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Vaccarezza: “L’arrivo di Scajola a Loano sarà una grande festa per il mondo politico”

Savona. “Quando nei giorni scorsi D’Alema in Piazza Sisto a Savona fece quell’infelice battuta nei confronti di Claudio Scajola, tutto il mondo politico e non solo il Pdl si indignò davanti a tanto cattivo gusto. Io stesso, tramite un comunicato stampa scritto di mio pugno, risposi a Massimo D’Alema, illustrando correttamente i fatti che vedevano protagonista Claudio Scajola e facendo notare la falsità dei giudizi espressi nel comizio di Piazza Sisto” scrive in una nota Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona che riferisce: “Ancora una volta i fatti mi hanno dato ragione: proprio nel momento in cui D’Alema gettava ancora gratuitamente fango su Claudio Scajola i PM di Perugia hanno confermato la totale estraneità dei fatti di Claudio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti romani”.

Per una fortunata coincidenza, sono davvero felice che domani Claudio Scajola sarà a Loano per un comizio, organizzato già da diverso tempo, a sostegno della candidatura a sindaco di Luigi Pignocca. Sarà una bella occasione per salutare e stare vicino ad un uomo che tanto ha dato, con il suo lavoro e il suo impegno, alla città di Loano e a tutto il territorio ligure. Invito quindi tutto il popolo del Pdl domani alle 19,15 in Piazza Rocca, perchè sarà una grande festa non solo per la città di Loano ma per tutto il mondo politico e per la gente che lavora con passione e serietà” conclude Vaccarezza.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    I sodali, accoliti ed operosi spalatori locali, si leggano questo:
    http://www.repubblica.it/cronaca/2011/05/26/news/dalla_caparra_alla_ristrutturazione_le_prove_dei_pm_sulla_casa_di_scajola-16762672/

    che tradotto sdignifica quello che dice con estrema e precisa sintesi Pretty.
    …(pure un trasformatore e un frullatore…oltre ai costi della ristrutturazione e dei “famosi” 900.000+200.000=1.100.000 €…:-)
    Va là …va là…

  2. Scritto da Resist

    Vaccarezza dovrebbe vergognarsi di sostenere ancora un personaggio negativo come Scajola.
    Stessa cosa per la Signora Gasco.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    PrettyDog@..che dire…, mi hai bruciato sul tempo con il post …:-) Era necessario ristabilie l’ordine delle cose e ricordare a chi fa finta di nulla che le cose hanno preso un altra piega. QUOTO!!!
    Ora vorrei proprio sentire i sodali locali, i politicotti rivieraschi, i coordinatori alla ricerca di identità, dopo aver tessuto chilometri di lodi e memorie difensive del loro capetto, cosa potranno aggiungere al tuo preciso e puntuale resoconto!
    Complimenti!

  4. leva1974
    Scritto da leva1974

    Va bene farsi comprare un appartamento… ma farsi pagare anche € 96,00 del trasformartore si deve essere proprio dei pidocchiosi!
    per forza che poi noi liguri passiamo per tirchi, con certi esempi!
    e l’ho voluta buttare sul ridere perchè qui è tutto tragico…

  5. Scritto da prettydog53

    odio aver sempre ragione.

    alla luce degli ultimi retroscena rivelati su scajola, mi viene da pensare ai poveracci loanesi che meno di un mese fa difendevano l’onorabilità del personaggio …

    noi ci eravamo fermati al documento della guardia di finanza per i 900.000 euri piovuti dal cielo, ora si aggiungono il nero per la caparra, la mediazione per l’agenzia, i lavori in casa, il frullatore e i vasi da giardino.

    “Cominciamo dalle dichiarazioni dell’architetto Zampolini, il professionista che per conto e con denaro di Diego Anemone paga in contanti la caparra di 200 mila euro per l’acquisto di via del Fagutale e che, al momento del rogito, trasforma l’ulteriore provvista nera di 900 mila euro in contanti messa a disposizione dal costruttore in 80 assegni circolari.

    Interrogato il 18 maggio dello scorso anno, Zampolini dà infatti le prime due decisive martellate alla già pericolante difesa di Scajola. “Si dava del tu con Anemone, che accompagnai anche a casa sua”, racconta. Di più: “Il giorno del rogito, il notaio certamente non poteva non sapere che la casa di via del Fagutale valeva di più di quanto dichiarato dall’atto (610 mila euro, ndr.). Ricordo che, a un certo punto, il notaio pronunciò una frase del tipo “regolatevi come volete””. Dalle indagini del nucleo tributario della Guardia di Finanza (depositate a Perugia, prima, e ora a Roma), sappiamo come Scajola si regolò. Le due sorelle Papa, Barbara e Beatrice, le venditrici della casa, ricevettero dalle mani del ministro assegni circolari per 600 mila euro (il mutuo che aveva acceso) e da quelle di Zampolini assegni per altri 900 mila euro. Il ministro non se ne accorse?

    I carabinieri del Ros e la Finanza hanno documentato in questi mesi qualcosa in più (anche questi sono atti depositati). I lavori di ristrutturazione di via del Fagutale vennero diretti dalla società “Medea”, di proprietà di Anemone e Mauro Della Giovampaola (braccio destro del provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci), e gli artigiani che lavorarono nell’appartamento, dall’impiantistica, agli stucchi, ai servizi, vennero saldati da Anemone, con fatture caricate su un appalto pubblico che aveva vinto (la caserma dell’allora Sisde di piazza Zama) e di cui gonfiò i costi. Possibile, verosimile, ragionevole, che il ministro non si accorse di non aver saldato neppure una fattura a un elettricista? Sicuramente Scajola finì per non badare ai dettagli. Come un trasformatore da 96 euro e un frullatore da 100. ”

    con la morte politica di berlusconi e scajola, i vari vaccarezza, gasco, cepollina e compagnia dovranno abbassarsi a chiedere permesso ed entrare nell’udc.