Unione Industriali, Atzori: “Crisi c’è ancora, i neo amministratori creino condizioni di crescita”
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Savona. “La crisi nel Savonese c’è ancora e si fa sentire”. La visione del presidente dell’Unione Industriali savonese, Fabio Atzori, non è indulgente: “Le imprese stanno ancora pagando lo scotto delle difficoltà economico-finanziarie generali e in un paese come l’Italia, tuttora gravata dal debito e dagli eccessivi apparati della burocrazia, la risalita per le aziende è ancora più complicata. La provincia di Savona da questo punto di vista non fa differenza” afferma Atzori a margine della presentazione dei dati conclusivi sull’iniziativa “Fabbriche Aperte 2011″ della Uisv.
Il presidente dell’Unione Industriali di Savona ha inoltre parlato delle recenti elezioni amministrative, affermando: “Mi pare che di lavoro, occupazione e sviluppo economico non si sia parlato molto in questa campagna elettorale”. Rivolgendosi ai neo sindaci eletti nel Savonese, inoltre, formula un auspicio: “Da parte dei nuovi amministratori delle città gli industriali aspettano la creazione delle migliori condizioni per la crescita delle filiere produttive locali, con l’obiettivo di dare vere prospettive di sviluppo per i nostri giovani”.
“Oggi più che in passato da parte delle amministrazioni locali servono decisioni e scelte rapide che siano al passo con le esigenze dell’economia generale e delle diverse economie territoriali” conclude Atzori.
22 commenti a “Unione Industriali, Atzori: “Crisi c’è ancora, i neo amministratori creino condizioni di crescita””
si, quanto sopra é vero, ma suona anche come: uè, armatevi e partite…….io sto a guardare e se va bene….buon per me e per la mia categoria!
TROPPO FACILE!
Condizioni di crescita?
-Inizino domani i lavori di completamento della ferrovia GE-XXmiglia senza che i Sindaci mettano zeppe di tipo campanilistico,
-si realizzi una linea ferroviaria di tipo europeo tra SV e TO e anche qui i Sindaci diano una mano.
- si progetti una metropolitana leggera che colleghi tutti i centri costieri per evitare di invecchiare su questa Aurelia,
-i TIR viaggino sulla nostra autostrada solo di notte(con tariffe agevolate), gli altri prendano le autostrade del mare.
-venga premiata la nostra agricoltura incentivando i mercati a km.0
-si smetta di parlare di centrali a carbone e inceneritori che distruggeranno il turismo savonese…oltre a farci crepare anzitempo.
adesso continui un’altro…
Ho partecipato alla giornata formativa dell’Unione Industriali presso il Campus Universitario. Non uno di loro che si sia degnato di parlare delle polveri sottili, PM 2,5 e minori ancora, quelle che sono estremamente dannose per la salute, che penetrano nel sangue, negli alveoli polmonari, nel Dna, che impediscono la ricostruzione della sequenza del DNA danneggiato dall’inquinamento in cui viviamo, preparando l’insorgenze dei tumori.
Non uno, se non la Professoressa Ombretta Paladino – di Genova, specialista di trattamento dei rifiuti, che ha detto che l’incenerimento e’ visto di cattivo occhio dagli ambientalisti, che auspicherebbero (poveri imbecilli che siamo noi ambientalisti) la strategia rifiuti zero
Ovviamente inconcepibile per gli industriali e gli imprenditori dei cancrovalorizzatori.
Dimenticare cosi la questione ambientale, tralasciarla, trascurarla, sulla pelle delle popolazioni residenti intorno agli impianti realizzati, e’ un gesto altamente colpevole
Vogliamo chiamarlo criminale, dottor azzori? credo che sia una grave colpa non sapere, nel 21 secolo, o deleberatamente far finta di ignorare, o sorvolare tematiche gravissime come la salute ed il benessere fisico dei cittadini
l’ambientalismo e la tutela della salute pubblica non ammettono ignoranza
almeno da parte vostra, noi stiamo studiando, e alacremente, la letteratura mondiale in materia
buoni progressi, per il bene delle generazioni future, tra cui i vostri figli e nipoti
meditate
Mamma critica@ gli interessi sui forni inceneritori di rifiuti sono altissimi. Molti investitori hanno già iniziato a prepararsi e non possono ora cambiare tecnologia per un vezzo di qualche scienziato verde..
Immagino che nessuno al convegno abbia parlato di tecnologie del futuro ma già sperimentate e disponibili come la pirolisi o la gassificazione, forme di dissociazione molexcolare che avvengno in assenza di copmbustione e quindi senza emissioni.
Se unissimo la differenziata spinta con la realizzazione di ecocentri di raccolta per tipologie di rifiuto a impianti a pirolisi di tipo comprensoriale tra comuni potremmo guardare al futuro senza troppe preoccupazioni in materia di rifiuti, oltre…a produrre energia elettrica..!
Ma sono temi imbarazzanti per gli industriali, attecchiti come sono ai metodi che assicurano loro profitti senza troppi problemi.
@sudor
“uè, armatevi e partite…….io sto a guardare” sudor gentilmente hai idea di chi è Atzori oltre che presidente degli industriali o fai solo populismo?
Atzori, laureatosi in ingegneria ha lavorato in una delle più grandi aziende metalmeccaniche liguri per passare poi alla Demont diventandone amministratore delegato. Tale azienda negli ultimi 10 anni ha triplicato i suoi introiti, si è espansa in decine di paesi sul globo, da lavoro ad oltre 1500 dipendenti ed ha la sede a Millesimo (non alle Cayman).
E’ uno dei maggiori bacini di giovani e continua ad assumerne ed al contrario di altre silura i pensionati consulenti superpagati! Ti basta come darsi da fare o pretendi che conquisti il mondo?
@mamma
Se vuole parlare dei PM 2.5 inizi a farlo con chi usa le automobili PRIMA CAUSA di INQUINAMENTO DA POLVERI SOTTILI!!! Poi passi alle Navi, infine debellate le prime 2 cause può contestare l’industria! E smettiamola con la demagogia spicciola!
@Resist
Totalmente d’accordo sui primi 3 punti e sulpenultimo, a parte un pò di demagogia perchè tutti vogliamo le ferrovie ma i tuoi amici verdi son anche quelli che supportano i No-Tav!Opportunisti.
La merce in italia già costa cara perchè viaggia su gomma se poi limitiamo alle ore notturne non oso pensare, sai che significa guidare di notte?pensi sia uno scherzo? 8 ore filate di guida di notte, considerando che d’estate la notte dura la metà e d’oinverno nevica? Questa è la cosa più dolle mai sentita!
Autostrade del mare interessante peccato che debbano avere dei “caselli” che sono i porti e che tu sia contrario a quello di Vado, quindi i camion sulle navi ce li trasferiamo per osmosi o volando?
Per quel che riguarda il carbone bene non avveleniamoci, puntiamo sul gas che è molto meglio, sai quanto consuma una turnina a gas da 75MW?5kg di gas AL SECONDO!che salgono a 20 per le due che sono a Vado!!!
Saetta,,,,ti te sèei scurdoun de dì che l’amigu Atzori u l’è diventoun u zenne du veggiu Dellepiane,,, e u l’à piggjoun in man ‘a ditta sensa troppi prublemi,,,,!
U sajà sens’atru in gamba ma ricordite che l’urtiimmu industriale cun in etica fooea du nurmale i e deggnu d’esse ciammoun cuscì, che l’Italia a gg’ha aviuu u l’è steétu Mattei.
Ti poè anche andà a durmì cun una jena sa l’ha za mangioun ma a matin, quande a se deèsscia sun cassi toe! (a devvu amette che Bersani , cumunque, cun stè batgtiue u l’è furtisscimu e Crossa ancun de ciiù)
Doppu, sulu afaristi.
@poliedrik
forse non sai che Atzori diventò prima direttore generale di Demont e dopo genero di Dellepiane, e tendenzialmente NEL PRIVATO quando uno diventa DG non è l’ultimo degli imbecilli ma uno che sa il fatto suo, perchè dove il capitale che si rischia è privato si sta molto attenti a chi si nomina!
Al contrario nel pubblico si nominano solo gli amici degli amici!
No no calma. Savona sarà la felice città dell’assistenza sociale, delle pensioni da 1000 euro al mese, della coda facilitata alle Poste per glo over 80. Il futuro è quello; perchè crearsi dei problemi? I giovani possono sempre andare a lavorare da un’altra parte no? Industria? Produrre reddito? Ma perchè ci dobbiamo fare tanti problemi? Io sono vecchio lasciamo produrre i cinesi!
@folgore, Atzori può essere anche il Signore reincarnato, ma il discorso è comunque “datevi da fare che poi arriviamo noi”.
Peraltro la crisi finanziaria da cui è arrivato il casino globale non l’hanno creata certo gli operai o i piccoli artigiani e nemmeno i comuni.
Per quanto riguarda matrimoni vari non entro nel merito, ma questa diatriba sullo “sposato prima o dopo la nomina” mi ha fatto ricordare che un famoso comico diceva che “le belle giovani che sposano i vecchi ricchi hanno sempre l’accortezza di innamorarsi prima di sposarli”.
Hahahah!
Ma fino all’anno scorso la Liguria non aveva il Ministro allo sviluppo economico? E i risultati dove sono? Per Ferrania era solo capace di proporre la costruzione di una centrale alimentata a Carbone con non più di 50 dipendenti, però con alti profitti. Per le aree bonificate dell’ex-Acna cosa proponeva?? Nulla!!! E questo solo per quanto riguarda la Valbormida. I sindaci cosa possono fare per favorire lo sviluppo? Individuare delle aree produttive, ma poi sono gli industriali che le riempiono. Se gli industriali ritengono che favorire lo sviluppo economico per i sindaci significhi accettare i vari insediamenti inquinanti senza batttere ciglio, si sbagliano di grosso. Compito principale dei Comuni è migliorare la qualità della vita per i cittadini, non cedere al ricatto occupazionale e prendersi tutta la m…. che viene proposta!!
Il dott. Atzori ha ragione, lacaduta libera dell’economia nel nostro territorio è iniziata quando lui aveva ancora i calzoni corti, detto questo il territorio ha bisogno di persone con possibilità economiche e capacità imprenditoriali per risalire la china per cui se il sig. Atzori ha idee (e penso le abbia) le dica e in base a idee concrete(rendere pubblico il pensiero e le proposte dell’unione industriali )troverà il consenso della gente, quella vera,confrontatevi con le persone scavalcando i politici a cui lo sviluppo non interessa più di tanto.
Per quanto mi sforzi, non mi viene in mente nessun imprenditore della nostra provincia che sia o sia stato un vero imprenditore.
Qualcuno ha fatto i soldi con il commercio (ma solo come esclusivista), altri con le commesse delle fabbriche, altri facendo i palazzinari, altri con astuzia e opportunismo.
Nessuno ha rischiato soldi suoi e ha creato stabilmente ricchezza e lavoro.
Tutte le aziende private sono sottocapitalizzate, tutti vivono di aiuti e di cassa integrazione.
Quando le grandi fabbriche hanno chiuso è finito tutto.
Si vive di pensioni e di sovvenzioni pubbliche, vedi Maerks.
@Folgore,
almeno su qualche punto siamo d’accordo…allora cerchiamo alleati su questi!!
Sui turni di notte per i trasporti basta organizzarsi, come fanno in tanti..anche nelle ferrovie.
L’Alta Velocità può essere utile dopo che hai fatto viaggiare decentemente tutti quelli (e sono tanti) che usano la Media-Velocità.
I Container possono benissimo viaggiare su treni (di notte) e su navi….ma non distruggendo Vado facendo una piattaforma nel posto sbagliato.
Per l’energia…bisogna che ti rassegni….. Il futuro è delle FONTI RINNOVABILI.
Caro apollo pancia piena, pancia piena…Dividere il mondo in due (non che in una delle due ci sia la giustizia e nell’altra no ma è solo una costatazione): chi ha pancia piena come te e chi ha fame di lavorare e mantenersi dignitosamente. In mezzo i Comuni che in queste zone ricche difendono il diritto di andare in spiaggia perchè i 2/3 degli abitanti di fatto sono ricchi e non hanno problemi ma sopratutto votano! L’ambiente come flglia di fico per giustificare le opinione indotte magari da ENEL nota ocncorreten di Tirreno Power…..Ecco qui la profezia dei 2/3 1/3 e della dittatura dei 2/3. Caro apollo benvenuto nei 2/3! p.s. ma a noi apollo di quei “cretini” di 1/3 che ce ne frega? Cantiamo insieme dai: “ma che ce frega ma che ce importa se nel vino….”
MAMMA ha ragione e caro FOLGORE, basta parlare di prezzi. Preferisco pagare un prodotto di più e non inquinare ,che risparmiare qualcosa e condannare i miei figli.!!!!
Occorre fare delle scelte: i paesi con naturale vocszione turistica non credo che possano dotarsi di estese aree di sviluppo produttivo industriale. Al maassimo potranno individuare modeste aree per attività artigianali che sono imprescindibili cosi’ come quelle commerciali.
iNVECE, le cittadine che hanno na storia e una vocazione industriale o artigianale spinta, dovranno privilegiare una attesa ripresa industriale. Mi sovviene la val Bormida: cosa ha fatto il Ministero per lo sviluppo economico per tutelare e rilanciar ele attività esistenti come Ferrania e altre? NULLA! Il know-how tecnologico di altissimo livello di questa industria è stato LASCIATO MORIRE e ora viene tenuto in vita con cure palliative come il fotovoltaico…
Atzori, oltre le ovvie e interessate mire che possiamo ben comprendere ci fà riflettere su come sia importante che si privilegi l’industria rispetto (dico io) al FINTO MIRAGGIO DEL RILANCIO DELL’EDILIZIA che rimane una cura immediata e molto compromissoria PERL’AMBIENTE, pur se invocata dalle lobby dei palazzinari/affaristi e amici politicotti…. L’industria che vorrebbero gli industriali probabilmente non è esattamente quello che intendono i cittadini ma stà ai politici dirottare e favorire lo sviluppo di industrie che oltre ad appagare gli appetiti di profitto degli industriali possano rispettare l’ambiente e una a richiesta ETICA a cui non siamo piu’ abituati.
@ CarloM. Sapessi quanto è vuota la miapancia, caro amico!!! Però mi è rimasto ancora questo vizio di respirare!!! E, possibilmente, vorrei respirare aria non dico pura ma quasi!!!!
Il compromesso..questo invocano ad alta voce dal “mondo del profitto”. Il compromesso che loro considerano sinonimo di progresso. Cioè: vuoi l’energia elettrica e vuoi i posti di lavoro?..Si?…Allora devi cuccarti anche gli effetti collaterali dell’inquinamento, del rischio nucleare, della compromissione del territorio e dell’ambiente in genre perchè….il progresso non dobbiamo fermarlo e ora non siamo disposti a produrre in maniera diversa. Se vi piace è così senno’…
io non cred che esista una sola maniera di generare progresso e non credo nemmeno che sia lecito essere messi con le spalle al muro con ricatti del genere.
Tutto parte dall’alto: se abbiamo un presidente del consiglio che:
- chiama termovalorizzatori i FORNI INCENERITORI per sdoganarne la fattibilità, mistificando la realtà;
- vuole imporre A FORZA la reaslizzazione di centrali nucleari;
- si pstina a promuovere la bieca e poco lungimirant epolitica del calcestgruzzo, dicendo ” quand le batiment va tout va..!”, scimmiottando i francesi in un detto da mensa di cantoere edile;
- non fa NULLA per detrrminare un vero rinnovamento delle politiche industriali e NON investe un euro in ricerca, ANZI vorrebbe delegar el’istruzione e la ricerca tutta ai PRIVATI, mettendo le sorti di settori strategici e a rilevanza SOCIALE nelle mani del “nemico”…
Se succede tutto questo ci sorprendiamo ancora se abbiamo una generazione di industriali che sfrutta ogni oopportunità di sovvenzione e protezionismo di< Stato per stare a galla e non si ingegna per trovare alternative eco-sostenibili?
La politica deve dare "il LA" ai processi di rinnovamento creando le condizioni necessarie, solo i politici che governano possono farlo. Chi trae profitto e investe non si sognerebbe MAI di cambiare.
@surfista
vorrei farti notare che i prodotti che pagi costano meno proprio perchè non prodotti qui ma in Cina, e produrre là significa inquinare 10 volte quello che si inquina qui, senza rispetto dei diritti e soprattutto distruggendo le economie locali e togliendo posti di lavoro!
Ma pensi che se uno inquina in Cina tu non ne subisci le conseguenze?Pensi che togliere 100t di pm10 qui e immetterne 10.000 in Cina ti preservi la vita da tumori ecc?Credimi ho avuto modo di vedere la situazione in Cina e India ad esempio su produzioni di larga scala e non hai nemmeno idea di cosa si vede, intere vasche di acido cloridrico gettate senza filtri negli scarisci, vasche di acidi per la galvanizzazione a cielo aperto senza protezioni…..filtri per scrischi in atmosfera assenti!
@Resist
” Container possono benissimo viaggiare su treni (di notte) e su navi….ma non distruggendo Vado facendo una piattaforma nel posto sbagliato” d’accordo sulla prima parte, sono fautore del trasporto ferroviario, mi spieghi invece quali sarebbero i posti giusti?Se la piattaforma Vado non la vuole e non la facciamo creando un precedente chi pensi dopo Vado dica si la voglio io?In Liguri ao sviluppi i porti o sei finito, di certo non ci sono spazi per industrie!
I container li devi caricare su navi, e mentre Marsiglia, Barcellona, Lisbona si attrezzano noi restiamo al palo, finendo per vedere solo treni che transitano con container ammesso che possano visto lo stop alla TAV!!!La realizzazione dell’alta velocità è fatta per stare al passo, d’accordo anche io che prima deve andare la media ma se stai in europa, non puoi pretendere che i treni partano e siano progettati per i 350 km/h in portogallo e arrivino in Italia dovendo poi viaggiare ai 200 (se va bene sennò 140) pr poi ritornare ai 350 in austria!!!






Potrebbe essere tradotto così?:
I sindaci non hann parlato abbastanza degli aspetti legati allo sviluppo e troppo di altro che non ci interessa.
Che mettano da parte la politica e le belinate e che ci dicano dove intendono impiantare zone industriali e dove si potrà colare cemento. Se poi c’è qualche sindaco che ha il pelo sullo stomaco e decide di impiantare un bel forno inceneritore o quaslche altro mostro su questo stile, sappia che ha la nostra approvazione e tra l’altro si creerebbero dei posti di lavoro.
Lo sappiamo che la liguria è turistica ma noi facciamo gli industriali e del settore turistico ricettivo non ce ne interessiamo.
Vedete un po’ voi di darci una botta in tempi brevi ora che siete stati eletti.
:-)