire in ogni stanza un ventilatore con pale al soffitto. Verificare idratazione, pressione e temperatura degli ospiti, fargli spugnature, e nel caso di febbre sopra i 39° raffreddare la temperatura avvolgendoli con un accappatoio bagnato.

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