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Appalti, un Patto per la legalità: mozione di Nuova Rotta ad Albissola Marina

Albissola M. I cittadini chiedono alla politica tutta, di adottare misure concrete ed efficaci per rafforzare la prevenzione dalle infiltrazioni malavitose, dalla corruzione ed in generale dalla mala politica, fenomeni degenerativi questi, che troppo spesso leggiamo dalle cronache locali, permeare le attività degli Enti Locali anche della nostra Provincia.

Occorre una buona politica che sappia e voglia difendere la nostra comunità e l’economia legale dalla corruttela, dai favoritismi e dalla criminalità anche organizzata, assicurando maggiormente i principi della sana e buona amministrazione: la legalità, l’efficienza, l’economicità, la correttezza e la trasparenza dell’attività amministrativa.

Già nell’agosto del 2010 Nuova Rotta ha proposto a questa Amministrazione, una Mozione per contrastare i fenomeni degenerativi della sana ed equa amministrazione. Purtroppo ad oggi quella nostra mozione non ha avuto seguito alcuno da parte della Giunta Comunale. Pertanto, Nuova Rotta propone una nuova Mozione intitolata Patto per la Legalità, da portare in discussione e approvazione con un apposito ed urgente Consiglio Comunale e che prevede l’adozione delle seguenti misure:

1) Stazione Unica Appaltante su base sovracomunale (Regionale o Provinciale) e con il ruolo centrale della Prefettura nel monitoraggio sugli appalti. Gli obiettivi della Stazione Unica Appaltante sono quelli di ridurre il numero delle stazioni appaltanti, prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti, contrastare il fenomeno “tangentopoli”, garantendo comunque celerità procedurale e rispetto della disciplina sulla sicurezza. Questa unica centrale di committenza, dovrà avere il compito di gestire la procedura di gara di lavori, forniture e servizi affidata dall’ente aderente (dalla predisposizione degli atti fino all’aggiudicazione), nominare le commissioni giudicatrici quando necessarie, curare gli eventuali contenziosi e collaborare con l’ente per la stipula del contratto.

2) Una Modifica al Regolamento Comunale per la Concessione di Finanziamenti e Benefici Economici ad Enti Pubblici e Soggetti Privati, che vieti la concessione di Patrocini, Finanziamenti e altri Benefici a parenti ed affini degli amministratori comunali entro il 4
grado.

3) L’Adozione da parte del Consiglio Comunale del “Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali”, approvato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, che interviene sui temi delle campagne elettorali, dei conflitti d’interessi, del clientelismo, del cumulo delle cariche e della corruzione. L’adozione di tale Codice potrebbe contribuire, anche nel nostro Comune, a ricostruire o comunque a rafforzare una deontologia dell’eletto, e cioè l’insieme delle regole condivise che costituiscono i doveri morali del rappresentante politico eletto nei confronti degli elettori, in grado di fermare il generale degrado della vita politica e amministrativa ed affermare una buona pratica politico-amministrativa, onesta, sobria, equa, fondata sulla trasparenza, imparzialità, efficacienza ed economicità e sulla partecipazione di tutti i cittadini.

Considerato che:
a) le indagini della magistratura sui governi locali come apparse sugli organi di informazione, mostrano realtà diverse sotto il profilo delle responsabilità penalmente rilevanti, ma tutte preoccupanti dal punto di vista politico e dell’etica pubblica. Da tali inchieste in corso parrebbe emergere la diffusione di pratiche politiche che quando non mostrano vera e propria corruzione e/o concussione, segnalano alla opinione pubblica la percezione di un estremo degrado dei comportamenti nello stile decisionale degli amministratori pubblici;

b) i richiami provenienti dalla società civile italiana, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Papa Benedetto XVI alla moralità e alla dimensione etica per chi ha ruoli pubblici, non può essere più disatteso;

c) che purtroppo anche il nostro Comune non è stato risparmiato da inchieste, anche recenti, da parte della magistratura penale. Premesso che: 1) troppo spesso l’idea dell’inconciliabilità tra la morale e la politica ha favorito la crescita di un sentimento di diffidenza nei confronti dei rappresentanti politici e di conseguenza un costante allontanamento da parte dellaù società civile;

2) appare necessario per gli eletti locali far propria, e tradurre in azione, l’esigenza di rafforzare il rapporto di fiducia tra eletti ed elettori, sottolineando il significato della politica come servizio per riavvicinare il cittadino alle Istituzioni.

3) etica nella politica significa spogliarsi di ogni interesse personale per gestire la cosa pubblica perseguendo esclusivamente l’interesse generale della collettività. Considerato che lo stato di cose indicato ai precedenti punti richiede: la promozione di una concezione dell’impegno politico come servizio alla società, e non come strumento di potere, come strumento per laù costruzione del bene comune delle nostre comunità e non per la costruzione di privilegi. Una concezione nella quale non può trovare spazio l’idea che i cittadini siano un optional della politica e che, al contrario, richiede che in ogni momento debba essere prestata attenzione verso tutte quelle iniziative ed occasioni capaci di riaprire le porte della politica ai tanti cittadini che, in autonomia ed in libertà, vogliono portare il proprio contributo di idee e di partecipazione nella vita della comunità alla quale appartengono. Nuova Rotta auspica che questa volta, l’Amministrazione comunale di Albissola Marina si attivi celermente per dare il via a questa nostra mozione sul Patto di Legalità.

I consiglieri di Nuova Rotta Luigi Silvestro Furio Chiarbonello

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