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Tpl Linea: vicino il pareggio di bilancio

Savona. Il gruppo Tpl è in perfetta linea di tendenza rispetto all’obiettivo del pareggio di bilancio. Per il 2010, superando le previsioni del piano industriale il bilancio di Tpl Linea Srl presenta un utile ante imposte di 354.508 euro, che detratte le tasse, portano ad una perdita netta di 95.304 euro, in un anno che, oltre al superamento del processo di fusione ha visto due fattori esterni fortemente penalizzanti: l’incremento del costo del gasolio e una diminuzione dei proventi da traffico.

Il risultato di Tpl Linea è stato conseguito portando la società a livelli di eccellenza sul piano nazionale, come appare dai seguenti elementi di confronto: costo operativo a 2,94euro/Km (media regione Liguria 3,26/Km – media nazionale Italia 3,03/Km – media internazionale CE 2,70/Km). I ricavi dai titoli di viaggio: 0,81euro/Km (media regione Liguria 1,18/Km – media nazionale Italia 0,80/Km – media internazionale CE 1,33/Km). Infine l’incidenza dei ricavi privati: circa 37% (2010) (media nazionale 33%).

Sono stati inoltre acquistati 36 nuovi autobus urbani, suburbani ed extraurbani: valore dell’investimento € 5.695.000, importo quasi 5 volte superiore a quello realizzato complessivamente dalle due aziende negli anni precedenti. Tale investimento è frutto di autofinanziamento aziendale, senza ricorso al credito, e contribuito per meno del 14% dalla Regione Liguria. Ciò ha consentito la dismissione degli autobus più vecchi, riducendo sensibilmente l’età media del parco mezzi passando da 10,6 a 8,6 anni. Sono stati, in oltre, acquistati 3 scuolabus per un valore di 170.000 euro;

Anche il controllo dei titoli di viaggio TPL Linea ha raggiunto gli obiettivi previsti con un + 79.000 euro, relativamente al dato aggregato di Acts Linea e di SAR Tpl del 2007, senza considerare i benefici impliciti nella dissuasione dei comportamenti scorretti.

Sono stati erogati 43 corsi di formazione per il personale addetto ai servizi di manutenzione, per gli uffici e i conducenti, per un valore di 130.000 euro. Sono stati pianificati, per il 2011, 38 corsi che vedranno coinvolte, con argomenti diversi, tutte le risorse aziendali.

Il 2010 ha visto la conclusione del progetto, avviato nel 2007, della stazione di interscambio per gli autobus presso Piazza Aldo Moro, costato 648.000 euro e cofinanziato per il 54% con fondi regionali e ministeriali. A gennaio 2011, in oltre, è stata inaugurata la nuova Biglietteria che ha richiesto investimenti in corso d’anno per 116.000 euro. In continuità con il censimento e la numerazione di tutte le fermate Acts Linea, effettuato nel 2009, si è proceduto alla medesima attività per tutte le fermate che erano gestite da SAR Tpl. È stata, inoltre, avviata, grazie ad un accordo con il fornitore, la sostituzione delle paline. Sono stati effettuati lavori presso i depositi di Legino, aggiornando l’impianto elettrico e la relativa messa in sicurezza insieme ad investimenti in macchinari e attrezzature di officina, carrozzeria e lavaggio, per un totale complessivo di 120.000 euro.

È stato conseguito l’obiettivo di ridurre l’incidenza del costo del lavoro e di ottimizzare la struttura esistente, garantendo l’assenza di impatto sociale dell’azione. La riduzione del numero di addetti richiesta in relazione alla capacità economica è stata attuata senza soluzioni traumatiche ed introducendo adeguamenti gestionali che hanno assicurato le esigenze del servizio e l’incremento del rapporto fra personale addetto alla guida e personale totale passato ad oltre il 75%. È stata garantita la copertura del turn-over per il personale conducente, con l’assunzione di 8 autisti.

“Questi dati vanno letti con grande soddisfazione per il lavoro e i risultati ottenuti in soli tre anni da parte di tutti coloro che hanno lavorato con impegno, sacrificio e tenacia al risanamento della nostra azienda – ha detto il presidente, Maurizio Maricone -. Tuttavia, nel primo trimestre di questo nuovo anno, abbiamo registrato una serie di fattori che, oltre a dover essere analizzati con estrema attenzione e scrupolo, non mancano di destare una certa preoccupazione. Mi riferisco, in particolare, all’andamento del prezzo del gasolio (che da gennaio a marzo ha registrato un aumento del 5%); l’aumento del costo del personale relativo al prossimo rinnovo del Contratto Nazionale del Lavoro (500/700 mila euro di stima) ed una flessione, per ora contenuta, ma evidente, del numero dei passeggeri trasportati (pari al 8,5% rispetto al 2009)”.

“L’insieme di questi fattori, in aggiunta ai minori introiti per le aziende di tpl derivanti dalla recente manovra finanziaria del Governo – e che rappresentano per Tpl Linea un – 1.700.000 euro per il 2011 – non solo non sono frutto di decisioni gestionali aziendali, ma sono stati completamente imprevedibili. Dover subire passivamente questi ‘imprevisiti’, dimostra come le nostre aziende, ancorché sane, perfettamente in grado di potersi reggere sul mercato, non si trovino ancora in una situazione economica tale da garantirne la completa stabilità. Pertanto, pur protendo parlare di un risanamento effettivo, di un futuro di crescita e sviluppo, di una sempre maggio capacità di investimento ed innovazione, e confermare ai nostri soci la ‘promessa’ fatta tre anni or sono di non dover più ricorrere ad alcun ripianamento di costi, non posso, tuttavia, evitare di chiedere in primis ai miei collaboratori, ma anche agli Enti di riferimento ed ai soci tutti, di continuare e, ove possibile, implementare il numero di servizi da affidare alla nostra azienda, completamente pubblica, e l’impegno e la determinazione a proseguire lungo il cammino intrapreso”.

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