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Albenga, mercoledì il rilascio in natura di quattro testuggini palustri

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Albenga. Un’occasione legata idealmente alla Giornata Mondiale per l’Ambiente che ricorre il 5 giugno e alla Giornata Mondiale dell’Oceano. Mercoledì 8 giugno, per il quarto anno consecutivo, prosegue il programma di rilascio nell’ambiente naturale di esemplari di testuggine palustre (Emys orbicularis ingauna) nel Sito di interesse comunitario del fiume Centa, nell’ambito del Progetto Emys, avviato nel 2000 per la conservazione e la riproduzione della testuggine palustre originaria del territorio ingauno, specie che fino a qualche anno fa si reputava estinta a causa delle fortissime alterazioni del suo habitat naturale, subite a partire dagli anni 60.

All’evento di rilascio parteciperanno anche un centinaio di studenti del Liceo Giordano Bruno di Albenga. Tutti gli esemplari rilasciati avranno una marcatura di riconoscimento indelebile e alcuni di essi verranno dotati di una piccola radiotrasmittente per seguirne gli spostamenti in natura con tecniche di radio-tracking, sotto il coordinamento del DipTeRis dell’Università degli Studi di Genova. In questo modo sarà possibile monitorare e controllare gli esemplari rilasciati nell’arco dei mesi successivi.

Presso il Centro Emys di Leca di Albenga, operativo dal 2001, continuano le attività di riproduzione e allevamento degli esemplari che verranno rilasciati nelle prossime stagioni. Attualmente il Centro ospita circa cinquanta esemplari tra maschi e femmine adulti, sub adulti e giovani. Le uova, deposte nei mesi di giugno e luglio, vengono incubate al centro in condizioni molto simili a quelle naturali.

I piccoli, come tanti altri in passato, trascorrono i primi anni di vita all’Acquario di Genova, in un ambiente a loro dedicato. Il personale dell’Acquario di Genova ne segue l’accrescimento ed effettua, quando necessarie, le terapie veterinarie. Trascorsi circa due anni di vita, tornano al Centro per un periodo di acclimatamento, al termine del quale vengono rilasciati in natura. Il buon successo del programma di riproduzione permetterà di rilasciare un numero sempre maggiore di esemplari nelle stagioni future e scongiurare il pericolo di estinzione di questa specie, indice della biodiversità dell’albenganese.

Il Progetto Emys nel 2001 viene formalizzato con un protocollo d’intesa tra importanti istituzioni: Provincia di Savona, Acquario di Genova, Comunità Montana del Ponente Savonese, Coordinamento provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, DipTeRis dell’Università degli Studi di Genova, le associazioni Pro Natura Genova e WWF Liguria. Dal 2003 il Progetto viene anche sostenuto dalla Fondazione Acquario di Genova onlus.

Nel corso di questi anni uno dei risultati più significativi del Progetto è stata, nel 2004, l’ascrizione della testuggine palustre della Piana di Albenga alla nuova sottospecie Emys orbicularis ingauna, unico vertebrato esclusivo della Liguria.

La collaborazione tra le istituzioni coinvolte nel Progetto, a cui hanno aderito negli anni il Comune di Albenga, il Comune di Garlenda ed il Comune di Villanova d’Albenga, ha consentito anche la creazione di un nuovo Sito di importanza comunitaria e l’ampliamento di altre aree protette, espressamente dedicate alla tutela dei caratteristici habitat umidi della piana albenganese.

Il sito individuato nel territorio di Albenga per il primo ripopolamento di testuggini palustri si trova lungo il fiume Centa. Questo habitat nel passato comprendeva alcuni stagni in alveo; a causa di gravi problemi di interramento, l’ultimo decennio è stato testimone della scomparsa pressoché totale di queste piccole zone umide. In questa area la Provincia di Savona ha realizzato il ripristino di un grande stagno, progettato in modo da garantire, almeno in una parte, la permanenza dell’acqua anche nei periodi di siccità.

Dal 2005 ad oggi la Provincia di Savona ha realizzato cinque significativi interventi di ripristino e recupero naturalistico-ambientale di habitat umidi in aree protette della piana ingauna, nell’ambito di progetti cofinanziati dalla Regione Liguria con fondi europei per la Rete “Natura 2000”. Attualmente è in corso la progettazione per la rinaturalizzazione di uno stagno a Bastia d’Albenga.

Il Progetto Emys ha visto la fattiva collaborazione di istituzioni ed enti pubblici e privati, con il prezioso apporto di volontari (studenti ed appassionati, Guardie ecologiche volontarie), impegnati nel comune intento di salvare queste testuggini straordinarie, miracolosamente sopravvissute alle profonde alterazioni ambientali del territorio. La loro conservazione è un’occasione irripetibile per ripristinare e tutelare adeguatamente le zone umide della Liguria occidentale e la loro ricchezza biologica.

Il Progetto Emys è reso possibile anche grazie al sostegno di Alfa Laval. L’impegno dell’Acquario di Genova, gestito da Costa Edutainment, e della Fondazione Acquario di Genova onlus nel progetto Emys si è concretizzato a partire dal 2004 anche in diverse azioni di divulgazione e sensibilizzazione, in linea con la propria missione di informare e sensibilizzare il pubblico alla conservazione, la gestione e l’uso sostenibile degli ambienti acquatici per promuovere comportamenti positivi e responsabili. Tra queste, l’allestimento all’interno de La città dei bambini e dei ragazzi, gestita come l’Acquario di Genova da Costa Edutainment, dello stagno delle testuggini.

Questa area espositiva ha lo scopo di insegnare anche ai più piccoli la storia della tartaruga della Florida (Trachemys scripta) comunemente venduta nei negozi come cucciolo e poi abbandonata negli stagni e nei fiumi una volta cresciuta; questa esposizione sottolinea l’impatto ambientale negativo che questi abbandoni comportano sulla tartaruga palustre nostrana (Emys orbicularis).

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