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Articolo n° 159271 del 06/05/2011 - 14:48

Vaccarezza: “L’arrivo di Scajola a Loano sarà una grande festa per il mondo politico”

Claudio Scajola

Savona. “Quando nei giorni scorsi D’Alema in Piazza Sisto a Savona fece quell’infelice battuta nei confronti di Claudio Scajola, tutto il mondo politico e non solo il Pdl si indignò davanti a tanto cattivo gusto. Io stesso, tramite un comunicato stampa scritto di mio pugno, risposi a Massimo D’Alema, illustrando correttamente i fatti che vedevano protagonista Claudio Scajola e facendo notare la falsità dei giudizi espressi nel comizio di Piazza Sisto” scrive in una nota Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona che riferisce: “Ancora una volta i fatti mi hanno dato ragione: proprio nel momento in cui D’Alema gettava ancora gratuitamente fango su Claudio Scajola i PM di Perugia hanno confermato la totale estraneità dei fatti di Claudio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti romani”.

Per una fortunata coincidenza, sono davvero felice che domani Claudio Scajola sarà a Loano per un comizio, organizzato già da diverso tempo, a sostegno della candidatura a sindaco di Luigi Pignocca. Sarà una bella occasione per salutare e stare vicino ad un uomo che tanto ha dato, con il suo lavoro e il suo impegno, alla città di Loano e a tutto il territorio ligure. Invito quindi tutto il popolo del Pdl domani alle 19,15 in Piazza Rocca, perchè sarà una grande festa non solo per la città di Loano ma per tutto il mondo politico e per la gente che lavora con passione e serietà” conclude Vaccarezza.

Redazione

13 commenti a “Vaccarezza: “L’arrivo di Scajola a Loano sarà una grande festa per il mondo politico””
Bach ha detto..
il 6 maggio 2011 alle 14:56

Scajola chi? Quello che disse che Marco Biagi, ucciso dalle Brigate Rosse, era un “rompicoglioni”? Bella gente che invita Vaccarezza…

8
prettydog53 ha detto..
il 6 maggio 2011 alle 16:05

l’appartamento con vista sul colosseo è stato compravenduto presso il notaio napoleone alle seguenti condizioni:

valore 1.700.000 euro, pagato:

- euro 600.000 con assegni di scajola (a fronte di un mutuo personale);

- euro 200.000 pagati in contanti (quindi in nero)

- euro 900.000 in assegni di provenienza della cricca zampolini-balducci-anemone, importo suddiviso in 80 assegni per restare al di sotto della tracciabilità delle operazioni in contanti.

11
astronauta pasticcione ha detto..
il 6 maggio 2011 alle 17:56

Questi sono come i vampiri: immortali. Mettono una camicia pulita e si ripresentano come se niente fosse. Siamo la repubblica delle banane. Abbiamo la classe politica che ci meritiamo

6
piopio ha detto..
il 7 maggio 2011 alle 19:07

Forza Claudio hanno dimostrato che sei innocente e falsamente ingiuriato dai comunisti ti rivogliamo ministro della repubblica per far grande la nostra Loano e la Liguria intera

3
prettydog53 ha detto..
il 11 maggio 2011 alle 02:01

scajola può scordarsi il governo, con quello che ha combinato ci penseranno i vari alfano, la russa e matteoli a tenerlo alla larga da poltrone già solidamente occupate.

3
Aurelio Bianchi ha detto..
il 11 maggio 2011 alle 09:23

Bravo pretty,

ci aggiorni sull’ultimo yacht di D’Alema e magari anche sui finanziamenti della fondazione dalemiana?
Grazie.
Sulla casa di D’Alema abbiamo già visto.

1
G.B. Cepollina ha detto..
il 11 maggio 2011 alle 11:12

Il caso Scajola è un esempio di gogna mediatica clamoroso… certi commentatori parlano dell’ex Ministro come di un delinquente nonostante le magistratura lo abbia ritenuto estraneo da ogni fatto delittuoso stralciando la sua posizione.

ecco cosa scrivevano i giornali e poi la verità emersa delle indagini della magistratura:

scrivevano i giornali e ripetono oggi certi commentatori:
“Zampolini smentisce Scajola “Portai io gli assegni nel suo studio”. “L’architetto Zampolini ai giudici “Portai i 900mila euro nell’ufficio”.”
“Anche il faccendiere di Anemone smentisce Scajola”.
“Il denaro è passato dalle mani dell’arch. Angelo Zampolini a quelle di Claudio Scajola e utilizzato dal Ministro per comprare casa al numero 2 di via Fagutale a Roma.”
“ll titolare del Viminale avrebbe infatti elargito «preziosi favori» all’imprenditore… Sarebbe stato l’esponente del PDL a far diventare l’indagato un grande imprenditore, che a sua volta si sarebbe quindi sdebitato con il regalo in mattoni”
“La differenza è che Scajola si fa pagare la casa da dei signori che ottenevano appalti dal Ministero da lui diretto”

ed ecco invece cosa è risultato dalle indagini svolte dai magistrati Perugini:
Zampolini in sintesi non ricorda di aver consegnato assegni a qualcuno.
Il notaio Napoleone dichiara che l’unico passaggio di assegni è quello relativo al pagamento dell’immobile per €610.000,00.
L’avv. Minutillo – legale delle venditrici – dichiara di non aver assistito al versamento degli assegni circolari per 900 mila euro.
Il direttore della Deutsche Bank Trentini dichiara di non aver mai portato assegni al rogito.
Nessuna conferma indiretta delle sorelle Papa , che al contrario, negano la presenza di Zampolini alla stipula, dichiarando addirittura di non conoscerlo.
Anche il notaio Napoleone, l’avvocato Minutillo ed il direttore Trentini negano la presenza di Zampolini al rogito.
Le indagini hanno accertato come Scajola non abbia mai concesso favori né a Balducci né ad Anemone.

GLI ATTI HANNO DIMOSTRATO COME SCAJOLA NON SIA MAI STATOMESSO AL CORRENTE NÉ DELL’ESISTENZA NÉ DEL MOVIMENTO DI ASSEGNI DA PARTE DI CHICCHESSIA.
LE INDAGINI SVOLTE HANNO ALTRESÌ EVIDENZIATO COME SCAJOLA NON ABBIA MAI FATTO ALCUN FAVORE NÉ ALCUN ATTO A VANTAGGIO DI BALDUCCI, E/O DI ANEMONE E QUINDI LA SUA TOTALE ESTRANEITÀ A QUESTA VICENDA.

1
prettydog53 ha detto..
il 11 maggio 2011 alle 13:20

aurelio bianchi, non ho certo bisogno dei tuoi consigli per dire male di dalema, vatti a rileggere il mio commento a quest’articolo, fatto ben prima dei commenti tuoi e dei berluscones:

http://www.ivg.it/2011/05/savona-pd-il-pdl-non-ha-leader-ha-solo-padroni-i-grillini-ruota-di-scorta-del-berlusconismo/

nello stesso articolo ho scritto cosa penso del pd, anche questo ben prima dei tuoi solleciti.

a quando lo stesso senso critico da parte tua e di cepollina sulle vergogne di berlusconi e scajola?

resterò in attesa, inutilmente.

4
prettydog53 ha detto..
il 26 maggio 2011 alle 08:44

odio aver sempre ragione.

alla luce degli ultimi retroscena rivelati su scajola, mi viene da pensare ai poveracci loanesi che meno di un mese fa difendevano l’onorabilità del personaggio …

noi ci eravamo fermati al documento della guardia di finanza per i 900.000 euri piovuti dal cielo, ora si aggiungono il nero per la caparra, la mediazione per l’agenzia, i lavori in casa, il frullatore e i vasi da giardino.

“Cominciamo dalle dichiarazioni dell’architetto Zampolini, il professionista che per conto e con denaro di Diego Anemone paga in contanti la caparra di 200 mila euro per l’acquisto di via del Fagutale e che, al momento del rogito, trasforma l’ulteriore provvista nera di 900 mila euro in contanti messa a disposizione dal costruttore in 80 assegni circolari.

Interrogato il 18 maggio dello scorso anno, Zampolini dà infatti le prime due decisive martellate alla già pericolante difesa di Scajola. “Si dava del tu con Anemone, che accompagnai anche a casa sua”, racconta. Di più: “Il giorno del rogito, il notaio certamente non poteva non sapere che la casa di via del Fagutale valeva di più di quanto dichiarato dall’atto (610 mila euro, ndr.). Ricordo che, a un certo punto, il notaio pronunciò una frase del tipo “regolatevi come volete”". Dalle indagini del nucleo tributario della Guardia di Finanza (depositate a Perugia, prima, e ora a Roma), sappiamo come Scajola si regolò. Le due sorelle Papa, Barbara e Beatrice, le venditrici della casa, ricevettero dalle mani del ministro assegni circolari per 600 mila euro (il mutuo che aveva acceso) e da quelle di Zampolini assegni per altri 900 mila euro. Il ministro non se ne accorse?

I carabinieri del Ros e la Finanza hanno documentato in questi mesi qualcosa in più (anche questi sono atti depositati). I lavori di ristrutturazione di via del Fagutale vennero diretti dalla società “Medea”, di proprietà di Anemone e Mauro Della Giovampaola (braccio destro del provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci), e gli artigiani che lavorarono nell’appartamento, dall’impiantistica, agli stucchi, ai servizi, vennero saldati da Anemone, con fatture caricate su un appalto pubblico che aveva vinto (la caserma dell’allora Sisde di piazza Zama) e di cui gonfiò i costi. Possibile, verosimile, ragionevole, che il ministro non si accorse di non aver saldato neppure una fattura a un elettricista? Sicuramente Scajola finì per non badare ai dettagli. Come un trasformatore da 96 euro e un frullatore da 100. ”

con la morte politica di berlusconi e scajola, i vari vaccarezza, gasco, cepollina e compagnia dovranno abbassarsi a chiedere permesso ed entrare nell’udc.

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leva1974 ha detto..
il 26 maggio 2011 alle 12:35

Va bene farsi comprare un appartamento… ma farsi pagare anche € 96,00 del trasformartore si deve essere proprio dei pidocchiosi!
per forza che poi noi liguri passiamo per tirchi, con certi esempi!
e l’ho voluta buttare sul ridere perchè qui è tutto tragico…

4
hi-tech ha detto..
il 26 maggio 2011 alle 12:38

PrettyDog@..che dire…, mi hai bruciato sul tempo con il post …:-) Era necessario ristabilie l’ordine delle cose e ricordare a chi fa finta di nulla che le cose hanno preso un altra piega. QUOTO!!!
Ora vorrei proprio sentire i sodali locali, i politicotti rivieraschi, i coordinatori alla ricerca di identità, dopo aver tessuto chilometri di lodi e memorie difensive del loro capetto, cosa potranno aggiungere al tuo preciso e puntuale resoconto!
Complimenti!

2
Resist ha detto..
il 26 maggio 2011 alle 13:05

Vaccarezza dovrebbe vergognarsi di sostenere ancora un personaggio negativo come Scajola.
Stessa cosa per la Signora Gasco.

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hi-tech ha detto..
il 28 maggio 2011 alle 12:26

I sodali, accoliti ed operosi spalatori locali, si leggano questo:
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/05/26/news/dalla_caparra_alla_ristrutturazione_le_prove_dei_pm_sulla_casa_di_scajola-16762672/

che tradotto sdignifica quello che dice con estrema e precisa sintesi Pretty.
…(pure un trasformatore e un frullatore…oltre ai costi della ristrutturazione e dei “famosi” 900.000+200.000=1.100.000 €…:-)
Va là …va là…

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