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Accorpamento scuole medie, la giunta ingauna: “Genitori ‘allergici’ al progetto o al colore di questa maggioranza?”

Albenga. “Sull’accorpamento delle scuole medie di Albenga, sarebbe più facile stigmatizzare l’impedimento ideologico nella posizione contraria del ‘gruppo genitori’, che, dopo tanti comunicati stampa, non ha ancora mai varcato la soglia del portone di Palazzo Civico per cercare l’amministrazione comunale. Eppure a noi piace sempre il dialogo, anche acceso, e per questo motivo, non appena ieri, per la prima volta, abbiamo appreso l’identità del referente del ‘gruppo spontaneo dei genitori’, abbiamo telefonato e sollecitato un incontro a breve per ascoltare le osservazioni in merito a questo progetto”. Lo dichiarano il Sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri insieme all’Assessore ai Servizi sociali Eraldo Ciangherotti e al Consigliere Comunale con delega all’Istruzione Nicola Podio, commentando la polemica del comitato genitori contro l´accorpamento delle scuole medie ingaune nel plesso di via degli Orti.

“Quando la scuola media statale di Albenga – si legge nella nota – aveva chiesto alla precedente amministrazione comunale di procedere all’accorpamento delle due sedi locali, dislocate in linea d’area a circa 800 metri di distanza l’una dall’altra, ovviamente la richiesta era già stata accolta con favore, proprio per una più funzionale distribuzione delle risorse strutturali e umane in un unico istituto. Proposta ancora più logica, anche per noi, se per di più il personale scolastico non è direttamente proporzionale al numero di sedi distaccate”.

“Allora, per capire meglio la bontà di questo progetto – prosegue la nota – basta chiedersi perchè un genitore sceglie una determinata scuola. Papà e mamma risponderebbero, prima di tutto, perchè hanno sentito parlare bene degli insegnanti di quella scuola, poi perchè hanno saputo che le attività didattiche proposte sono le più aggiornate e, infine, perchè in quell’istituto ci vanno anche gli altri amichetti del tempo libero e magari anche i compagni di gioco della polisportiva. Ecco, nel progetto di accorpamento, nulla di tutto questo viene meno. Gli insegnanti nella ‘scuola riunita’ resteranno gli stessi già confermati dal provveditorato, le classi resteranno uguali nella composizione, le attività didattiche resteranno sempre le medesime. Gli alunni, miracolo di questa amministrazione, continueranno a sedersi in aula, tra i banchi, di fronte alla cattedra e alla lavagna. Sarà sempre un Istituto scolastico a norma ad accogliere i 275 ragazzi, fino ad oggi frequentanti nella sede delle Dante Alighieri”.

“D’altra parte l’amministrazione comunale – specifica il Sindaco – non avrebbe potuto realizzare nessun progetto di accorpamento, senza il rispetto di tutte le normative del settore, senza il parere positivo già emesso dall’ASL savonese e senza il parere preventivo di prevenzione incendi già rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Se però il comitato spontaneo dei genitori ‘anonimi’ non ha ancora fiducia, magari perchè alcuni sono allergici alle appartenenze politiche della maggioranza comunale, allora non resta altro da fare per loro che incaricare un tecnico abilitato del settore a redigere una perizia, magari asseverata dal Tribunale di Albenga, per accertare la conformità del progetto a tutte le normative vigenti in materia di edilizia scolastica”.

“Se stessa classe e stessi professori – continua la nota – allora il solo cambio dell’aula non giustifica i sentimentalismi ideologici. Essere stato studente, trent’anni fa, all’Istituto Dante Alighieri non può essere la motivazione ultima di un genitore ad opporsi all’accorpamento delle scuole, se questo è davvero il bene per il proprio figlio. Anche perchè, nel progetto di accorpamento, continueranno a frequentare le scuole medie di Albenga anche i quindici studenti provenienti dalla sede ‘Dante Alighieri’ e residenti in altre cittadine della riviera ligure, già dotate di proprie scuole medie statali. Ecco allora la vera tutela del diritto allo studio garantita da questa amministrazione”.

“Se poi – continua il Sindaco Guarnieri, l’Assessore Ciangherotti e il Consigliere Podio – questo accorpamento produce, per alcuni, un tragitto di 800 metri in più rispetto alla sede della vecchia scuola, sarebbe questo un disagio per i 275 studenti? Di certo no per i quaranta studenti provenienti dall’entroterra, già abituati a muoversi con i mezzi di trasporto pubblici o privati. E no anche per i residenti nelle frazioni di Albenga che, utilizzando già lo scuolabus comunale, verranno accompagnati all’ingresso di Via degli Orti. Resta solo qualche metro in più, a piedi o in macchina, per chi risiede nel capoluogo, vicino alla Scuola Dante Alighieri. E allora camminare fa bene e questo, anzichè un disagio, sarebbe un vantaggio gratuito per maggiore movimento fisico e per la prevenzione del rischio di obesità infantile, oggi fenomeno in continuo aumento”.

“Vogliamo il polo scolastico ad Albenga? Combattiamo insieme, Comitato genitori al fianco dell’amministrazione, per realizzare nel più breve tempo possibile questo progetto già finanziato in parte dalla Provincia. Vogliamo difendere il diritto allo studio dei nostri figli? Lottiamo insieme per impedire la benchè minima discriminazione al riguardo. Ma affermare che, in un istituto scolastico a norma di legge, con l’accorpamento delle scuole, verranno create ‘classi-pollaio, aule a rischio sicurezza’, questa, sì, sarebbe una sfacciata lezione per insegnare ai nostri ragazzi a dire le bugie. Per un attimo torniamo a scuola noi grandi. All’ingresso della scuola di Via degli Orti, è affisso un manifesto a colori, realizzato proprio dai bambini con scritto: ‘Meno pregiudizio più tolleranza = un mondo migliore’. Ecco i bambini, la bocca della verità… non solo contro l’omofobia”. Concludono il Sindaco Guarnieri, l’Assessore Ciangherotti e il Consigliere Podio.

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