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Cairo, omicidio-suicidio: un folle gesto causato dalla depressione? Domani l’autopsia

Cairo M. Aurelio Reburdo, l’uomo che ieri ha sparato un colpo di fucile contro la moglie (Carla Buschiazzo), uccidendola, per poi rivolgere l’arma contro se stesso, era depresso. A dirlo sottovoce sono alcuni conoscenti della coppia che trascorreva le vacanze estive nella casa valbormidese, dove sono stati ritrovati ieri i loro corpi senza vita. Potrebbe dunque essere la depressione la causa scatenante del folle gesto.

Intanto, per avere ulteriore risposte sulla dinamica dei fatti, il sostituto procuratore Alessandra Coccoli ha disposto l’autopsia per domani. Pare comunque che Aurelio Reburdo, che si trovava in cucina, abbia imbracciato il fucile da caccia, regolarmente denunciato, per poi chiamare la moglie che stava uscendo di casa per andare a fare la spesa e spararle. Lei era abbigliata di tutto punto, con la borsetta in mano e di lì a poco sarebbe salita sulla loro auto per raggiungere Pontinvrea. Ma il colpo l’ha raggiunta al petto uccidendola. Poi l’uomo ha rivolto l’arma contro se stesso.

Commenti

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  1. Scritto da Pinuccia

    E’ necessario fare giusta informazione sulla depressione. Da tempo è una scusante alla follia che è ben altra patologia. E’ ora che i giornalisti usino le parole a misura anche per il rispetto di chi ha conosciuto e conosce la depressione vera. Ci sentiamo additati come pazzi e non li siamo! Io intanto continuo questa battaglia ovunque per me che ormai sono guarita e altri che non lo sono. Grazie.